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      PRESIDIAMO IL PARLAMENTO

La scuola si trova sempre a dover difendere conquiste

che sembravano assodate.

La vicissitudine di Quota ex 96 è l'emblema di quale funzione assolve la scuola, una cassaforte per sistemare le ruberie di imprenditori e politici, di mafie e costruttori.

In questo contesto si aggiunge il taglio che il governo di Renzi vuole attuare sui precari, dovendo rispondere a una ingiunzione dell'Europa, che comporterebbe una multa e con un imbroglio si inventa un organico funzionale, che restringe la possibilità dei precari di coprire le supplenze brevi che danno lavoro a migliaia di precari.

Per finire l'intenzione nascosta di questo governo è di trasformare la scuola, affinché risponda alle esigenze di un mercato del lavoro precario, con docenti indottrinati ad accettare le regole di gestione aziendale, malgrado queste non abbiano dimostrato in questi anni di essere in buona salute.

Un progetto di ridefinire la scuola con una struttura organizzativa di modelli gerarchici e non cooperativi come la scuola.

Il progetto aziendale della scuola, portato avanti dai sodali del Berlusconi, bloccato dalle lotte, viene riciclato da questo manipolo di nominati raccolti intorno al nuovo capopopolo di Firenze

Ecco perché tutti quanti dai precari, passando per quelli di ruolo e quelli in attesa di essere risarciti  a fine febbraio si ritroveranno di nuovo davanti al Parlamento.

                                              Comunicato dei precari

NO ALLA SCUOLA DELLA PRECARI-ETA'

I precari e le precarie di Roma danno seguito a quanto proposto e accolto dall’Assemblea Nazionale che si è svolta il 18 gennaio a Roma e indicono un NUOVO PRESIDIO che si terrà sempre al PARLAMENTO dal 23 AL 27 FEBBRAIO.

Invitano a partecipare alle giornate di mobilitazione tutto il mondo della scuola, i precari degli altri comparti e tutti coloro che dissentono dai progetti di aziendalizzazione del governo, dalla sua politica di tagli e da una modalità ricattatoria di portare avanti un piano assunzioni che più che un’elargizione è un atto dovuto, imposto anche dall’Europa, che va realizzato al più presto mantenendo e migliorando le condizioni contrattuali attuali, non prevedendo mobilità territoriale, rispettando professionalità e mansioni, riconoscendo scatti di anzianità e diritti acquisiti da tutti i precari.

Precari Uniti Contro I Tagli Roma
Comitato Ata Precari Roma
Comitato Laureati in Scienze Politiche
Movimento Docenti Precari III Fascia (NO ALLA CANCELLAZIONE)
Cobas Scuola precari
Precari CUB Roma
Precari USI Roma

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