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Quando i lavoratori lottano

Credo che qualcuno si chiederà, viagra sale come mai vi è la scelta del 5 invece del 12, che sembrava la scelta uscita dall’assemblea di Roma del 11 aprile, con sindacati (Cgil, CISL, Gilda)presenti oltre i Cobas, gli studenti e le organizzazioni che lottano per la scuola pubblica.
Positivo il fatto che come al solito quando i lavoratori si muovono, quelli che stanno sulle sedie a poltrire (vertici) per non perdere il contatto si svegliano.
Amara conclusione, ma che senso ha avere questi che decidono solo quando la base glielo impone e quindi è ora che i lavoratori protestino ancora di più e proclamano gli scioperi (è possibile, per legge, lo sciopero è un diritto individuale non delle organizzazioni), chiaramente organizzandoli bene.

Invece perché è stato scelto il 5 e non il 12?
Facciamo un chiarimento, lo sciopero del 5, del 6 e del 12 sono stati dichiarati dai Cobas perché in queste date si svolgono le prove INVALSI, bandiera storica dei Cobas, in quanto i test sono antesignani della scuola che Confindustria, ANP, e neoliberisti vogliono per adeguarla a standard aziendali, economicisti e asserviti alle esigenze di un mercato del lavoro che cambia continuamente.
Una scuola che si conforma alle scelte aziendali, quindi misurata su costi e profitti, senza legami con la formazione del cittadino, con una cultura critica, ed in questo senso anche la figura del docente deve perseguire questi obiettivi.
È necessario quindi che anche il docente lavori in una struttura con standard aziendali, con test, che lo studente e la famiglia siano clienti e quindi occorre ascoltare le loro esigenze, con questionari sulla loro soddisfazione e anche ascoltare le loro proposte su come essere più aderenti alle loro richieste (scuola-azienda).
In questi anni la battaglia contro INVALSI, presente in tutti gli ordini di scuola, spesso con il contributo anche di genitori attivi, ha il massimo contrasto nelle scuole superiori, con gli studenti che con ironia svegliano i test e con partecipazione di parte dei docenti.
Ecco perché il 12 è la giornata simbolo, in quanto in questa giornata convergono tutte le forze scolastiche, docenti e studenti.
In questo ultimo anno alla lotta contro i test, si è aggiunta la lotta contro la scuola di Renzi, anche questa modellata sulle esigenze aziendali, vedi il DS padrone e decisore unico sulla vita e morte del personale, insistere sullo stage, come fondamentale e quindi aumentare le ore da destinare, allargandolo a tutti i settori scolastici, compresi licei.
La scuola delle competenze, anche questa mutuata dal modello azienda, e quindi nelle scuole superiori questa giornata è fondamentale per rimettere in moto tutte le forze contrarie.
Invitiamo i lavoratori dei sindacati a convincerli a spostare la giornata di lotta al 12, non ci sarebbe nessuno problema a individuare il 5 come protesta iniziale contro i test e la buona scuola, coinvolgendo i docenti della primaria, eventualmente solo quelli che sono coinvolti nei test , che iniziano il boicottaggio dei test e contro la scuola e poi convergere tutti in una grande giornata nazionale di sciopero a Roma il 12, con la convergenza di tutti, insieme a studenti, docenti, associazioni e genitori.

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