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DA VECCHI COLTI AI "GIOVANI" BARBARI INCOLTI

 

Non mi piace offendere i giovani, è un delitto guardarli dall'alto al basso, pensando che noi siamo migliori di loro, che abbiamo più esperienza e ne sappiamo più di loro, una volta era così, adesso i giovani hanno potuto confrontarsi con realtà diverse e molteplici, a noi rimane una cultura acquisita con lunghi e faticosi studi, a loro spesso l'acquisizione di frasi fatte, di spot, di battute pronte, buone per avere l'applauso del pubblico incolto, ad uso delle risse televisive, ma occorre accettare anche questo, ognuno si forma con la propria esperienza e crescendo insieme ai suoi coetanei.

In questi anni siamo passati da un nostalgico delle case chiuse, che ha trasferito nei suoi palazzi, spacciandole come scelta libera e liberatoria per le donne, usate per i propri desideri sessuali, con i travestimenti, con i simboli fallici, che richiamano i ricordi dei suoi anni giovanili, a una generazione di "giovani" quarantenni senza gloria e senza futuro.

Le donne a uso e consumo dei vecchietti della sua generazione per il nostalgico, poi gratificate con regali costosi e con posti in parlamento, non per merito, ma perchè assoggettate ai suoi voleri, come i suoi avvocati, adusi a inventarsi le scuse più inverosimili per coprire le sue malefatte, pagati da noi in quanto eletti in parlamento, le donne giovani assurte a ruoli importanti e decisive anche per i secondi, vetrine per nascondere il vuoto che c'è dietro queste scelte, ignoranti sia gli uomini che le donne di regole, ma solo spavaldi figuri che si sentono onnipotenti.

Si definisce regime, un miscuglio di nostalgia al tempo del liberismo più sfrenato, distruttore del territorio e dei minimi diritti di chi è soggetto alle regole di questo immondo mercato del lavoro, schiavo dei dettami di killer patentati e ben pagati, ormai star televisive che dispensano le loro insulse teorie spacciate per verità storiche indiscutibili.

Stanno distruggendo le vite delle persone, meriterebbero la forca e invece occorre sopportarli nel loro immondo e vacuo parlare, come fossero scienziati e invece sono star pagate bene da questi poteri, che li scaricheranno quando non  ne avranno più bisogno.

Noi abbiamo la sfortuna di essere finiti in questo tragico circo e avere al potere un partito, cresciuto con le lotte dei lavoratori, che hanno garantito ai suoi eredi di vivere di rendita.

Appena il vento è cambiato, questi camaleonti hanno cambiato pensiero e da eredi del "socialismo reale" sovietico, sono diventati portavoce del liberismo trionfante dopo la caduta dell'impero sovietico.

Sempre in sella, per loro non è cambiato nulla, sono diventati importanti e si sono garantiti il posto, eletti da chi credeva in un mondo migliore e si definiva comunista, invece loro sono diventati liberisti, accettando tutte le regole che la finanza mondiale decide, senza opporsi più di tanto, pezzo per pezzo loro sono stati complici nello smantellamento dei diritti conquistati in 20 anni di lotta; loro non ci rimettono niente, sono sempre in parlamento, un posto garantito per eredità ricevuta, diciamo "senatori a vita" di nomina popolare per il loro passato giovanile.

E sono finiti accoltellati da una banda di "giovani" barbari incolti, cresciuti alla loro corte, fedeli esecutori del pensiero liberista dominante, senza memoria, senza storia e senza cultura, incolti nel senso di incompetenti, ignoranti.

Dispiace dirlo, sono cresciuti sotto la corte del satiro degli anni 50 e della sua cultura televisiva sono imbevuti, senza troppi sforzi e senza anima si sono lasciati dietro cent'anni di storia e adesso nella loro vanagloria si sentono dei onnipotenti e possono permettersi nel loro inutile vaniloquio di pensarsi capaci di gestire un paese.

Sono diventati comandanti senza merito, cresciuti dietro le quinte delle segreterie dei partiti, approfittando dello svuotamento di una classe di vecchi dirigenti, giunti a fine carriera senza aver mai vinto una battaglia.

E' l'unico merito che hanno, aver sloggiato dai loro di poteri questi "senatori a vita" anche loro cresciuti nelle stanze segrete dei poteri  e delle segreterie, senza lacun merito, si sono scambiati i ruoli.

Sono aggressivi perché dietro non c'è niente, il potere per il potere, per questo occorrono giovani senza poteri, quei precari colti, giovani docenti, i senza lavoro laureati, i giovani con grande cultura emigrati, coloro i quali un posto di lavoro se lo devono sudare, perchè dietro non hanno partiti, segreterie o amicizie giuste.

Hanno solo la loro voglia di contribuire a un mondo migliore, "sognatori" inveterati, senza potere, ma con la forza delle loro idee, ce ne sono anche in Italia e sarebbe ora che prendessero il potere, noi vecchi siamo pronti a lasciare il nostro posto di lavoro, nella scuola e negli uffici, occorre dare fiducia a questa generazione colta e intelligente, che prendano il potere e abbattono il mostro che sta distruggendo l'umanità, sloggiando questi "opportunisti" che non hanno nessun merito.

Vi invio a un video di un sognatore Eugenio Finardi

Questa lettera scritta  per loro è stata inviata a parlamentari del PD:

Oggetto: Un Quota 96 Scuola ringrazia il Partito Democratico
Grazie! Davvero grazie!
“...dopo le elezioni europee risolverò il problema Quota 96 Scuola!”.Grazie per la promessa mantenuta!
“....quota 96 non c’entrava nulla con la ratio della riforma della Pa, quindi è stato giusto toglierladal decreto”.
Grazie dell’informazione, perché credo che nessuno sapesse che il Personale della Scuola Statale NON fa parte della Pubblica Amministrazione.
” I DIRITTI dei Quota 96 Scuola sono solo delle LEGITTIME ASPETTATIVE!”.Grazie per aver calpestato i nostri diritti!
“.... Non ci sono le coperture finanziarie!...”. “... la scuola non è una voce di spesa della PA, ma il modo in cui il Paese investe su se stesso.”
Grazie della coerenza!Grazie dell’estate 2014, riposante e gratificante ,regalata ai QUOTA 96 Scuola!
Grazie per avermi annientata. Grazie per aver “giocato” con le nostre Persone!
Grazie per aver distrutto la mia fiducia e il mio rispetto per lo Stato e per le Istituzioni!
Grazie per avermi costretta, il 15 settembre 2014, a tornare in un’aula scolastica dove mi  aspettavano 40 bimbi di 5 – 6 anni che ogni giorno possono abbracciarmi con affettuosa irruenza o strattonarmi e strapazzarmi con tanto vigore da parte loro e con grande“ gioia” delle mie 2 ernie cervicali, dell’ernia lombare, della mia osteoporosi e delle altre simili amenità che arricchiscono la mia vita di insegnante sessantaduenne.
Grazie!
Ho detto grazie di cuore anche questa mattina quando ero in classe e un bimbetto mi ha urlato: ” No, stai zitta brutta vecchiaccia!”, soltanto perché lo avevo invitato, garbatamente, a rimettere il tappo alla sua bottiglietta dell’acqua dalla quale aveva appena bevuto e che rischiava di allagare quaderni e astucci.
Grazie: questa è un’esperienza che non avevo mai fatto durante i miei 39 anni d’insegnamento. Sicuramente non sono stata un’insegnante eccezionale, ma ho sempre goduto della stima e del rispetto dei miei alunni e dei loro genitori. Ora invece mi è stata data la possibilità di vedere annientata la mia dignità di persona e di insegnante. GRAZIE!
E chissà quante altre simili esperienze mi aspettano: la mia carriera di insegnante è ancora lunga, la pensione è lontana perché qualcuno preferisce vedermi ancora giovane; mi vedono vecchia soltanto i miei alunni che hanno quasi sessant’anni meno di me e, nella scuola, erano sicuri di trovare una Maestra e invece hanno trovato una nonna, ma questa è “la buona SCUOLA!”.
“...oggi ripartiamo da chi insegna. Con un’operazione mai vista prima nella storia della Repubblica e che servirà a trasformarli in forza propulsiva di cambiamento del nostro sistema scolastico. A lorovogliamo dire chiaramente: siamo pronti a scommettere su di voi.....”
Una cosa è certa: io sono molto lontana dal poter essere la forza propulsiva del cambiamento del sistema scolastico, pertanto su di me non si può proprio scommettere, a meno che non si desideri perdere la scommessa.
Mi fermo qui perché vi ho già annoiato abbastanza e poi ormai ho capito che vi sono DIRITTI ACQUISITI e DIRITTI CALPESTATI, e forse è per questo motivo che la SCUOLA e il PAESE stanno perdendo la loro dignità.
Vincenza Gxxxxxxxxxi - Insegnante di ScuolaPrimaria
-Quota 96 nel 2012 -oggi Quota 100 e più

COMUNICATO COBAS SUL CONVEGNO E PRESIDIO

COMUNICATO PER IL PRESIDIO DEL 30 SETTEMBRE AL MIUR
Per partecipare al Convegno CESP
Richiesta alla scuola
Comunicazione al CESP di partecipazione

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