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Gli striscioni dei dirittti violati

A tutti coloro che in questi anni e in questi mesi hanno speso le loro energie in attese, discussioni, battibecchi, lotte e manifestazioni vogliamo lanciare una semplice proposta per il rispetto che ormai ci meritiamo e ci siamo conquistati.

Una proposta rivolta a tutti quelli che credono che rivendicare i propri diritti è un dovere, testimoniare con la nostra presenza che non accettiamo più scuse, più rinvii e non ci si può continuare a prendere in giro.

I soldi ci sono, sono verificabili e lo ammettono anche loro, ma continuano a rinviare, prendere tempo e dire di fidarci di loro.

Forse ci siamo fidati troppo e abbiamo lasciato nelle mani dei parlamentari dei diversi partiti la soluzione dei nostri problemi.

Ci siamo tanto fidati che abbiamo chiesto di essere ricevuti da tutti, Ministri, Commissioni e gruppi parlamentari, nessuno escluso, abbiamo contattato anche la Presidente della Camera per l'ultimo tentativo di rapportarci con le istituzioni, malgrado in questi due anni la fiducia nel Parlamento è stata mal riposta.

Noi il 16 saremo a Roma, aspettando che qualcuno si decida a contattarci per incontrarci, per esporre per l'ennesima volta le nostre ragioni, i nostri diritti e le nostre giuste rimostranze.

Qualcuno si è reso disponibile a incontrarci, vorremmo che tutti i partiti siano disponibili e in questo senso li inviteremo al nostro presidio per ricordare che i diritti, che in Italia sono stati conquistati con le lotte dure dei lavoratori e dei partigiani, siano ancora rispettati.

 In Italia ci sono cittadini da una parte e i governanti dall'altra, fino a quando?

Le leggi e le norme devono essere valide per tutti e deve essere garantito a tutti che se il parlamento commette degli errori deve correggerlo nel più breve possibile.

Faremo un presidio/spettacolo a Montecitorio facendo sventolare striscioni con gli articoli della Costituzione non rispettati, con le leggi dello Stato stracciate e interpretate a discrezione, con i nostri nominativi e le quote raggiunte, con le frasi "memorabili" dei politici in questi anni, con i nostri pensieri.

100 striscioni a ricordare che Quota100 non può aspettare un altro anno, che il 1° settembre è alle porte e che noi abbiamo avuto tanta pazienza.

Circonderemo la piazza con questi striscioni e faremo sventolare i nostri diritti violati.

Portate una copia dei vostri documenti e del certificato elettorale, faremo carta straccia, come hanno fatto dei nostri diritti.

Poi vorremmo andare al Quirinale, passando davanti al PD, sventolando le bandiere dei diritti violati.

Non è mai troppo tardi per rivendicare i nostri diritti, non è mai troppo tardi per lottare e conquistare quello che è ormai ci è riconosciuto da tutti come dovuto, andare in pensione dal 1° settembre 2014!!

 

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