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Quando la lotta è di tutti per tutti

Un vecchio slogan per chi non ricorda che lottare insieme è il miglior antidoto per vincere e mi piace ricordare la frase di una bella faccia di oggi che mi ha detto, protestare mi ha aiutato a non abbandonarmi, non serve altro, altri hanno detto che non si può essere inerti e subire, da tutta Italia queste facce raccontano che ci sono anche quelli che si assumono le proprie responsabilità e rivendicano i propri diritti.

Chi è rimasto a casa a rimuginare impari da questi, lavoratori della scuola con o senza tessera, con o senza partito, nessuno ha chiesto a loro per chi votano o a quale sindacato erano iscritti e nessuno ha avuto da dire che erano presenti striscioni e bandiere dei Cobas, insieme a quei grandi striscioni preparati sul campo da quelli che erano presenti.

Due giornate di mobilitazione e lotta (comunicato)

Al presidio in Piazza Montecitorio alle ore 14, sotto gli striscioni preparati da Peppe Ceravolo, ha partecipato un buon numero di Quota 96 proveniente da quasi tutte le regioni d’Italia. Da tre giorni c’erano anche nella piazza i partecipanti al presidio per la casa e i diritti, contro il piano casa del governo Renzi. Come avevano preannunciato nell’incontro di ieri, l’M5S ha mandato un operatore per intervistare alcuni insegnanti ed ATA quota 96. Anche HispanTV ha fatto interviste e riprese dei partecipanti. Durante il presidio è arrivata la notizia della richiesta al governo Renzi da parte di Boccia e Damiano per una soluzione rapida del nostro problema, lasciando perplessi coloro che avevano partecipato all’incontro di ieri con il vice ministro all’economia Morando, per la contraddizione tra questa nuova presa di posizione e ciò che Morando continua pervicacemente a sostenere e cioè che i lavoratori della scuola quota 96 sono garantiti rispetto agli esodati e ai licenziati avendo ancora un posto di lavoro.

Come da accordi presi la maggior parte dei partecipanti ha raggiunto le “RSU contro la riforma Fornero” che manifestavano davanti alla sede del Ministero del Lavoro, collegando in tal modo le due lotte contro il disastro della riforma.

A conclusione delle due giornate riteniamo di poter contare sull’appoggio dei partiti dell’opposizione (SEL e M5S) che ci hanno assicurato che incalzeranno il governo per farci ottenere la pensione al 1 settembre 2014. Abbiamo capito dall’incontro con le on. Gnecchi, Ghizzoni e Incerti e dalla richiesta di Damiano e Boccia, da una parte, e le dichiarazioni di Morando dall’altra che le contraddizioni all’interno del PD, partito di maggioranza del governo, portano a posizioni completamente opposte per quanto riguarda la possibilità di risolvere il problema quota 96.

Pensiamo che questa iniziativa di pressione nei confronti di parlamento e governo sia la condizione per poter ottenere il risultato sperato e intendiamo continuare anche a livello locale nell’intervenire nelle iniziative in cui sono presenti parlamentari di maggioranza o uomini del governo per costringerli ad approvare la norma per quota 96 prima della conclusione dell’a.s. 2013/14.

Sabato 17/05/2014                                                                                                               Quota96-Cobas, Quota100+

Servizio HISPANTV

https://www.youtube.com/watch?v=-Sl_31GUu6c

Conferenza stampa con SEL 15 maggio

http://webtv.camera.it/conferenze_stampa

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