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PRESIDIO di Quota96 - Cobas davanti al MIUR per ottenere il diritto alla pensione dei nati nel 1952, defraudati del diritto alla pensione dalla legge Fornero.

Nel 2011 stavano acquisendo i diritti previsti dalla previgente norma (61 anni età + 35 di contributi pensionistici; 60 anni età + 36 di contributi; 40 di contributi). La norma è stata modificata spostando il diritto alla pensione ad almeno 41 e 1 mese se donne, 42 e 1 mese se uomini, in pratica per molti uno slittamento di 6/7 anni. Per gli anni successivi gli anni di contributi aumentano con la "speranza di vita" e tendenzialmente arrivano a 43 anni.

CONVEGNO

In mattinata si era svolto un convegno sulle tematiche riguardanti le pensioni.

Questo è un resoconto di Venere Anzaldi dei COBAS

"Ottima la partecipazione al convegno circa 130 presenze con difficoltà di contenimento nella nostra sala convegni, provenienti da più parti da Torino fino alla Sicilia, ma anche ottimo il livello della lunga relazione di Piero Castello. Non tutti comunque erano quota 96, ma circa la metà sono venuti perchè interessati all'argomento pensioni.Questo significa che è un tema molto sensibile per i colleghi che è di forte richiamo e penso che ne dovremmo fare altri a livello territoriale.

Il presidio
Un centinaio al Miur, non tutti i presenti al convegno ci hanno seguito, problemi di orari di treni e voli per il rientro, e oltre ai diretti interessati dei Cobas, Piero Castello e Fulvio dei cobas pensionati, Piero Bernocchi .
Il presidio è stato  animato da vari  interventi con a commento della seduta della Corte costituzionale che nella data del 19 si si svolgeva  l'udienza,delle decisioni che XI commissione deliberava qualche ora prima e sul concordare le  richieste da presentare al Miur e la formazione della delegazione trattante;  il tutto fra suoni e frastuoni  di coperchi, fischietti, i e trombette suoni e rumori  per far sentire più forte dentro e fuori  il palazzo la nostra presenza.
Ci hanno raggiunto tre parlamentari del M5S Marzana, Chimienti e Ciprini e la Ghizzoni  tramite il blog ci ha fatto sapere di considerarla virtualmente presente. Nel relazionarci sui lavori appena conclusi  della XI commissione sul tema quota 96, le parlamentari  furbescamente ci hanno omesso il contenuto del testo della pdl 249 a cui hanno apportato delle modifiche molto discutibili,  ovvero hanno blindato la platea dei benificiari a 4000 e la relativa  richiesta di copertura finanziaria con il rischio che se le domande per il pensionamento dovessero superare la platea, l'esubero rimane in servizio.
L'incontro con il Miur
Ci dicono che Carrozza, Chiappetta, De Angelis, impegnati in altri incontri e quindi veniamo ricevuti dalla dott.ssa Palermo e dott.Molitierno già conosciuti da me e Franco Spirito  nel precedente incontro del 24 settembre, i quali si ricordavano perfettamente di noi e delle richieste. Hanno subito chiarito che il loro compito era solo quello di ascoltarci e riferire al capo gabinetto e poi questo alla ministra.
Abbiamo chiesto la pubblicazione ufficiale del censimento e dei parametri dei requisiti antefornero che avevano preso in considerazione per avere certezza tutti sono stati inclusi e poi un serio e concreto impegno del ministro dal momento  che ha sempre dichiarato che l'ingiustizia ai quota 96 va sanata, a fare approvare al governo un provvedimento a carattere di urgenza visto i tempi che diventano sempre più stretti."
Un resoconto più articolato si trova sul  sito Quota96 di Franco Spirito
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