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Buone feste ai migranti e a tutti quanti!

Consuetudine vuole che, in questi giorni, tutti siano buoni o pensano di esserlo, augurando a tutti buone feste, sia chi crede, sia chi non crede.
La realtà invece lascia a desiderare, non volendo infierire, affermo che una dissociazione, nelle stesse persone, tra credo religioso o politico e comportamenti reali.
Ti capita spesso di sentire da persone che mai avresti pensato razzisti, i soliti discorsi: “sono troppi, sono delinquenti, meglio che stiano a casa loro”.
Quando lo dicono persone che conosci, parenti e amici che mai avresti pensato che si facessero influenzare dai soliti discorsi da bar, qualche volte li vorresti mandare all’altro mondo, ma siccome siamo tutti buoni, eviti di scatenare una lunga discussione, tanto sei sicuro che non li convinceresti.
Il verbo è stato dato e quindi non contrastare inutilmente le favole che si raccontano nei piccoli gruppi o nei social.
L’altro giorno uno, di area sovranista, cercando di convincere altri sulle sue teorie riguardo allo spread e all’attacco dell’Europa al governo giallo-verde dichiarava che aveva 5 milioni di visualizzazioni su YouTube, cerco il suo video e aveva sul centinaio.
Alle obiezioni di qualcuno che questo fa affermazioni incredibili, racconta balle ( 5 milioni…) un altro, sempre su YouTube, affermava che i gestori avevano modificato le visualizzazioni.
Incredibile a dirsi, ma ignorante su come il server di Google raccoglie le visualizzazione, un contatore automatico che si incrementa di volta in volta.
Si potrebbero fare migliaia di esempi di stupidità, superficialità o ignoranza su come in questa fase, rabbia, odio, astio nei confronti degli altri, non solo i migranti, abbiano incattivito cittadini che non ti saresti aspettato, spesso anche con minacce o ingiurie che riversano sulla pagina web del malcapitato o sulla pagina, che ha riportato notizie false sul medesimo.
Invece di cercare riscontri alla notizia, spesso inverosimile ci si sente parte di un gruppo, si è solidali con gli “amici”, cioè partecipano attivamente alla disinformazione.
Di fronte a questo evidente obnubilazione, ottenebramento dell’intelligenza, provo a smentire qualche dato, iniziamo dall’invasione dei migranti, i dati ufficiali UNCHR (Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite), che si occupa di emigrazione confermano che in Italia l’arrivo dei migranti via mare è diminuito rispetto al 2017 del 81%, da 117.123 del 30 novembre 2017, ai 22.550 del 30 novembre 2018, nel mese di novembre 2018 980, 5.600 nel novembre 2017, 13.500 nel 2016, per effetto del decreto Minniti, con gli accordi con la Libia e il Niger.
Il numero più alto di migranti giunti, nel 2018, in Italia arrivano da Tunisia e Eritrea, cioè sono cambiati i luoghi di partenza.
Invece sono aumentati in Spagna da 22 mila del 2017 a 59 mila nel 2018, in Grecia 29 mila.
Il totale in Europa di 110 mila sbarcati fino a novembre 2018, inferiori al dato di arrivo a novembre del 2017 (117.123) in Italia.
Se parliamo di omicidi, secondo una ricerca di Marzio Barbagli e Alessandra Minello, tratti dai dati del Ministero dell’Interno dal 1992 al 2017, i delitti per omicidio, per fortuna, nel tempo sono diminuiti in percentuale, il tasso di omicidio (numero di omicidi per 100 mila abitanti) da circa 2,6 del 1992, è 0,6 nel 2017.
In valore assoluto si parte da 713 del1992, massimo nel 1995 (945) per scendere a 266 nel 2017, dei quali 212 degli italiani e 54 degli stranieri.
Piccola osservazione si dice che l’arrivo degli stranieri in Italia porti maggiori rischi, tenendo presente che il numero degli omicidi è diminuito come valore, sia numerico, che come tasso di omicidio, significa che l’aumento notevole degli stranieri, che si pensa crei più disagi e problemi, ed in parte questo è vero come è sempre successo con tutte le migrazioni, ridimensiona i fatti e smentisce questa tesi.
Quindi le pistole e le armi di cui le brave persone vogliono dotarsi per difendersi non trovano riscontro nella realtà, ma serve a personaggi e loro fedeli per raccogliere molti voti; occorre ammettere che funzioni benissimo.
In questo periodo fino al 2013 la percentuale degli stranieri, che commettono delitti, era intorno al 30% contro il 69% degli italiani, con oscillazioni in aumento o diminuzione, e successivamente si attestano intorno al 20%, quelli degli italiani intorno all’80%.
Ribadisco l’aumento della presenza di stranieri non ha comportato incremento di omicidi, ma una diminuzione, altro valore che contrasta con la vulgata comune e con la pessima informazione che gira sulle TV pomeridiane sul WEB, generatori di paure e serbatoio di voti per i procacciatori di odio.
Altro dato interessante è l’analisi per tipologia di delitti:
• gli stranieri hanno valori superiori a quelli degli italiani solo per omicidi legati alla prostituzione (82%).
• In tutti gli altri casi primeggiano gli italiani: per lite o rissa 62%, per furto o rapina 66,7%, per familiari 82,4%, per criminalità comune 75,4%, per mafia 91,2%, altro 81,6%.
Credo sia facilmente intuibile quali delitti si compiono al Sud, che non vengono sparati sulle prime pagine pesano quasi inosservati e quali si svolgono al Nord, sbandierati in prima pagina, motivo per cui il Ministro di turno chiede inasprimento di leggi per mandare in carcere i rei o espellerli dal paese.
Le mafie imperano con le ricchezze accumulate, utili al PIL, e quindi lasciamoli tranquilli, gli altri che portano fastidi ai buoni e religiosi cittadini del Nord, ricco, dobbiamo neutralizzarli ed espellerli e tutti vissero contenti e beati e festeggeranno le feste natalizie, osannando non il poverello di Assisi, ma il grande uomo del nord, che protegge i cittadini dall’invasione …

L’art. 2 della Costituzione Italiana recita: “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo” e non solo del cittadino, ma la Costituzione è un orpello da stravolgere per gli interessi superiori della nazione.
Nessuno si ricorda che senza la migrazione dei nostri antenati di milioni anni fa provenienti dall’Africa non staremmo qui a discutere di persone di colore diverso, oppure che Gesù il Nazareno era nato in Palestina e che i Re Magi erano originari dell’Oriente e avevano dei colori scuri e per restare al Sud, culla di civiltà, senza le influenze dei popoli che si sono insediati nei secoli, questi gioielli architettonici, religiosi e di Cultura sparsi in tutte le regioni del Sud non li potremmo ammirare e conservarli come testimonianza che i tutti i popoli hanno da insegnare e lasciano tracce della loro civiltà.
Nessuno ricorda che compito delle Religioni è quello di unire i popoli e di affratellare tutti per condividere questo continente e non per distruggerlo con guerre di religione e per il predominio sugli altri.

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