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NO ALLA SCUOLA DEL PADRONE !

Non è solo un ricordo degli anni giovanili, dei periodi passati, tanti e dei capelli che diventano bianchi, ma un excursus che attraversa tante generazioni, che sembra non debba concludersi mai.

Non solo maggio, ma questo mese è stato sempre un mese di lotta e di grandi avvenimenti, dal maggio  francese al maggio 2016, attraversando il '77, l'88, la grande esplosione dei Cobas e maggio 2015, con la più grande manifestazione dei lavoratori della scuola in Italia di tutta la storia.

I lavoratori e i giovani francesi nel 2016 continuano a contrastare l'ennesimo regalo, che il loro governo (socialista?) continua a fornire al padronato, sempre togliendo diritti, spacciati come "riforme".

Anche noi abbiamo attraversato queste fasi con i governi tecnici (Monti-Fornero), con i Governi a guida PD, che limitano sempre i residui diritti degli anni 70, comprese le pensioni e l'infinita storia di Quota96, ormai Q104 alla fine di quest'anno solare.

Nella scuola questo rullo compressore, malgrado le innumerevoli manifestazioni del 2015, è riuscito a costringere alla difensiva i docenti più attivi, mentre una categoria, sempre più giovane, e senza storia si affida alle magnifiche sorti del neoliberismo, dove diritti non esistono, e occorre adattarsi alle esigenze della produzione.

I test INVALSI sono stati il grimaldello, in questi anni difficili, per adattare l'educazione alle esigenze della produzione, per modificare con il tempo quello che sembrava un modello culturale nella scuola e nella società, critico e nello stesso tempo di crescita autonoma e di forte opposizione al modello dominante nel capitalismo post-guerra.

Non più giovani con i grilli per la testa, riflessivi, pensanti e contestatori, ma pigiabottoni, quizzaioli, sempre acritici e pronti agli ordini del manager di turno, nella catena di produzione, nel call-center, nel centro commerciale a smerciare i prodotti, precariato e a-sindacalizzato, prono a ringraziare l'azienda che ancora gli da un lavoro.

Il ritorno ai padroni delle ferriere, alle clientele e a subire un modello che ti vuole spremere soldi ed energie per accrescere profitti.

In questi periodi così duri, da anni, malgrado docenti-complici, si è costruito un movimento contro la scuola dei QUIZ e contro questo modello culturale di passività, insieme a famiglie e studenti delle superiori, riuscendo a mettere in discussione la scuola del "padrone".

Maggio è una scadenza obbligata per gli scioperi della scuola, ogni anno i docenti più attivi, le famiglie più coscienti, gli studenti delle superiori contestano i quiz e li boicottano.

I docenti scioperano, le famiglie tengono a casa i figli, gli studenti o scioperano o ironizzano su quei test.

Ci sono sempre i vecchi combattenti sempre in prima fila in queste iniziative, a collegare passato e presente.

Si lotta per i diritti dei lavoratori (contratto, no alla scuola-azienda, precari) e contro la scuola del padrone (INVALSI) e ci sono i testardi di Quota96!!

Manifestazione a ROMA, davanti al MIUR (dal TGR)

RiccardoP bandiere Intervento
FrancoRiccardo interventoDonna

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