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Spesso le informazioni, anche se accompagnate con statistiche, fanno sobbalzare.

In uno strano paese succede da anni che i dipendenti dichiarino redditi maggiori dei proprietari delle aziende.

Il primo aspetto di stupore è facile da spiegare, i dipendenti non possono nascondere i loro redditi, in quanto li dichiara il proprio "datore" di lavoro e quindi questo ha tutto l'interesse di non nascondere gli stipendi degli altri, così da poterli scaricare. Qualche dipendente può non dichiarare piccoli lavoretti, ma sono inezie, invece il suo "imprenditore" ha tutto l'interesse a nascondere i suoi guadagni e siccome è lui che li dichiara, spesso utilizzando leggi che glielo permettono, dimentica la parte più sostanziosa.

Ci sono anche piccole ditte che non rendono molto e quindi alcune di queste realmente potrebbero non dare guadagni eccezionali.

Tra dipendenti ci sono redditi elevatissimi dei dirigenti e una larghissima maggioranza di lavoratori a stipendio appena sufficiente a vivere, e quindi si può presupporre, che in questa media il peso dei redditi dei dirigenti sia quasi ininfluente e di conseguenza la maggioranza dei dipendenti si mantiene con il reddito appena sufficiente.

Se facciamo lo stesso ragionamento con i guadagni delle aziende, cioè supponendo una piccola parte di datori con guadagni elevatissimi e la stragrande maggioranza con redditi inferiori a quella dei loro dipendenti, risulta che in Italia ci sono dei datori che sono delle brave persone che lavorano più ore dei loro operai e impiegati, che sacrificano la loro vita per permettere ai dipendenti una vita migliore della loro.

A questi benefattori occorrebbe fare una statua accanto alla loro azienda, ditta o impresa e contemporaneamente decidere che forse se anche loro diventano dipendenti ci guadagnano.

In ultima analisi, malgrado quello che si dice, ai giovani non conviene farsi imprenditori di loro stessi, come vengono consigliati, ma crearsi un lavoro da dipendente per vivere meglio.

E per finire questo sistema oltre ad aver fallito è anche imbroglione e questi  non hanno vergogna presentandosi come modelli da seguire.

Il dubbio è che la maggioranza di loro sono "prenditori" delle fatiche altrui, delle speranze altrui e per paura che gli altri prima o poi si riapproprino delle loro vite, nascondino senza vergogna i loro averi.

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