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 Risposta su interpellanza su docenti nati 1952.

Questa è la  seconda risposta di un sottosegretario, già all'Aran, agenzia per la rappresentanza nazionale, cioè per la contrattazione nel Pubblico Impiego.

E' un pietoso intervento,che si arrampica sugli specchi, e ripete la solita tiritera che se i docenti 1952 andranno in pensione, malgrado abbiano ragione da vendere, faranno crollare i mercati italiani e internazionali, perché mettono in discussione l'attacco portato dalla signora ricca e dal signore ricco alla vita di lavoratori e pensionati.

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