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MINISTRO SERVONO SOLO 430 MILIONI DI EURO!!!!!

Sparare sulla CROCE ROSSA è la cosa più banale, ma quando una professoressa universitaria, assume il posto di ministro della Pubblica istruzione, il minimo che si richiede è la "competenza", sapere di cosa si parla, assumere le informazioni e saperle utillizzare!

Oggi in Italia si svolge il test Invalsi alle elementari, la ministra parla dell'importanza di rispondere a dei quiz senza senso, costringendo gli studenti a mettere una crocetta su una domanda.

Dopo 28 mesi di discussione  su Quota 100 (ex Q96) a una semplice domanda, quanti soldi servono per risolvere la situazione dei lavoratori della scuola nati nel 1951, 1952, bloccati dalla Fornero, non sa rispondere!!

Parlano, parlano, blaterano, test, quiz, competenze e poi non sanno nemmeno una semplice cifra e alla richiesta se il problema sarà risolto, non da nessuna certezza! Ma chi deve decidere ministro?

Che senso ha che lei occupi quel posto se non affronta i problemi, che anche il suo dicastero ha creato, accettando le "imposizioni" della Fornero?

Quali sono i meriti che hanno portato la Giannini a quel ruolo?

Non è "competente sui costi", ma  compete al suo dicastero gestire le problematiche dei lavoratori, oppure nemmeno questo sa? oppure anche questa incombenza la delega al Ministro del MEF?

Mandatela in soffitta e mandate  noi di Quota100 in pensione!!

da Quotidianonet

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