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Quota100+.........la vendetta!!!

Dalla tragedia..... alla farsa verrebbe da dire, ma nemmeno questo riesce a qualificare l'ultima trovata per la soluzione dei Quota 100+ (ex Quota96): andate in pensione ma prenderete il TFR (TFS) quando vi sarebbe spettato se non avreste rotto le scatole.

Uscite prima (forse...) ma con gli stessi diritti degli altri lavoratori soggetti alla norma Fornero, dovevate andare in pensione nel 2018/19, voi che avevate 36 anni nel 2012, andrete 5 anni prima , ma la "buonuscita" ve la suderete, la prenderete nel 2021 se va bene!

Non nel 2013, nove mesi dopo che l'uscita del lavoro, come era precedentemente la norma Fornero, e come doveva essere se avessero rispettato i vostri diritti di uscire il 1 settembre 2012, bensì nove anni dopo nel 2021 e se la cifra è superiore a 50 mila € , il residuo nel 2022.

Tre anni di interrogazioni, pressioni, presidi, risoluzioni parlamentari, e finalmente tutti contenti ad aspettare agosto per l'approvazione di un emendamento che chiudesse questa incredibile e assurda storia, che continua i suoi malefici effetti oltre qualsiasi norma di buon senso e di rispetto delle leggi vigenti.

Nell'Italia degli scandali, delle tangenti, delle cricche di deliquenti a tutti i livelli, la vendetta dell'INPS e della RdS si scarica su chi ha la colpa di essere nato dal I gennaio 1952.

Con il ricatto sottaciuto, ti diamo questa possibilità, approfittane, non sai cosa può succedere se aspetti ancora, una nuova riforma che peggiori le condizioni del lavoro dei docenti con un aumento del lavoro, una ulteriore riforma delle pensioni che ti permette di andare in pensione prima di 67 anni, ma con un il pagamento di un piccolo pizzo (2% in meno per ogni anno di pensione anticipata, la chiamano flessibilità).

Lavoro usurante quello della maestra che oltre i 60 anni deve far crescere un bambino di 3 anni, sviluppare le sue potenzialità e farlo crescere intellettivamente.

Quante parole sprecate, inutili, false, tipiche dei dibattiti televisivi, buone per attirare le attenzioni, nella pratica la solita presa per i fondelli.

Vi mandiamo in pensione, così non ci tartasserete più con le vostre richieste, con discussioni inutili nelle commissioni e perdita di tempo.

Il nostro lavoro in parlamento ha urgenze più importanti, ...il lavoro che non c'è, la disoccupazione senza limite, ma non scherziamo, noi dobbiamo modificare la Costituzione, per evitare che lo smantellamento delle conquiste sociali possa essere bloccato da inutili rimpalli tra camera e Senato.

Per anni si sono rimpallati la decisione su Quota96, tra diritti negati e leggi non rispettate (giudici e Corte costituzionale), tra fondi mancanti e calcoli assurdi (commissioni, INPS e RdS) e adesso il topolino rischia di essere un mostro, un fantasma che si dissolve al primo sorgere della luce.

Ma i 430 milioni previsti a cosa servono? Le eventuali 4 mila assunzioni in sostituzione dei pensionandi quanto costano? Se il TFR/TFS viene erogato alle scadenze "naturali" e quindi non ci sono spese aggiuntive, a chi verrano destinati, forse ai parlamentari che in questi anni hanno sprecato il loro tempo a trovare soluzioni improbabili?

Chi ha partorito questo incubo, ha pensato che i lavoratori della scuola, non hanno risparmiato tanti soldi da potersi permettere di aspettare, con una pensione inferiore allo stipendio attuale, otto anni per avere la "buonuscita"?

Questo è il benservito per avere dedicato tanti anni a che l'Italia fosse un paese migliore.

E forse non vogliono inserire nemmeno questi due anni nei calcoli!!!!

I delinquenti incalliti finiscono ai lavori sociali, i lavoratori della scuola di Quota100+ allo scherno e allo sberleffo.

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