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VECCHI , GIOVANI E LA SOLIDARIETA'

In questa situazione di crisi e di disoccupazione galoppante parlare dei problemi di Quota96 potrebbe sembrare un controsenso.

Da una parte noi lavoratori della scuola occupati e con uno stipendio, ma con la coscienza di essere stati defraudati di un diritto che in un normale paese ti sarebbe stato dato senza farti aspettare tre anni in un rimpallo vergognoso tra parlamento, governo e giudici.

Dall'altro una moltitudine di giovani disoccupati, precari a 30 e più anni e senza prospettive, ma insieme ai giovani studenti, che ancora non si pongono il problema del lavoro.

Oggi io ho scioperato, insieme a miei studenti, senza esperienza di lotte, incazzati e generosi; li ho trovati nel corteo.

Con loro c'erano tanti altri studenti di altre scuole.

Una folata di gioventù di cui, malgrado gli acciacchi, ne hai bisogno anche per te, sperando che diventi un vento più forte.

Alcuni di noi sono scesi in piazza anche per protestare per i giovani, oltre che per noi.

Forse non tutti quelli che dovevano scendere in piazza, perchè per ottenere i tuoi diritti, devi lottare anche per quelli degli altri, se vuoi solidarietà, devi iniziare a darla tu.

Oggi, mi informano, che mentre i nostri emendamenti sono ancora in gioco, un emendamento, presentato anche per loro da Titti Di Salvo, a favore dei ferrovieri del personale viaggiante,è stato respinto.

Essi hanno un lavoro usurante e pericoloso quando sono alla guida dei treni superveloce, sono costretti a lavorare sino a 67 anni, .

Come sia possibile dopo tanti anni non inserire tra i lavori usuranti il personale viaggiante è un mistero dell'intelligenza dei parlamentati e dei governanti, ecco credo che noi siamo con i ferrovieri, come con tutti coloro che la riforma Fornero ha massacrato.

Vogliamo andare in pensione perchè è un nostro diritto e perchè i giovani precari abbiano una prospettiva di una vita non più in balia degli eventi, ma con un posto nella stessa scuola.

E ai giovani diciamo che è intollerabile subire, ecco perchè incontrarci con i nostri studenti è il minimo che dobbiamo fare, insegnare che non occorre subire e lo dico ai tanti colleghi Q96 che aspettano sempre che qualcuno gli risolva il problema.

Alcuni di noi sono stati intervistati da vari TG e alcuni sono stati anche trasmessi

Questo è su Cronache de La7 di Francesco Vertillo delle ore 14 del 14 novenbre 2014

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