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LA VERA FACCIA DEL GOVERNO

ANNALISA PANNARALE, SEL, camera deputati, 2 luglio

Servizio ISPANTV

Abbiamo assistito alla solita pantomima, disponibilità a chiacchierare, ad ascoltare le richieste avanzate, ma nessuna mediazione possibile.

I conti e gli orrori della Fornero sono sacri, inviolabili e intoccabili.

Il ministro Poletti riceve la delegazione, ci informa delle decisioni che lui a nome del governo ha preso con l'emendamento che sarà approvato alla Camera, e la discussione non si avvia, un confronto serio e dialogante è inutile.

Marchionne decide, il governo decide. Piglio decisionale e senza tentennamenti, noi decidiamo, poi vi informiano, voi non osate obiettare e arrivederci alla nostra prossima decisione, tanto non contate nulla, voi e i vostri sindacati, i piccoli che si ribellano e protestano e i grandi che blaterano, tanto per ricordarci che esistono.

I conti finanziari sono di competenza del ministro del MEF e li dobbiamo subire, si può dimostrare che i fondi disponibili potrebbero trovarsi nei conti della legge Fornero, in quanto lo stato ha risparmiato 4 volte quanto aveva previsto, ma INPS e RdS hanno conti diversi, malgrado in questi anni sulla riforma Fornero non ne hanno azzeccato una, errori nelle previsioni del risparmio che si sarebbe ottenuto con le nuove norme sulle pensioni, nel conteggio dei possibili esodati, nei calcoli di quanto sarebbe necessario per la loro salvaguardia.

Lo stato aveva previsto nell'approvazione delle 5 precedenti salvaguardie di destinare dei fondi, indicando i relativi capitoli di spesa, anche per gli anni a venire, che sarebbero stati conteggiati e inseriti ogni anno nel bilancio dello stato.

Se si  verifica che le spese previste sono inferiori a quanto effettivamente inserito nel bilancio, i "risparmi" che si ottengono invece di sottrarli dal bilancio dello stato, perché non destinarli alle varie situazioni che ci sono (quota96, macchinisti) e che si saranno (futuri esodandi)?

Per l'INPS e lo stato poter ridurre le spese previste per le salvaguardie e quindi non doverle considerare è un vantaggio, si hanno meno problemi con la Comunità europea; si può dimostrare che il nostro bilancio è migliore di quanto previsto, si può fare bella figura con la CE.

  • Si possono anche finanziare opere strategiche, come la TAV, gli F35, finire il MOSE, il MUOS!
  • Si possono trovare  gli 80 euro per l'anno successivo!
  • E se nel frattempo i Quota 100+ debbono aspettare ancora 1, 2 , 3 o 4 anni chi se ne frega?
  • E i giovani precari in attesa, attenderanno!

E se i macchinisti continuano da vecchi a guidare treni super veloci, è un problema dei macchinisti e dei viaggiatori!

Noi ci preoccupiamo delle grandi questioni strategiche, grandi opere per soddisfare l'appetito dei grandi costruttori e delle banche che li finanziano; della salute dei cittadini, lavoratori, studenti e viaggiatori si occupi la sorte!

Questa è la legge del potere, non guarda in faccia nessuno.....se non sa difendersi e organizzarsi a chiedere i propri inalienabili diritti e una vecchiaia protetta e sicura.

Ribellarsi è giusto di Gianfranco Manfredi

Comunicato del 1 luglio

Il ministro Poletti non sembra abbia voglia di modificare le norme Fornero,

per quanto riguarda macchinisti e lavoratori della scuola (quota96).

Nell'incontro avuto con la delegazione formata da e sodati, macchinisti e quota96 è rimasto sulla sua posizione di presentare un emendamento riguardante solo 32.100 esodati, rimandando la questione imprescindibile di quota96 e dei macchinisti alla legge di stabilità.

      • Il ministero ha dimostrato poca disponibilità anche alla richiesta della delegazione di un tavolo tecnico per chiarire i conti, i numeri e i risparmi dell'Inps.

      • Abbiamo anche sottolineato che i risparmi previsti dalla riforma Fornero sono quadruplicati, secondo le stesse stime fatte dall’Inps e che quind i se ci fosse una reale volontà politica a sanare tutti i disastri della Fornero ci sarebbero le coperture finanziarie per tutti e anche per modificare la Fornero abbassando l'età anagrafica e/o contributiva.

Non ci sembra che sia possibile, come ogni anno spostare la decisione fino a giugno, e quando l'anno scolastico sta per concludersi, rimandare a tempi migliori le decisioni che ormai sono diventate delle chimere.

Il governo Renzi si dimostra uguale a quelli precedenti, con la continua presa in giro della soluzione del problema e, con rinvii su rinvii accampando la scusa della mancanza di copertura, illuderci che la partita stia per concludersi.

Continuano a rappezzare le questioni che loro ritengono non più rinviabili, ma continuano ad evitare di affrontare seriamente la riforma strutturale della legge Fornero, che era ed è una vergognosa scelta contro i lavoratori di tutti i settori, attuata anche dal partito, che ha il presidente del consiglio e la maggioranza dei ministri al governo.

       • Dopo tre anni di rinvii, non ci sono più alibi e giustificazioni, dopo tre anni di rinvii, abbiamo capito le reali intenzioni di questo governo, che prosegue la stessa politica dei precedenti, anteporre le esigenze dei mercati a quelle dei lavoratori.

I lavoratori della scuola ex quota 96, per il terzo anno consecutivo, vengono presi a pesci in faccia, perché il 1° settembre li vedrà di nuovo tornare sui banchi di scuola, malgrado le continue promesse a cui abbiamo assistito in questi anni.

       • E’ la stessa sorte che condividiamo con macchinisti e decine di migliaia di esodandi futuri senza prospettive visto l’andamento dell’economia reale.

La nostra strategia è quella di saldare le lotte e costruire un'alleanza con tutti i lavoratori e i precari per un forte movimento di opposizione contro la politica recessiva e a difesa di tutti i lavoratori, per abolire la riforma della Fornero, per una soluzione GIUSTA e definitiva per gli Esodati per i Ferrovieri e per i Quota96 della scuola senza ulteriori rinvii.

Per tutti questi motivi invitiamo tutti ad essere presenti ai presidi di mercoledì 2 luglio, convocati insieme agli altri lavoratori, per gridare in faccia al PD la sua vera natura.

 • a Montecitorio dalle ore 9:00 alle 12:00 ,

• al MEF via XX settembre dalle 12:00 alle 16:00 ,

        • di nuovo a Montecitorio dalle 16:00 alle 18:00.

(Il presidio al ministero del lavoro, visto l’incontro infruttuoso con il Ministro Poletti e la discussione in aula alla Camera è spostato a Montecitorio)

Quota96 Cobas, Comitato Esodati, Ferrovieri Ancora in Marcia, RSU contro la riforma Fornero

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