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SCIOPERI, PRESIDI, SCIOPERO DELLA FAME

Ormai i Quota 96 le hanno provate tutte, dal rapporto con i parlamentari di governo e di opposizione, con rapporti ambivalenti, spesso rinfacciando a quelli di governo l'inconcludenza delle loro iniziative e la vacuità delle proposte di risoluzioni.

Gli ordini del giorno approvati ormai resteranno agli atti parlamentari, anche più di 1 in un anno, non costano niente, se non riempire i faldoni dello Stato della inutilità degli atti parlamentari, di un parlamento che da anni non ha potere decisionale, decide l'Europa, decidono dei prestanomi del governo europeo (Monti, Letta, Renzi controfigure di un potere lontano, proni a soddisfare i diktat che di anno in anno arrivano e loro eseguono).

Abbiamo scioperato e presidiato le piazze del governo, perchè in molti di noi lo sciopero è stata l'arma più potente che abbiamo conosciuto e almeno dei servizi sui media li abbiamo ottenuti, in particolare il 29 agosto 2014.

Ci siamo incatenati e anche questo tipo di azione ha richiamato un po' di attenzione dei media, almeno nell'ambito dei media locali.

La maggioranza dei colleghi è stata sempre attendista, firme su firme, sugli appelli ai parlamentari e al Governo, diffide e ricorsi, iniziative diciamo legali, al momento solo qualche tribunale ci ha dato ragione, ricorsi dello Stato in atto e quindi attese infinite.

Adesso in attesa che qualche emendamento passi, abbiamo attuato un'altra forma di lotta, non violenta, che mette in gioco se stessi e non confligge con gli altri; scioperi e manifestazioni, giustamente bloccano l'attività produttiva perchè per un giorno si decide che il tuo tempo di lavoro non può essere deciso dal padrone, sei tu che ti riprendi 1 giorno di lotta per dimostrare che vali molto di più del tempo che gli altri ti impongono, non ti ricattano con la perdita dello stipendio.

E' stato lo strumento fondamentale per la conquista dei diritti fondamentali dei lavoratori, 8 ore di lavoro, pensioni, sanità pubblica.

Una forza collettiva che ha scardinato le norme che lo stato impone, regole dalla parte dell'impresa, il diritto di sciopero non è stato concesso, si è ottenuto con le lotte, negli ultimi anni hanno fatto di tutto per limitarlo, in regole definite, addirittura qualche sindaco non vuole concederti le zone centrali perchè disturbi gli acquisti nei negozi, il sacro tempo delle merci e non delle persone, non del lavoratore, ma del consumatore.

Eppure lo sciopero della fame, non violento, può servire, perchè in una società uscita dalla fame da non molti anni, rinunciare a mangiare diventa un "peccato", un "non senso", un contrasto con chi non trova da mangiare in tante parti del mondo.

Ecco perchè l'invito a fare lo sciopero della fame, lascia perplessi e molti ritengono che non abbia effetti immediati, non è visibile.

Il rapporto tra materiale e immateriale (il simbolico) nella cultura industrialista non viene mai compreso, ma nel mondo della rete diffondere un esempio è molto veloce e può generalizzarsi con un clic. Ecco molti colleghi che non hanno rinunciato a partecipare a questa forma di lotta, che non partecipano alle manifestazioni, imparino e impariamo che mobolitarsi in qualsiasi forma decidiamo può essere utile, non solo chiacchiere e chat quotidiane, ma azioni immediate e visibili.

Pensiamo a come agire tra qualche giorno se questo governo rimarrà sordo e nessuno si senta deluso se nemmeno adesso si otterrà qualcosa.

Lo sciopero e la manifestazione sono più visibili, rafforzano il senso collettivo, comunitario; lo sciopero della fame ti lascia da solo con te stesso, a meno che non ci si riunisca nella stessa piazza.

Abbiamo utilizzato i due momenti, quello nella propria scuola, testimonianza che siamo disponibili a lottare malgrado i colleghi siano assenti e quasi indifferenti e a Roma abbiamo messo insieme le nostre idee e la nostra forza.

Rapportarsi sul territorio con gli altri con iniziative locali, ma anche stare insieme a lottare.

Tutti quelli che abbiamo rinunciato a un  pranzo non abbiamo sbagliato, solo chi attende deve chiedersi se non è colpa della sua assenza se ancora siamo senza il risarcimento che ci è dovuto.

I tempi delle lotte dobbiamo sceglierli noi, e se aspettiamo che gli altri decidano, il nostro tempo non arriva mai.

Vogliamo andare in pensione ORA, non fra 3 anni!

CARLA COSSU su TGR Sardegna 19,30 (servizio incompleto)

I NOSTRI EROI A ROMA

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TUTTI NOI CHE LOTTIAMO

Elenco Adesioni:
Sciopero fame 10 dicembre
1) Prof.ssa Antonica Calaresu,Scuola media statale “P.Tola” n.3 Sassari,
2) Prof. Maria Cecilia Greco, Scuola Primaria Porto Salvo (VV)
3) Prof.ssa Maria Carla Cossu, Liceo De Castro, Oristano,sciopero fame 10 e 11
4) Prof. Michele Borello, Scuola Primaria, Maierato (VV),
5) Prof.Giorgio Parise, ITAS “Mantegna , Mantova
6) Prof.ssa Paola Giuliana Pilichi, scuola media “P.Tola” n°3, Sassari
7) Palazzo Elena (Ata), Itis Fermi-Mattei Isernia
8) Prof.ssa Tatjana Gergic, Sc. Sec C. De Marchesetti, Sistiana (Trieste)
9) Prof.ssa Laura Pezzi docente scuola primaria Pedemonte ICCA S.Pietro In Cariano (Verona)
10) Prof. Francesco Martino, ITIS Pininfarina Moncalieri (To)
11) Prof.ssa Angela Bedini, I.C. “Amedeo Aosta”, Reggio Emilia (10 e 12)
12) Prof.ssa Paola Dalla Bernardina, I.C. Sommacampagna (Verona)
13) Prof. Franco Andolfi, Liceo artistico statale Venezia
14) Prof.ssa Aurora Serino, L. S .“Leonardo da Vinci” Salerno
15) Prof. Mannocchi Bruno ISI Marconi Viareggio, (Lucca)
16) Prof.ssa Kiara Farigu Scuola Primaria e dell’Infanzia I. Gregoretti – Anzio

17) Prof.ssa Maria Gabriella Altobelli e insegni Chimica all’ITIS GiovanniXXIII di Roma


Sciopero fame 11 dicembre
18) Prof.ssa Nelida Vassallo, IC Valle Stura Masone (Genova)
19) Prof.ssa Antonietta Serchisu scuola Media, IC Cabras -Oristano
20) Prof.ssa Maria Claudia Urbinati liceo Mamiani PESARO
21) Prof.ssa Donata Bianchi IISS ” J.K. Maxwell , Milano
22) Prof.ssa Carla Cotarella Montalto di Castro Vt primaria
23) Prof.ssa Roberta Amato Ist. Compr. “Luigi Cadorna ” Milano
24) Prof.ssa Elisa Sala Mariet- scuola infanzia “PEZZANI” Genova Sestri
25) Prof.ssa Michelina Taibi- Istituto ECG – Genova , sez. Casaregis piazza Sopranis – Genova
26) Prof.ssa Rossella Incagnone IC “Antonio Ugo” Palermo
27) Prof.ssa Antonia IC Montepaone
28) Prof. Vianello Pierangelo. Istituto Luzzatti Mestre-Ve.

Sciopero fame 12 dicembre
29) Prof. Umberto Rapini
30) Prof.ssa Giuseppina Tavernise Liceo Classico T. Tasso Salerno
31) Prof.ssa Annalisa Cimenti I.C. Italo Svevo + I.C. Roiano Gretta Trieste
32) Prof. Ermenegildo Colombo ITCG Pasini Schio (Vicenza)
33) Prof. Andrea Zolli Istituto Tecnico Trasporti e Logistica ” Sebastiano Venier” Venezia
34) Prof. Roberto Mio Comunico che aderisco allo sciopero della fame per il 12/12/14, oltre a scioperare e a non ricevere i genitori il pomeriggio all’Istituto Comprensivo 2^ di Udine
35) Dsga Marina Babic Liceo statale sloveno “A.M.Slomsek” di Trieste. Domani 12/12/2014 aderisco allo sciopero della fame oltre a quello dei sindacati.
36) Prof.ssa Caterina Esposito scuola primaria scuola vico equense Napoli
37) Prof. Tonino Parlato scuola primaria scuola vico equense Napoli
38) Prof.ssa Maria Lucia Rossiello Istituto superiore Alfano1 Salerno
39) Prof. Pierangelo Vianello Istituto Luzzatti Mestre-Ve


Sciopero 11 e/o 12 Dicembre
40) Prof.ssa Daniela Merlo, Ipc Cavalieri Milano
4
1) Prof. Francesco Ciolli, Liceo Classico Machiavelli Firenze
4
2) Prof. Nino Collu CPIA REGGIO EMILIA
4
3)Roberto Salvestrini, Assistente Tecnico  Liceo “A. Volta” Colle di Val d’Elsa (SI)
4
4) Prof.ssa Carmelina Quagliano, IC Viale Venezia Giulia Roma
4
5) Prof.ssa Lina Nazzaro, Napoli
4
6) Prof. Gaetano Ianniello I.C. Potenza III ex Scuola Media “Luigi La Vista” Potenza
4
7) Prof. Antonio Piras
4
8) Prof. Giovanni Crimi I.C. Taormina (Me)
4
9) Prof. Gerardo Manni ITE A. De Viti De Marco Casarano (LE)
50) Prof.ssa Maria Luisa Di Cesare (Istit. Comprensivo A. De Blasi Taviano LE)
5
1) Prof.ssa Anna Cimenti I.C. Italo Svevo + I.C. Roiano Gretta Trieste.
5
2) Prof. Fernando Scanu Istituto alberghiero Oristano
5
3) Prof. Vittorio Carollo Liceo artistico Nove (Vi).
5
4) Prof. Renato Grassi Ist. Com. Bagolino (Bs)
5
5) Ass. Amm.va Rosanna Tota 2° Circolo Didattico di Triggiano (Bari)
5
6) Prof. Loris Pirondini I.C. “Chinaglia” Montagnana (Pd)
5
7) Prof. Giovanni Maria Poggi IIS “Maserati” Voghera (Pv)
5
8) Dsga Ivana Boscolo Stornellon Istituto Comprensivo CHIOGGIA 5 -Chioggia- Venezia
5
9) Prof.ssa Gabriella Nardi, I C Castellucchio (MN)
60) Prof.Giorgio Parise, ITAS “Mantegna” Mantova
6
1) Prof. Fernando Scanu Istituto Alberghiero Oristano

62) Prof.ssa Antonia

63) Prof. Vittorio Carollo Liceo artistico Nove (Vi).

64) Prof.Grassi Renato Ist. com. Bagolino (Bs)

65) Prof. Giovanni Maria Poggi dell’ IIS “Maserati ” di Voghera (11 e 12)

66) Rosanna Tota, Assistente Amministrativa c/o 2° Circolo Didattico di Triggiano- Bari

67) Prof. Franco Spirito, Prato (SALTA A PRANZO FINO APPROVAZIONE Legge Stabilità, problemi salute)

68) Gabriella Nardi, I C Castellucchio (MN)

69) Prof.ssa Visentini Rosetta scuola primaria Ferrara

70) Prof.ssa Amelia Babbini scuola primaria Villafranca Forlì

71) Prof. Gabriele Arnesano ITES “A. Olivetti” Lecce

72) Prof. Giancarlo Bruti CTP di Viterbo

73) Prof. Ssa Mirella Pizzo – DSGA – Lendinara (RO )

74) Prof. Erminio Mostacci.Scuola I.I.S. Gobetti Marchesini Casale.Torino.
75) Prof.ssa Loredana Bullo scuola primaria I.C. Chioggia2 Chioggia VE

76) Prof. ssa Flora Montariello docente scuola media Diano Pozzuoli

77) Prof.ssa Marina Mastrocesare Ist. Comprensivo P.zza Minucciano ROMA

78) Prof. Gaetano Corallo, Comiso (RG)

79) Prof. Alessandro Navacchia, Itis Pascal, Cesena

Roma:
Prof. Francesco

Prof. Riccardo Laragione, Roma
Prof. Salvatore Accoto, Lecce

Prof.ssa Franca, Foggia
Prof. Angelo Marano, Foggia
Prof. Pio (11 a Roma e 12 ad Avellino)

Prof.ssa Anna Vignola, Salerno

Marco Punzi Pensionato L 104 sciopero della fame per solidarietà ai colleghi

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