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NON ASPETTIAMO IN ATTESA

Ormai l'anno solare si sta concludendo e il tempo dei rinvii inizia a diventare una prassi normale, ogni fine anno si aspetta la legge di stabilità e poi scopriamo che è stato rinviato tutto a gennaio, poi arriva giugno e si scopre che rinviano a settembre.

Al Senato sono stati presentati in Commissione Bilancio, 3 emendamenti e un Ordine del giorno del PD.

Sugli ordini del giorno, diventata una normale routine è meglio non commentare, diciamo che è una promessa di risoluzione, che serve ai parlamentari per salvarsi la coscienza di non avere ottenuto niente e rinviare alla buona volontà di un governo, che si è sempre dimostrato sordo.

Anche in Commissione istruzione è stato approvato un emendamento, ma è la solita trafila, il governo lo accetta, tanto poi non rispetta le risoluzioni del Parlamento.

Abbiamo lavorato dall'inizio dell'a.s. per chiedere i dati reali di chi ancora ha un'attesa di anni davanti, forse sono tremila e forse di meno, ma ancora un atto normale diventa un segreto di stato.

Sarebbe da capire perché il Parlamento non abbia il potere di convocare un dirigente di un ministero o lo stesso ministro, che democrazia è, direbbe chi crede che viviamo in uno stato in cui tutti sono uguali!

Dal 15 ottobre 2014 ad oggi, il dato presunto di 4 mila è rimasto fisso e nemmeno i parlamentati sono riusciti ad ottenere la verifica che abbiamo richiesto, malgrado dati ufficiali certificano che mille sono già in pensione (760 avendo usufruito della IV salvaguardia, avendo preso permessi parentali nel 2011 e altri perchè sono usciti con le leggi attuali).

Ecco gli emendamenti presentati scontano questa situazione, due di Lega e SEL continuano a ripresentare l'emendamento approvato il 4 agosto 2014 alla Camera e poi bocciato dal governo al Senato, con 4 mila aventi diritto e più di 4oo milioni per la copertura

Quindi oltre i dati da verificare insistono sul ritardare l'erogazione del TFS anche di anni, al momento in cui si sarebbe andati in pensione  secondo la norma Fornero, invece di essere risarciti, si viene di nuovo ricattati, vai in pensione, ma i soldi di cui avresti enorme bisogno, visto la crisi, li prendi quando decidiamo noi al governo.

La copertura dei due emendamenti è ottenuta da due fondi diversi, SEL dal MOF, la Lega dal fondo immigrati.

SEL si è resa disponibile a cambiarlo secondo i nuovi dati che noi abbiamo fornito.

L'emendamento PD, nel mentre non modifica la questione TFS, si slega dalla questione dei numeri degli aventi diritto, non più 4 mila al massimo,come era precedentemente, ma una copertura di  52,5 milioni per 3 anni consecutivi, complessivamente 157,5 milioni, una cifra più che abbordabile se il governo e il PD non hanno intenzione di prenderci per i fondelli.

Abbiamo l'impressione che il nostro lavoro, in qualche modo, è stato preso come riferimento.

E' circa il triplo della cifra spesa (57 milioni) per mandare in pensione i 2 mila e 500 lavoratori della IV salvaguardia che avevano usufruito dei permessi parentali nel 2011.

Vengono presi dal Bilancio dello Stato.

Quindi se quei conti sono validi significa la possibilità di coprire una platea abbastanza ampia, oltre i 4 mila potenziali aventi i requisiti.

Chiudo con questa semplice considerazione.

E' la meta della cifra massima prevista in questi anni (105 milioni).

Aspettiamo i fatti e dopo la grande mobilitazione con lo sciopero della fame, che ha avuto anche dei riscontri positivi nei media e nei parlamentari, prepariamoci a rispondere, ma con azioni più eclatanti all'eventuale ennesimo rifiuto del governo a chiudere questa storia infinita.

EMENDAMENTI PRESENTATI IN COMMISSIONE BILANCIO DEL SENATO

emendamenti Senato

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