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Category Archives: Notizie

IL NOSTRO NO PER LIBERARCI DI VOI!

IL REFERENDUM E I PENSIONANDI Quota 104 & +

Dopo quasi cinque anni di  inutili attese e tentativi di interloquire con il  governo degli imbrogli, diciamo NO al Referendum contro le politiche governative sulla  scuola, sulle pensioni di tutti e  Quota96, contro l'attacco  ai  diritti dei lavoratori e dei giovani precari e ultimo l'attacco ai diritti di una società più collegiale, senza autoritarismi e uomini soli al comando.

Per un 5 dicembre che sia  di festa, che cadiate sulla polvere con la vostra riforma della Costituzione imposta dai "potenti" della Terra!

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Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

a tutti i Ministri

ai Vice Ministri e Sottosegretari del MEF, Cultura e Lavoro

AI VOSTRI NO, 3.976 QUOTA 96 CERTIFICATI 

RISPONDONO CON UN NO!

Come lavoratori della scuola e come Quota104 & + (Quota96) abbiamo subito le scelte dei Governi degli ultimi anni, i quali non rispettano diritti riconosciuti dal Parlamento e ammessi dagli stessi rappresentanti governativi (le ministre Madia e Giannini); ci riferiamo alla mancata approvazione di una norma che permetta a noi, ultimi lavoratori della scuola, rimasti impigliati nella legge Fornero sulle pensioni, di uscire dagli arresti scolastici in cui siamo costretti da più di 4 anni.

Un Governo che disprezza decisioni parlamentari, ci riferiamo in particolare e non solo alla  bocciatura al Senato dell'emendamento approvato alla Camera ad agosto 2014, che avrebbe permesso a noi di andare in pensione solo con  2 anni di ritardo rispetto alla data prevista dalle norme previdenziali, il 1º settembre 2012. 

Invece in questi anni abbiamo assistito solo ad atti del Governo e dei sottosegretari, che in maniera autoritaria rifiutano qualsiasi autonoma decisione che le Commissioni Cultura, Lavoro e Bilancio e il Parlamento vorrebbero assumere  nei nostri confronti.

Anche in questa ultima Legge di Bilancio abbiamo assistito impotenti a dichiarazioni incredibili, al limite del ridicolo, e non possiamo più accettare di essere presi in giro da un sottosegretario, ministro o relatore che sia.

Ne va della credibilità di un paese e dei suoi rappresentanti ridotti a puri esecutori degli ordini di chi è al Governo.

Ci riferiamo alla ennesima dichiarazione, secondo la quale, dopo quattro anni, non sarebbe ancora possibile quantificare il numero dei ultimi lavoratori della scuola Quota96 rimasti in servizio.

Così come disponete dei  dati dei lavoratori della scuola,  L. 104/92 e D.Lgs 151/2001, beneficiari della IV e VI salvaguardia, quantificati in 1250, come risulta dai vostri interventi, sarebbe stato possibile ottenere  tutti gli altri dati: il numero dei Quota96 rimasti in servizio nel 2012 (3976 rilevazione MIUR ottobre 2013), le lavoratrici uscite con opzione donna, i Quota96 che hanno raggiunto negli anni  i nuovi requisiti della vostra amata Fornero, che avete portato al governo e la cui legge avete votato.

Questa è una delle tante favole che raccontate da anni per giustificare il rifiuto di riconoscere questo nostro diritto ed è la dimostrazione che in Italia questo Governo fa strame di diritti, esigenze riconosciute e conclamate di chi non è sostenuto da lobbies potenti.

In questo senso riteniamo che la riforma della Costituzione che voi avete imposto al Parlamento, in modo autoritario,  con vari voti di fiducia, persegua lo stesso disegno che non permette, non solo a noi, di uscire dal lavoro dopo più di 40 di lavoro, ma deriva da scelte politiche imposte dalla grande finanze (JP Morgan, ....) e dai poteri forti, che disprezzano le Costituzioni molto avanzate che hanno allargato negli anni i diritti sociali dei lavoratori e dei cittadini.

Come avete anche dimostrato con la L. 107/2015 ("Bona sola"), anche questa in linea con la Riforma della Costituzione che dovremmo approvare al Referendum, tendente ad accentrare i poteri su un singolo, il DS, mentre anche nella scuola, come nel Parlamento le decisioni venivano prese in modo assembleare dai Collegi Docenti.

Non avete voluto ascoltare centinaia di migliaia di lavoratori della scuola scesi in sciopero per mesi, che volevano difendere la scuola della Costituzione, la scuola delle lotte dei lavoratori e studenti che ha permesso a tanti che prima non potevano accedere all'Università di diventare dottori, come diceva una famosa canzone di quegli anni, per relegarli di nuovo ad accettare il ruolo sociale di nascita, a lavori precari.

Siete sempre dalla parte dei più forti, volete diminuire i poteri di controllo e di indirizzo delle assemblee, questo è il vostro disegno, dalla scuola al Parlamento, tenuti in ostaggio dai voleri del Capo e del Governo.

Volete essere "decisionisti" non per migliorare le leggi, aiutare giovani precari o vecchi costretti al lavoro sino a 70 anni, ma perché ormai i cittadini non devono avere più parola, la ricreazione è finita, ognuno al proprio posto, i ricchi ad aumentare le loro enormi ricchezze, gli altri ad accettare la regalia del Principe (gli 80 € e il bonus docenti) senza protestare ed applaudendo a scena aperta.

Per questi e tanti altri motivi, noi come pensionati, pensionandi ex Quota96 e/o lavoratori della scuola

al REFERENDUM voteremo NO

per difendere i diritti di tutti, per un allargamento della democrazia, per il diritto al lavoro dei precari, per il diritto di tutti ad andare in pensione, senza decurtazione, dopo 40 anni di lavoro.

Comitato lavoratori Quota 104 & + (ex Q96)

4 ANNI IN ATTESA DI GIUDIZIO               28 novembre 2016

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Corrispondenza “amorosa” rifiutata

IL PD NON CI AMA!

Ormai non so da quanti anni cerchiamo di intrattenere rapporti con il PD, in quanto siamo obbligati dalle circostanze e lo abbiamo fatto sempre con la massima libertà di espressione, senza avere timori reverenziali e esprimendo ai loro parlamentari le vergognose scelte che in questi anni hanno compiuto nei nostri riguardi, credo che questa lettera sarà una delle ultime che dovremmo scrivere.

Aspettare risposte positive da loro è inutile, hanno altro da pensare, ai loro amici delle banche, della TAV, del ponte di Messina, ai portatori di morte degli F35 e tutta l'alta finanza che sulla disperazione e sulla precarietà di tutto il pianeta aumentano le loro ricchezze.

Prima o poi anche loro cadranno dai loro scranni e allora saremo noi a festeggiare.

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Ai componenti del PD Camera

Commissione Bilancio

Commissione Lavoro

Commissione  Cultura

NON OFFENDETE LA NOSTRA INTELLIGENZA!

CI AVETE ROTTO CON I VOSTRI DATI FALSI!

Non vogliamo rivolgerci più a voi, come rappresentanti dei cittadini italiani e quindi con il titolo onorifico che vi spetterebbe, in quanto i cittadini, in questo caso lavoratori della scuola, i Q96, si sentono ripetere per l’ennesima volta l’alibi che non ci sono i dati di chi ancora è in servizio.

Veniamo presi in giro, per cui abbiamo tutto il diritto di mandarvi alla malora e di dire anche le parolacce, malgrado siamo per la maggior parte laureati.

Rileggetevi la infinita sequela di comunicazioni e appelli, nelle quali vi abbiamo spiegato, quanti modi ci sono per conoscere tali dati, attraverso il MIUR, a livello centrale e periferico, e attraverso l’INPS.

L'uno e l'altro gestiscono milioni di pratiche, l’uno, il MIUR per quanto riguarda i lavoratori e gli studenti e le relative famiglie, l’altro, l’INPS milioni di pensioni e pratiche di disoccupazione e interventi assistenziali.

Malgrado in questi anni siamo stati illusi, distrutti e maltrattati da tutti i governi, abbiamo, oltre una dignità, anche un minimo di cervello per capire che voi cercate falsi alibi, per non dover ammettere che non contate più di tanto, che le vostre decisioni, come parlamentari, dipendono dall'assenso del Capo di Governo e senza la sua condivisione, non vi è concesso nemmeno sapere quanti sono i forzati al lavoro della scuola.

È una vergogna e questo dimostra come è stato ridotto il parlamento, scarsa autonomia dal proprio partito e premi-bottoni agli ordini del Kapo di turno.

Non avete diritto di offendervi perché voi accettate i diktat dei vostri capi, gli offesi siamo noi, derisi e presi in giro, siamo ormai diventati una favola di cui tutti parlano e se la ridono a crepapelle.

Alla stessa stregua di come vi sono stati forniti i dati dei lavoratori della scuola, L. 104/92 e D. Lgs 151/2001, usufruttuari della IV e VI salvaguardia, quantificati in 1250, come risulta dai vostri interventi, sarebbe stato possibile ottenere tutti gli altri dati: il dato dei Quota96 rimasti in servizio nel 2012 (3976 rilevazione MIUR ottobre 2013), le lavoratrici uscite con opzione donna, i Quota96 che hanno raggiunto negli anni i nuovi requisiti della vostra amata Fornero, che avete portato al governo e la cui legge avete votato.

E in sovrappiù per dare un tono di serietà alle vostre giustificazioni, ci vorreste convincere che voi non siete colpevoli, adducendo come scusanti o l’ostinata opposizione perpetrata da 5 anni della ragioneria di stato sui costi oppure il palleggio ad ogni emendamento, mozione o o.d.g. accusando altri della vostra inutilità o incapacità di opporsi ai voleri di chi conta veramente.

Affermare che i dati degli esodati sono certificati è la più grossa balla che potete raccontare, ci sono volute 8 salvaguardie per dimostrare che il dato di 55 mila esodati, che il Ministero del Lavoro forniva nel 2011 per far passare la sua norma sulle pensioni, era un imbroglio, che andava bene a tutti per tacitare chi forniva dati molto più alti e reali. 

Avete incrementato di ulteriori 3 mila, portandoli da 8 mila a 11 mila, i lavoratori collocati in mobilità o in trattamento speciale edile da salvaguardare, senza avere nessuno dato o riscontro reale, anzi forse non saranno nemmeno 3 mila; con il relativo costo avreste potuto mandare in pensione tutti i Q104 del 2012!

Avete salvaguardato 170 mila lavoratori in questi anni, dovreste licenziare tutti i dirigenti che si sono prestati a questa truffa e voi stessi dovreste rimettere il mandato, in quanto incapaci di ottenere in 5 anni, un unico dato certo i lavoratori della scuola, fregati dalla Fornero, ancora in servizio nel 2018 e forse qualcuno nel 2019.

Avreste condonato ad un migliaio 1 solo anno e a qualche centinaio 2 anni di arresti scolastici.

Non sono bastati 5 anni di lavori forzati sino al 2017 a decidere che l’amnistia si poteva concedere anche ai lavoratori della scuola, incappati nel ghigno della Fornero e custoditi dalle vostre scelte nelle scuole.

È vero uno stipendio ce l'abbiamo, ma molti di noi sono ormai alla frutta, in quanto soggetti a lavoro da stress correlato, e nemmeno questo è servito a liberarci. 

Cinque anni sono una legislatura e per alcuni di noi non saranno sufficienti per andare in pensione, come tutti voi, in questi anni, avete riconosciuto essere un nostro sacrosanto diritto.

Una legislatura per chi siede in parlamento significa più 200 mila € lordi annui allo Stato, in pratica 12 mila € netti al mese, vi risparmiamo la cifra del nostro stipendio, che conoscete bene, in quanto il contratto è bloccato da 8 anni, solo questo dovrebbe fare capire perché cresce quella che voi chiamate “antipolitica”.

Se cinque anni non sono sufficienti a risolvere una questione molto semplice: “Quanti sono i forzati Quota 104 & +”, allora che ci state a fare in Parlamento?

Fatevi mantenere dall'Europa di Monti-Fornero e i loro compari, dal FMI di Cottarelli, dai ricchi che non vi permettono di mandarci in pensione.

Noi abbiamo le scatole piene di questi alti burocrati al servizio dei ricchi che non pagano le tasse, della grande finanza, che ha ridotto in povertà e alla precarietà lavoratori e cittadini e alle cui imposizioni sottostate, sia voi, sia i vostri Presidenti del Consiglio.

Comitato lavoratori Quota 104 & + (ex Q96)

4 ANNI IN ATTESA DI GIUDIZIO                                  25 novembre 2016

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Quota104…ultima fermata

1.000, 2.000 o 2.500 AI LAVORI FORZATI!!!

Si sa che il PD ed i suoi parlamentari, eccetto Francesco Boccia ad agosto 2014, non hanno mai forzato il "partito" affinchè la questione Q96 si risolvesse, mai un voto contro quando dall'alto imponevano il rinvio al successivo disegno di legge o atto parlamentare.

Bastico, Ghizzoni, Gnecchi, Damiano alla fine si attengono alle evidenti falsità della RGS o dell'INPS, che affermano che i dati non sono noti o che i costi sono eccessivi o senza coperture e bloccano qualsiasi emendamento in Commissione.

Non parliamo poi dell'inutile ministero della pubblica distruzione (ormai dopo il 2015 e la legge sulla scuola non si può definire diversamente) che ogni tanto fa un vagito o meglio una scorreggia puzzolente (altrimenti nessuno si accorgerebbe!) per dire che è vivo.

Ormai tra una risoluzione e vari emendamenti presentati dai partiti di opposizione siamo al V anno nel 2017 e quindi rimangono solo i superstiti, quanti saranno?

Non è fondamentale, ci sono 4 diversi emendamenti, presentati alla Commissione Bilancio della Camera, 1 di SEL-SI e 3 del M5S, che prevedono 3 diversi casi, 1.000, 2.000 e 2.500, i relativi costi e le relative coperture previste vanno da 40 a 150 milioni al massimo

DATI 
Quota104 1.000 (M5S) 2.000 (M5S) 2.000  (SEL-SI) 2.500 (M5S)
COSTI 45 milioni 75 milioni 150 milioni 95 milioni

I fondi ci sono e sono indicati i capitoli di spesa da cui prenderli!

In ogni caso facciano una norma, definiscano il massimo numero di persone che potrebbero usufruirne e chiudano questa storia, lo hanno fatto con gli esodati, opzione donna e in permessi vari per congedi parentali.

Continuano a farlo in questa legge di stabilità per congedati di diversa situazione, vogliono prolungare opzione donna e inserire altri in congedo o permessi parentali.

Non ci si fa molte illusioni, ormai il treno sta arrivando alle ultime due stazioni (2 anni) ma occorre ringraziare come al solito i soliti parlamentari che sanno di condurre una battaglia quasi persa e malgrado questo si prestano a proporre emendamenti, quasi sempre con il nostro contributo di dati e costi.

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Emendamenti legge stabilità 2017

Tratti da Emendamenti4127bis_1.pdf (TOMO I -Articoli da 1a 50)

http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/bollet/201611/emendamenti/Html/05/C4127bis/alleme.htm

Emendamenti Quota96

ART. 25-bis. (Quota 96). (pag. 548) (SEL-SI)

1. All’articolo 24, comma 14, del de- creto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti modificazioni: dopo le parole: « ad applicarsi » sono inserite le seguenti: « al personale della scuola che ha maturato i requisiti entro l’anno scolastico 2011/2012, ai sensi dell’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, ».

2. Ai fini dell’applicazione di quanto previsto dal comma 1, e in considerazione della procedura di ricognizione delle dichiarazioni ai fini del collocamento in quiescenza del personale della scuola che abbia maturato i requisiti entro l’anno scolastico 2011/2012, attivata dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nel mese di ottobre 2013, il beneficio di cui a comma 1 è riconosciuto, con decorrenza dalla data del lo settembre 2016, nel limite massimo di 2.000 soggetti e nei limiti dell’autorizzazione di spesa dì cui al comma 3.

3. Ai fini di cui ai precedenti comma 1 e 2 l’INPS prende in esame le domande di pensionamento, inoltrate secondo modalità telematiche, in deroga alla normativa vigente, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal personale della scuola di cui al comma 1, che intende avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. L’INPS provvede all’esame delle relative domande, definendo un elenco delle stesse basato su un criterio progressivo risultante dalla somma dell’età anagrafica e dell’anzianità contributiva vantate dai singoli richiedenti alla data del 31 dicembre 2012.

4. Per i lavoratori che accedono al beneficio di cui al comma 1 il trattamento di fine rapporto, comunque denominato, è corrisposto, nei termini e secondo le modalità stabiliti a legislazione vigente, assumendo come termine iniziale del periodo che precede l’erogazione del trattamento stesso la data in cui sarebbe intervenuta la cessazione del rapporto di lavoro in casi di applicazione dei requisiti per l’accesso ai trattamento pensionistico previsto dall’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n 201, convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n 214, e successive modificazioni, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge.

5. Per l’attuazione del presente articolo è autorizzata la spesa di 150 milioni di euro a decorrere dall’anno 2017.

Conseguentemente, all’articolo 81 comma 2 sostituire le parole: 300 milioni di euro con le seguenti: 150 milioni di euro.

25. 01. Pannarale, Marcon, Martelli, Airaudo, Placido, Giancarlo Giordano, Melilla, Scotto, Franco Bordo, Costantino, D’Attorre, Duranti, Daniele Farina, Fassina, Fava, Ferrara, Folino, Fratoianni, Carlo Galli, Gregori, Kronbichler, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Zaratti.

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Articolo 31 (M5S)

Dopo l’articolo 31, inserire il seguente: 

ART. 31-bis. (Quota 96). 

1. A decorrere dal 1o gennaio 2017, accede al trattamento pensionistico, – nel limite massimo di 2.500 soggetti e nel limite di spesa di 25 milioni per il 2017, 70 milioni per l’anno 2018 il personale della scuola che ha maturato i requisiti entro l’anno scolastico 2011/2012, ai sensi del- l’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.

2. Per i lavoratori che accedono al beneficio di cui al comma 1, il trattamento di fine rapporto, comunque denominato, è corrisposto, nei termini e secondo le modalità stabiliti a legislazione vigente.

Conseguentemente all’articolo 81, comma 2, sostituire le parole: 300 milioni con le seguenti: 275 milioni per il 2017 e 230 milioni a decorrere dal 2018. 

31. 04. Marzana, Ciprini, Lombardi, Chimienti, Dall’Osso, Cominardi, Cariello, Caso, Castelli, Sorial, D’Incà, Brugnerotto.

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Dopo l’articolo 31 inserire il seguente: 

ART. 31-bis. (Quota 96). 

1. A decorrere dal 1o gennaio 2017, accede al trattamento pensionistico, – nel limite massimo di 1.000 soggetti e nel limite di spesa di 10 milioni per il 2017, e 30 milioni per l’anno 2018 il personale della scuola che ha maturato i requisiti entro l’anno scolastico 2011/2012, ai sensi dell’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.

2. Per i lavoratori che accedono al beneficio di cui al comma 1, il trattamento di fine rapporto, comunque denominato, è corrisposto, nei termini e secondo le modalità stabiliti a legislazione vigente.

Conseguentemente ridurre il Fondo di cui all’articolo 81, comma 2, è di 10 milioni per il 2017 e 30 milioni per il 2018. 

31. 03. Ciprini, Cominardi, Lombardi, Dall’Osso, Chimienti, Cariello, Caso, Castelli, Sorial, D’Incà, Brugnerotto.

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Dopo l’articolo 31 è inserito il seguente: 

ART. 31-bis. (Quota 96). 

1. A decorrere dal 1o gennaio 2017, accede al trattamento pensionistico, – nel limite massimo di 2.000 soggetti e nel limite di spesa di 20 milioni per il 2017, di 55 milioni per l’anno 2018 il personale della scuola che ha maturato i requisiti entro l’anno scolastico 2011/2012, ai sensi dell’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni ».

2. Per i lavoratori che accedono al beneficio di cui al comma 1, il trattamento di fine rapporto, comunque denominato, è corrisposto, nei termini e secondo le modalità stabiliti a legislazione vigente.

Conseguentemente, ridurre il Fondo di cui all’articolo 81, comma 2, di 20 milioni per il 2017 e 55 milioni per il 2018. 

31. 05. Ciprini, Marzana, Cominardi, Lombardi, Dall’Osso, Chimienti, Cariello, Caso, Castelli, Sorial, D’Incà, Brugnerotto. (pag.591 e seguenti)

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Proposte modifica norma FORNERO

Sostituire gli articoli 25, 28 e 30 con il seguente: 

ART. 25.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2017 e con riferimento ai soggetti che, nei regimi misto e contributivo, maturano i requisiti a partire dalla medesima data, i trattamenti pensionistici vigenti sono sostituiti dalle seguenti prestazioni:

  1. « pensione di vecchiaia », conseguita esclusivamente, in presenza di un’anzianità contributiva minima pari a 20 anni, al raggiungimento del requisito di età anagrafica pari a 63 anni;

b) « pensione di anzianità »,conseguita esclusivamente, a prescindere dal requisito anagrafico, in presenza di un’anzianità contributiva pari ad almeno 41 anni;

c) « pensione con quota », conseguita esclusivamente al raggiungimento di quota 98 quale somma di età anagrafica e contributiva.

………

25. 23. Simonetti, Fedriga, Guidesi, Saltamartini. (pag 477) (Lega)

_________

ART. 30.

Sostituirlo con il seguente: 

ART. 30.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2017, le lavoratrici e i lavoratori che abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 40 anni, con esclusione di limiti anagrafici e di eventuali penalizzazioni, possono accedere al trattamento pensionistico.

2. Ai fini della determinazione dell’importo della pensione si calcola per ciascuna lavoratrice o lavoratore l’importo massimo conseguibile a requisiti pieni secondo i rispettivi ordinamenti previdenziali di appartenenza.

….*30. 1. Cominardi, Ciprini, Tripiedi, Dal- l’Osso, Lombardi, Chimienti, Cariello, Caso, Castelli, Brugnerotto, D’Incà, Sorial. (M5S)

*30. 35. Pastorino, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Artini, Baldassarre, Bechis, Segoni, Turco.  (Possibile)

* 30. 61. Tripiedi, Cominardi, Ciprini, Dall’Osso, Lombardi, Chimienti, Cariello, Caso, Castelli, Brugnerotto, D’Incà, Sorial. (M5S) (Pag.576 e seguenti)

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SCARICARE SINTESI EMENDAMENTI QUOTA96

emendamentistabilita2017

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Siamo sempre noi!

"Caro" PD  ti ricordiamo....

Come sempre noi inviamo una lettera per rinfrescare la memoria di chi vuole dimenticare l'orrore voluto consapevolmente dalla Fornero e che il PD in tutti questi anni al governo ha cercato di silenziare, di nascondere e di mettere sotto i faldoni, sempre in fondo, caso mai qualcuno si accorgesse che al quinto anno dal famigerato Governo Monti-Fornero (PD-PDL) noi siamo sempre in attesa.

Noi siamo sempre qua, come abbiamo scritto qualche  settimana fa e inviamo ennesima lettera su quello che in questo anni abbiamo sempre detto, sono debitori nei nostri confronti e sarebbe ora che la smettessero di cincischiare, abbiamo gli stessi diritti degli esodati, dei ferrovieri, dei congedati, dei privati e degli statali della PA , di chi è senza lavoro e lo stanno sistemando, ma anche chi lavora oppure era in "cassa integrazione".

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Agli onorevoli XI Commissione Lavoro Camera dei Deputati

DAMIANO, GNECCHI, ALBANELLA, ARLOTTI, BARUFFI, BOCCUZZI, CASELLATO, DI SALVO, CINZIA MARIA FONTANA, GIACOBBE, GRIBAUDO, INCERTI, PATRIZIA MAESTRI, MICCOLI, PARIS, GIORGIO PICCOLO, ROTTA, SIMONI, ZAPPULLA

C’E’ ANCORA QUOTA96

Abbiamo letto la proposta di legge 3893, da voi presentata il 10 giugno 2016 (VIII salvaguardia) e pensavamo che finalmente anche noi potessimo giungere al traguardo.

Notiamo che si fa riferimento al personale viaggiante, ai congedati,agli esodati, ai lavoratori agricoli, ai lavoratori edili e ci è sorto il dubbio che qualcuno per sbaglio abbia dimenticato Quota96.

Ci ricordiamo che avete sempre cercato, e giustamente, di risistemare gli orrori della Fornero, inserendo nuove categorie rispetto a quelle previste inizialmente.

In questi anni tanti parlamentari si sono occupati della nostra vicenda e anche alcuni di voi, estensori di questa proposta, hanno interloquito con noi.

Per questo motivo ci sembra che questa lacuna sia da colmare in quanto ormai da cinque anni aspettiamo la risoluzione di questo errore tecnico voluto.

Alcuni di voi hanno ottenuto di non svantaggiare chi andava in pensione con un’età inferiore a 62 anni, con il rischio di penalizzazione.

Tutti questi interventi avevano costi non eccessivi, come lo sono quelli per noi.

Leggendo la presentazione della proposta notiamo con piacere che finalmente anche voi mettete in discussione le tante cifre volutamente sbagliate che in questi anni sono uscite dagli uffici INPS, a partire dalla prima ipotesi di soli 50 mila potenziali esodati, ormai completamente sbugiardati dai dati reali e che voi riportate.

In questi 5 anni, dal 2011 e con 7 salvaguardie approvate non c’è un dato previsto dagli uffici INPS che sia mai stato confermato, sempre numeri sovradimensionati, caso strano, imperizia, incompetenza, non vorremmo pensare fosse dolo.

Potremmo dire lo stesso anche della Ragioneria dello Stato per quanto riguarda Quota96, che calcolava in più di 400 milioni la spesa per l’uscita del personale della scuola.

Dati INPS e RDS sempre da noi contestati, mai forniti ufficialmente dal MIUR e da INPS malgrado le nostre richieste, sia a noi lavoratori che a voi parlamentari.

Vi abbiamo tediato con infinite lettere sui costi reali, che tengano conto dei risparmi ottenuti con immissione di giovani docenti al posto degli anziani sessantaquattrenni attuali, che come vi abbiamo spiegato sono solo ormai alcune decine di milioni per gli ultimi lavoratori della scuola nati nel 1952 (circa un migliaio).

Sarebbe impossibile prevedere che nei 32 mila da voi ipotizzati, ci siano 1.000 Quota96 scuola?

Oppure portare il numero a 33 mila la platea della VIII salvaguardia, visto che ci sono risparmi per 34 mila potenziali lavoratori e sarebbe semplice aggiungere mediamente 10 milioni in più per gli anni 2016, 2017 e 1018?

Speriamo che ormai sia chiaro:

  1. che il nostro è un lavoro riconosciuto usurante psichicamente;
  2. non siamo i soli rimasti al lavoro (vedi edili, ferrovieri ecc).

Siamo stufi della solita litania, ”ma voi un lavoro lo avete!”, perché ormai tra noi c'è chi ha  minimo 41 anni di servizio e 64 di età.

Ricordiamo che questa è l’età che le attuali norme prevedono per risolvere le situazioni dei dipendenti privati (art. 15 Legge Fornero).

Si potrebbe rinnovare la richiesta di estensione dell'art.15 a dipendenti pubblici ed autonomi, come già richiesto dall’on. Gnecchi che ha avuto la solita risposta esagerata in numeri e cifre da INPS e R.d.S., per giunta datate al 2014.

Tra l’altro le ultime proposte di legge ruotano sui 41 anni di contributi per i lavoratori precoci ed altre categorie, quota che noi abbiamo ampiamente sforato.

Comitato lavoratori Quota96 scuola                                                                                18 luglio 2016

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Errori e orrori

Riccardo e Damiano

Alla trasmissione Mimandaraitre del 24 giugno è intervenuto, tra gli altri fregati dalla norma Fornero, con un videomessaggio il nostro Riccardo, che sta diventando un personaggio pubblico per quanto riguarda la questione Quota96.

Ha posto diverse questioni e le ascolterete, ma la cosa che più sorprende dell'on. Damiano è l'incipit: "Ci sono tre errori....", pensavamo che quando si fanno le leggi dei ministri e del parlamento ci si potesse fidare.

Si pensa che siano persone competenti, giunte a quell'incarico perché capaci, dediti al benessere dei cittadini e poi scopriamo che sono giunti a quel posto, perché qualcuno deve svolgere un compito che altri non vogliono assolvere.

Non parliamo di merito, su cui si sciacquano la bocca, né vogliamo dire che sono incompetenti, sanno quello che debbano fare e lo fanno coscienti di dover difendere i loro interessi di casta e dei loro amici al potere e di non volere pagare loro la crisi che hanno creata.

Si chiamano Killer, quelli che sparano al posto degli altri e pagano quando vengono scoperti, come anche i mandanti.

Per gli orrori della Fornero, ormai scoperta come esecutore degli ordini della BCE, chi pagherà?

Ci sono anche i complici in quell'esecuzione, da Monti, a Bersani, a Berlusconi, ai tanti parlamentari che hanno votato?

Anche questi sono complici, ma nessuno pagherà, si auto-assolvono.

Tratto da MiMandaRaiTre del 24 giugno 2016

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A.P.E.R.I.T.(A).IVO a Palazzo Chigi

 CORNUTI E MAZZIATI

A.P.E.R.I.T.(A).IVO a Palazzo Chigi

CORNUTI E MAZZIATI

Non ci vuole molto a capire che i sindacati abbiano solo voglia di far parte della compagnia,  invitati ad ascoltare l'ennesima fregatura che il governo propina ai pensionandi mazziati dalla norma Fornero, in particolare i Quota96 Scuola e gli esodati e le altre categorie che ormai il lavoro non lo hanno e non lo avranno più a 60 anni, espulsi ormai dal mondo del lavoro e senza prospettive.

Vorremmo sperare che l'A.P.E.R.I.T.(A).ivo fosse almeno amaro e gli sia rimasto sullo stomaco, ma sembra che lo abbiano gradito, ascoltando le loro dichiarazioni all'uscita della visita di cortesia, questo è il termine corretto per definire l'incontro.

Nessuno osa chiedere ai sindacati di organizzare scioperi, manifestazioni, sollevazioni popolari e dei lavoratori come succede in Francia, ma che dopo anni di silenzio complice e dopo inutili proposte di modifiche della legge Fornero accettino una proposta che è solo scandalosa ci fa riflettere che il burrone è sempre più vicino.

Non basta un bocconiano (sottosegretario Nannicini) e un toscano furbo per preparare polpette avvelenate da servire sul piatto dei disperati ormai senza lavoro (esodati, 15 enni..) e del personale della scuola ormai stremato da anni di attesa e promesse tradite, ma ci vuole l'avvallo di quelli che pomposamente si definiscono dalla parte dei lavoratori e dei pensionati (CGIL-CISL-UIL).

Proposte semplici, come una VIII salvaguardia, che riconosca agli ultimi esodati e alle altre categorie coinvolte (15 enni, contributori volontari, Quota96 scuola, personale viaggiante..), una via di uscita in anticipo non è stata nemmeno presa in considerazione, come sono svanite le tante promesse sindacali presentate in paludati convegni, assemblee o presidi di modifica della Fornero!

Si è deciso che per uscire prima occorre anche genuflettersi di fronte a questi geni al Governo; la soluzione è quella di farsi dare soldi dalle banche (anche quelle amiche?) e poi restituirli anche in 20 anni; significa volere incentivare i fondi pensioni, aprendoli anche alle banche, con un meccanismo di anticipare il beneficio e versare contestualmente il prestito.

Si potrebbe eventualmente, per dare un contentino anche ai sindacati che partecipano contenti a quel banchetto, coinvolgere i  fondi pensione gestiti anche da loro.

Si apre una nuova fonte di finanziamento per i privati, banche e assicurazioni, se vuoi la pensione te la paghi fino alla morte (20 anni di am.mort.amento!).

Una volta si diceva che le banche ti riducono sul lastrico, adesso hanno pure il padrino, che gli da una mano per portarti alla tomba e il mutuo pensionistico in eredità!!

Comitato Lavoratori Quota96 scuola              15 giugno 2016

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Maleducata? Vergognatevi!!!

Onorevole disattento o …sull’attenti…

“Onorevole” Taricco, grati per la sua scortese risposta, che qui riportiamo per dovere di informazione:

Mi faccia una cortesia scriva a qualcun altro, io non mi devo vergognare di nulla e lei è una gran maleducata. Mino Taricco”,

vorremmo capire dov’è la nostra maleducazione, in quanto io scrivo a nome di un gruppo di lavoratori della scuola (Comitato lavoratori Quota96 scuola) e almeno 4 mila fregati, che in tutti questi anni hanno cercato in tutti i modi possibili di intrecciare rapporti con tutti i gruppi parlamentari, compreso il suo.

Abbiamo inviato innumerevoli comunicati, richieste di risoluzione del problema di Quota96, che per non dilungarci troppo non riepiloghiamo, convinti che lei abbia letto le nostre comunicazioni, che lei sappia che abbiamo incontrato sottosegretari, responsabili del suo partito, presidenti di commissione, abbiamo fatto uno sciopero della fame, manifestazioni davanti al parlamento?

Ci dica perché noi per anni abbiamo dovuto subire rinvio, su rinvio, anche qui non le elenchiamo, perché lei è sempre attento a quello che scriviamo, mentre dopo che emendamento “Guidi” è stato bocciato in commissione nella legge di stabilità, successivamente è stato ripreso e approvato  in una successive legge, inserito in un emendamento onnicomprensivo?

Ci spieghi perché e lo chieda al suo Presidente del Consiglio, perché nel 2014, nel decreto Madia, dopo che alla camera, dopo due anni di attesa un emendamento a nostro favore era stato approvato, lei e il suo gruppo parlamentare avete deciso di bocciarlo al Senato, rinviando alla camera la legge per l’approvazione definitiva, senza più l'emendamento per Quota96?

Ci spieghi perché tanta fretta per far approvare questo emendamento “Tempa Rossa”, nella legge di stabilità 2015, che era contrastato dalle regioni interessate, mentre quando arriva qualsiasi proposta a favore di Quota96, non arriva mai in Parlamento?

Le sembra che sia sufficiente uscire dalla riunione del Consiglio dei Ministri, come ha fatto la ministra Maria Elena (Boschi), quando si discuteva di norme per le banche, in cui era interessata la vecchia banca di suo padre?

Forse lei non se ne era accorto della ripresentazione di un emendamento a favore delle aziende petrolifere?

Lei forse vive in un altro mondo, ma per le persone normali, non interessata ai giochi di potere, questi comportamenti richiamano interessi lobbistici e anche lei, come molti del suo gruppo parlamentare, subisce in silenzio o dovremmo dire si mette sull’attenti, quando viene presentato un voto di fiducia, proposto dal governo.

Contro di noi i diktat nelle varie commissioni da parte del governo sono innumerevoli e così i voti di fiducia in Aula contro proposte o emendamenti a nostro favore?

E’ abituato a votare senza leggere quello che vota, perché non ci risponde nel merito della questione da noi posta?

Avete intenzione di privilegiare qualche altra lobby, oppure avete intenzione di trovare la soluzione di Quota96, ferrovieri, esodati e altri, che dal 2011 sono  in balia delle vostre scelte?

Ci risponda anche scortesemente, ma ci risponda, chieda al suo Presidente del Consiglio, invece di rinviare sempre alla legge successiva queste gravi e serie problematiche, di aprire i cordoni della spesa, attingendo ai risparmi ottenuti dalle nostre tasche e con i sacrifici imposti a tutti i lavoratori dalla Fornero e dal suo partito.

Sono almeno 10 miliardi annui dal 2011 con la norma Fornero se non lo sapesse, come confermato dalle Corte dei conti in questi giorni, risparmi che si aggiungono alla precedente norma sulle pensioni, legge 247/2007, Governo Prodi e Ministro del Lavoro Cesare Damiano per complessivi 30 miliardi annui.

A lei e al suo partito  chiediamo di inserire una piccola norma, da inserire nel DEF, che accontenti tutte le categorie in questione e chiuda questa partita ormai fuori tempo massimo!

Lo dica al suo gruppo parlamentare che non si può morire a scuola (come succede nel silenzio e noi lo abbiamo denunciato) in attesa che voi decidiate di affrontare le questioni che a qualcuno stanno a cuore, mentre le piccole e meritorie storie che interessano migliaia di persone restano in sospeso.

Aspettiamo atti concreti, non parole.

Il suo Presidente del Consiglio afferma che voi siete il Governo del fare, non vorremmo essere oltre che maleducati, anche scortesi, al momento ci sembra il  governo del fare …favori a pochi, smentiteci e fate leggi per le persone normali, come i Q96, esclusi da qualsiasi intervento legislativo in tutti questi 5 anni.

 Comitato lavoratori Quota96 scuola  (tutti quanti maleducati secondo lei)

                                                                                4 aprile 2016

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La lettera incriminata:

"A tutti i parlamentari del PD

Finalmente abbiamo la conferma di ciò che avevamo sempre pensato: eravate troppo impegnati a presentare ed approvare emendamenti per voi e gli amici vostri per potervi  occupare di comuni cittadini come i QUOTA 96, così nel 2014, nel 2015 e adesso, nel 2016, chi dovrete accontentare?

VERGOGNATEVI !

Per noi nessuna occasione è stata mai quella buona, potrebbe esserlo il prossimo Def ?"

Comitato lavoratori Quota96 scuola

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Questo era il comunicato di introduzione  inviato ai giornali per la pubblicazione:

Il comitato dei lavoratori Quota 96 della scuola è  indignato dagli ultimi avvenimenti politici che hanno coinvolto il PD, nella persona della ministra Federica Guidi e in particolare da quanto scaturisce da un'intercettazione in cui  - parlando con il suo compagno Gianluca Gemelli - gli garantiva il via libera a un emendamento alla legge di Stabilità che andava incontro ai suoi interessi imprenditoriali (emendamento inserito nel decreto Sblocca Italia, che era stato  bocciato).

Un'intercettazione che chiama in causa il centro del potere del governo Renzi, visto che la Guidi cita anche la ministra Maria Elena Boschi: "se  Maria Elena è d'accordo".

Tutto ciò dimostra, ancora una volta, che i nostri governanti continuano a garantire i loro privilegi e usano il loro potere politico per i propri interessi, dimenticando troppo spesso, che il loro ruolo è quello di essere i garanti dei diritti dei cittadini, che invece continuano ad essere calpestati.

L'indignazione dei lavoratori del Comitato Quota 96 scuola li ha spinti ad inviare il seguente laconico messaggio ai Parlamentari del PD che hanno continuato ad ignorare per anni il loro problema bloccando qualsiasi emendamento presentato in loro favore, in svariate occasioni, pure nelle varie leggi di stabilità emanate nel 2014,2015,2016 e nel  decreto Madia.

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Ultima risposta dell'on. Taricco

Dopo aver letto la presente devo purtroppo confermare quanto scritto nella mail precedente, io leggo ciò che approvo e trovo assolutamente normale che un emendamento che il governo intenda approvare se non riesce in un provvedimento lo ripresenti in un altro. Lei potrà anche non gradire o non condividere ma anche alla Camera o al Senato non tutto ciò che ciascuno di noi riterrebbe giusto si riesce a fare.

Quanto al tema da lei posto nel merito "quota 96" mi ricordo benissimo quando lo approvammo alla Camera e poi fu tolto al Senato, mi sembra di ricordare per mancanza di copertura, e poi ci fu comunicato che sarebbe stato trattato insieme alle altre  misure di flessibilità in uscita, ma il motivo per cui la prego di non importunarmi più è il tono, sgradevole e volgare.
Vede, sarò un po' all'antica, ma così come rispetto il mio impegno istituzionale e faccio di tutto per svolgerlo con onore, e rispetto tutti coloro che ho occasione di incontrare e con cui ho occasione di entrare in relazione, ho una pretesa, che forse a lei potrà sembrare assurda, che è quella di essere parimenti rispettato. Ed il tono suo e di tanti suoi colleghi, non aiutano a creare le premesse perché ci si possa capire. Io non sono ne disattento ne sull'attenti, sono un cittadino a cui molte migliaia di altri cittadini, della cui stima mi sento onorato, hanno chiesto di ricoprire questo incarico, e cerco, senza presunzione, di svolgerlo al meglio delle mie capacità.
E' legittimo che lei, se lo crede, continui la sua battaglia, ma se posso permettermi un consiglio riveda atteggiamento e toni.
Con cordialità.
Mino Taricco
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Ai valorosi Quota96.

Se lo ritenete opportuno, potete inviare questo mio sfogo a Taricco? Ho cercato di essere gentile, ma la rabbia è davvero tanta.

MASSIMA 200, MINIMA 110.

I numeri sopra citati rappresentano, nonostante la quotidiana pasticca contro l’ipertensione, la mia pressione arteriosa di oggi alle ore 14 quando sono tornata a casa dopo cinque ore di Scuola Primaria. E sono fortunata perché se fosse stato lunedì i valori sarebbero stati ancora più alti perché le ore di servizio sarebbero state sei.

Anche io sono all’antica e sono anche antica perché ho 64 anni di età ma soprattutto sono antica rispetto ai miei alunni che di anni ne hanno 6 oppure 7.

Sono all’antica perché ho studiato e mi sono formata in base alla Costituzione Italiana che ora è considerata obsoleta infatti tempo fa il ministro Boschi ha affermato che gli Italiani da 60 (?) anni aspettavano una riforma della Costituzione Italiana.

Anche io pretendo di essere rispettata come cerco di rispettare gli altri.
Dico cerco di rispettare perché negli ultimi tempi ciò mi resta sempre più difficile.

Come posso nutrire sentimenti positivi nei confronti di chi costringe adolescenti e bambini di pochi anni di vita, vivaci, briosi, pieni di energia, a convivere per diverse ore al giorno con insegnanti anziani, stanchi, avviliti, amareggiati?

Come posso stimare e rispettare chi costringe bambini e ragazzi ad essere educati da insegnanti condannati a stare a scuola anche quando le loro forze fisiche, psichiche, morali non glielo permettono più?

Come posso rispettare chi mi costringe ad ascoltare, con vergogna e rabbia, fatti di cronaca in cui sono coinvolti insegnanti che a causa della loro età avanzata perdono la testa di fronte alla naturale vivacità dei loro alunni?

Quali sentimenti posso provare nei confronti di quelle persone che hanno scelto di occuparsi del BENE del Paese, sono pagate per questo e, però, non provano ad immaginare come sarebbe più serena, piacevole, efficacemente formativa e GIUSTA una scuola dove operano insegnanti freschi, dinamici, entusiasti, come ero io fino a qualche anno fa?

Quali sentimenti posso provare nei confronti di chi provoca in me quotidianamente un senso di frustrazione, di impotenza, di inadeguatezza?

Quali sentimenti posso nutrire nei confronti di chi, nonostante sia preposto a farlo, non si preoccupa della conseguenza che questo prevedibile stato d’animo degli insegnante più vecchi d’Europa e, quindi, questo modo di fare scuola può avere sulla formazione degli alunni che vengono loro affidati?

Io non sarei tanto preoccupata del tono con cui mi vengono rivolte le richieste, mi preoccuperei soprattutto della validità delle richieste, mi sentirei obbligata a documentarmi o a rinfrescare le mie conoscenze, i miei ricordi . Mi sentirei in dovere di dare delle risposte chiare, soddisfacenti e soprattutto sincere ( quanti aggettivi ormai fuori moda!).
Riterrei doveroso farlo per il mio ruolo, ruolo che nessuno mi ha obbligato a rivestire ma che io ho scelto. Le richieste che competono il mio incarico non mi dovrebbero sembrare mai un’importunità , anche quando mi vengono rivolte in un modo a me poco gradito. Me lo imporrebbe non solo la coerenza con il mio incarico ma anche la mia dignità, la mia coscienza , il rispetto verso gli altri e anche ,e forse soprattutto, il rispetto verso me stessa.

Vincenza Giannitelli (una antica ” maestra” di Scuola ” Elementare”, che amava il proprio lavoro e che ora rimpiange la dignità e il rispetto che, in modo poco coscienzioso e poco lungimirante, qualcuno ha tolto a lei e alla Scuola Italiana).

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L’Onorevole “importunato” e la Maestra “arrabbiata”

Inviamo la lettera di Vincenza ex Quota96 (ormai Quota 100&+) che ha risposto in modo “garbato” alla risposta dell’on. Mino Taricco, che aveva avuto uno scambio di vedute con noi, sulla richiesta di intervenire per risolvere nel DEF la questione Q96 e che non aveva gradito il nostro tono ironico sulle ultime vicende del governo Renzi (dimissioni Guidi, a seguito di indagini della procura di Potenza sul suo compagno nell’affare ENI).
Per noi rimane aperto e insoluto il pensionamento dei Quota100&+, se dopo 5 anni (una legislatura normale) ancora non vediamo spiragli, abbiamo tutto il diritto di esprimere anche in modo irrituale le nostre rivendicazioni.
Preferiamo questa volta rispondere con le parole di Vincenza, nostra compagna di sventura, all’accusa di non avere rispetto per l’onorevole e le istituzioni.
Continuiamo a ripetere al Governo: avete o no intenzione di risolvere la questione Quota100&+ ?
Attendiamo risposte

Comitato lavoratori Quota96 Scuola 8 aprile 2016

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Rompere i “muri”

Profughi ed emigrati

Prendo spunto dal viaggio che un gruppo di italiani, facenti parte della rete Meltingpot Europa, #OverTheFortress, ha fatto in Grecia al confine tra la Grecia è la Macedonia, al campo di Idomeni.

Una carovana per portare aiuto ai profughi siriani e di altre nazionalità li accampati in attesa che la Macedonia li faccia transitare per raggiungere l'Europa "ricca", l'eldorado ai loro occhi, che fuggono da guerre e regimi dittatoriali, nella speranza di una vita migliore per loro e i loro figli, spesso bambini.

Quei bambini che fanno notizia quando muoiono e poi vengono dimenticati.

Le foto scattate da Francesco Vertillo sono eloquenti e i commenti sono superflui.

Questi non arrivano con le navi e le barche dal mare alle frontiere italiane (Calabria, Sicilia...), stanno attraversando a piedi e con i mezzi possibili (autobus, navi, traghetti..), passando per la Grecia, porto più sicuro,  i paesi europei, lasciandosi  dietro l'Asia e l'Africa, che a tutti noi occidentali forniscono buona parte dell'energia necessaria alle nostre comodità, ma anche alle ricchezze che noi deprediamo alle loro terre.

Petrolio e metano per noi una ricchezza, per loro una sfortuna, un modello di sviluppo energivoro che per il sistema capitalistico è fondamentale, senza il quale il mondo sarebbe diverso, con meno guerre e miseria, che noi guardiamo da lontano, complici silenziosi di questo sfruttamento.

Crescono paure dell'altro, sfruttate da politici di bassa lega, che presentandosi paladini dell'Europa e dei valori cristiani ergono muri contro la massa di diseredati o profughi che vogliono una parte delle loro ricchezze depredate  dalle aziende petrolifere occidentali.

Vorrebbero partecipare a un banchetto che spesso è solo di una parte del mondo occidentale, quella più ricca, ma la paura attraversa molto di più chi ha visto diminuire all'improvviso quella che sembrava una sicurezza acquisita.

I disoccupati, inoccupati, lavoratori e le classi "medie", coinvolte nel declino del mondo occidentale, attraversato da una crisi lunga del modello neoliberista, che ha fatto loro pagare la crisi, sono attraversati dalla paura di dover spartire forse anche le briciole di questo sistema occidentale.

Tutta l'Europa è stata attraversata da fenomeni migratori, dall'inizio dei tempi storici, forse anche colonizzata da popolazioni provenienti dall'Africa e dall'Asia vicina ai confini dell'Europa, da greci, ai persiani per non andare lontano è stato un miscuglio di razze me di culture, tradizioni che si sono mescolate, tradizioni pagane, da cui hanno tratto linfa le religioni occidentali.

Per non parlare delle migrazioni a causa delle guerre tra i paesi europei.

Normanni, svevi, turchi, e prima ancora i greci che hanno conquistato la parte meridionale dell'Italia. I lasciti culturali di Federico II e i i monumenti normanni in Sicilia, quelli della Magna Grecia in Calabria e non solo senza queste emigrazioni guerresche non sarebbero patrimonio mondiale.

Quanta ricchezza culturale da popoli antichi in altri paesi, che hanno modellato il nostro modo di vivere, parole da non dimenticare, algebra, logaritmo e zero che hanno cambiato la matematica e la scienza, ereditate da indiani e asiatici.

Non si capisce perché l'Europa si chiuda a riccio, quando è debitore adesso per le ricchezze energetiche e i metalli rari  depredati per i nostri aggeggi informatici, ma anche per la cultura che abbiamo preso dalla preistoria.

Milioni di Italiani sono sparsi per il mondo e continuano anche a cercare opportunità che il nostro paese non è più in grado di offrire.

Se penso a quanti miei parenti o conoscenti sono sparsi, dalla Australia alle Americhe; stabilizzati nei paesi europei, Francia, Belgio, Germania ormai dagli anni della guerra, portatori d ricchezza e di costumi e qualcuno anche di criminalità.

Ci sono più italiani nel mondo che in Italia e lo stesso riguarda la Calabria, che non smette mai di arricchire con i suoi cittadini emigranti altri paesi.

Solo chi ha l'intelligenza di non chiudersi nel proprio egoismo da che le migrazioni portano ricchezze e migliorano i rapporti tra le diverse popolazioni e forse anche servono a bloccare le guerre di conquista, che vengono spacciate come portatori di democrazia.

Il  gruppo che ha portato aiuti ai profughi bloccati è un piccolo granello per opporsi a questo sistema che vuole arricchirsi sulle spalle di chi non ha eserciti per difendere i propri diritti.

Forse è uno dei tanti granelli di saggezza, che malgrado i governi che abbiamo, attraversa le nostre coscienze e forse vale nel tempo molto più di quanti effetti, non pochi, abbia sortito in questi giorni.

Loro potranno raccontare una storia vera di solidarietà.

Noi dovremmo iniziare ad abbattere i muri dell’indifferenza e dell’egoismo che ormai si diffondono a macchia d’olio.

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Report di Francesco Vertillo

Le situazioni sono cosi tante e varie che non e’facile scegliere quali sono quelle piu’importanti.

Ad Idomeni (villaggio di 200 abitanti con case sparse) ci sono tra le 10 e le 15mila persone.

Ogni giorno ci sono spostamenti ma la maggior parte e’ li da mesi,in condizioni che definire pietose e’ un eufemismo.

Adesso era piu’asciutto ma il terreno e’argilloso e pianeggiante e quindi quando piove ristagna per giorni.

Parecchie famiglie si sono spostate in altre zone vicine,accanto ad un distributore di benzina 3 km prima di Idomeni, ci sono 3mila persone accampate con tende dell’UNHCR e tendine da campeggio.

Altre sono andate in campi gestiti dall’esercito greco dove hanno più problemi perche’la gestione e’militare.

Comunque il gruppo legale che era con noi ci diceva che i campi sono tanti e sparsi nel territorio greco.

Il problema le istituzioni europee e greche non se lo pongono,non c’e’ nessuna intenzione di affrontare il problema in modo sistematico e umanitario, pensano solo all’ordine pubblico e a spostare il problema (quindi i migranti!).......

Ad Idomeni, come in tanti altri posti della Grecia, ci sono tanti popoli ed etnie diverse.Noi abbiamo incontrato siriani, curdi, yazidi, afghani, pakistani,iracheni.

Gli stati da cui provengono erano nati dalle divisioni territoriali fatte con la squadra sulla carta geografica dai colonialisti occidentali (inglesi, tedeschi, francesi ecc.),quindi dividendo popoli, etnie e religioni.

E ad Idomeni oltre ai molti mussulmani ci sono anche cristiani,copti,zohorastriani ecc.

Persone che sono scappate dalle loro guerre interne o esterne,ma comunque causate da interessi “alti ed altri”!
Persone che fuggono dalla morte, che hanno avuto uccisi padri,madri,figli,o che fuggono anche solo per paura, per proteggere i bambini o gli anziani.

Persone che per fuggire hanno venduto tutto,casa,mobili,negozi,gioielli facendo si che qualcun altro ci guadagnasse. Con quei soldi ,o quelli inviati dalle famiglie, specie per i giovani, hanno pagato trafficanti (che chissà perché nessuno vede mai), mafiosi, poliziotti corrotti, tassisti ecc. Chi non puo’pagare va a piedi, chi puo’rischia di più  con barche e canotti.
Questa e’ ancor meno di altre una guerra di religione. E come tutte le guerre, ancor più oggi, ci rimettono i civili.

Ma e’soprattutto evidente che chi scappa è povero, o ha perso tutto. In Siria, come in Iraq nel 2003, la sanità, la scuola, i servizi funzionavano.

La guerra, quando finirà, arricchirà gli stessi che l’hanno voluta perché investiranno nella ricostruzione. Intanto, tutte le sofferenze, i morti, le distruzioni chi le ricorderà? Solo quelli che le hanno patite!!

Noi al campo abbiamo visto tanti bambini, anche piccolissimi, nati in terra di nessuno. Un bimbo è nato in tenda da solo con la sua mamma il 26 marzo, appena siamo arrivati.

Due ragazzi dei nostri hanno chiamato medici senza frontiere che hanno un presidio sanitario.

Al campo bambini senza casa, senza scuola, senza servizi, a volte senza famiglia. Che futuro avranno??
Abbiamo visto anche parecchi anziani con difficoltà motorie o respiratorie (anche noi la sera all’accensione dei fuochi con qualsiasi materiale per cucinare o riscaldarsi, avevamo problemi respiratori ed agli occhi, e siamo stati solo 3 giorni!).

Ho notato anche diverse persone senza gambe,arrivate in sedia a rotelle! Dalla Siria!!! Altri con ferite, sfregi, disturbi mentali, down…
C’e’ tutto il mondo ad Idomeni, se solo volessimo vedere i volti e non la provenienza o le bandiere!!!!!!!

Partiti, dopo una nottata in nave, passaggio ponte, mezza giornata in pullman, arriviamo nel pomeriggio nei pressi di Idomeni.

Gia’ 10km prima tende ed accamoamenti sparsi lungo il ciglio della strada, nelle piazzole di sosta, nei giardini delle case o nei garage dei greci piu’ospitali. Facciamo il punto organizzativo che prevede di girare per le tende, conoscere le persone e le loro esigenze,  ritornare con gli aiuti richiesti.

Quando pero’ dai furgoni abbiamo iniziato ad uscire vestiti,scarpe ecc. si sono formate le code e gli assembramenti.

Allora si partiva con quello richiesto tornando alle tende,ma seguiti dagli altri migranti. Le scarpe erano la cosa piu’richiesta,molti avevano solo sandali.

E’ capitato anche che uomini avessero sandali da donna con il tacco.Ma è capitato anche che qualcuno, prese le scarpe nuove, tornasse con le vecchie per prendere un altro paio.Per questo era meglio andar per tende che dare aiuti a file generiche.

Dietro il campo della stazione c’e’ un muro che comprende un’azienda zootecnica abbandonata.Case rurali, stalle chiuse e un grande stazzo aperto tutte strapiene di tende e persone accalcate per aver un tetto sulle piccole tende.Abbiamo cercato quelle dove ci fossero neonati, ne abbiamo trovati a decine,immaginate in quelle condizioni, con l’umidità e il freddo! Siamo ritornati con pannolini, vestitini, ma non bastavano.In questo luogo fatto di stalle il nostro gruppo di artigiani ha allestito un gazebo pavimentato con generatore (perche’non c’e’ corrente elettrica nel campo!) per far luce, caricare i cellulari e collegarsi ad internet.Questo con i soldi del croudfunding.
Al campo abbiamo trovato volontari tedeschi che hanno organizzato una tenda per informazioni legali, comunicazioni ed anche proiezioni cinematografiche.

Un’altra tenda come ludoteca e un teatro all’aperto; oltre ai tendoni di Medici senza frontiere, c’era un furgone mensa di volontari austriaci,camion mensa di Al Khair Solidarietà, organizzazione egiziana.
La nostra organizzazione aveva dei tempi un po’ sfasati rispetto a quelli pianificati, ma nel complesso siamo riusciti in tutto quello che gli organizzatori si erano prefissati.A parte il blocco della polizia sul ponte sul fiume vicino al campo, il giorno di Pasqua,c he ci ha fatto perdere 3-4ore, per il resto è andato tuuto nei tempi previsti.Il blocco della polizia penso sia stato dovuto alle tensioni che c’erano sul binario al confine (gli “shebaab”, ragazzi del gazebo con cartelli che avete visto in foto), forse pensavano che li avremmo supportati nella protesta e dato che la polizia era in minoranza, forse ha deciso di bloccarci prima di arrivare.

L’indomani, quando eravamo a Salonicco per la protesta contro l’accordo vergognoso Ue-Turchia, ci sono stati gli scontri sul binario.La tensione è alta perché sono bloccati da mesi e con questo accordo tanti saranno riportati in Turchia.

Immaginate come si devono sentire i kurdi provenienti dalla Siria, bombardati dai turchi perche’considerati tutti del PKK. Se ritornano in Turchia che garanzie hanno? Chi controllerà la Turchia, considerato dalla UE “paese sicuro”!?!?
Per ultimo mi sono tenuto le mie sensazioni.

A parte il fatto che la presenza e gli aiuti non possono essere sporadici, meno male che c’erano volontari da più tempo (ma non italiani), anche per creare rapporti di conoscenza e fiducia e non arrivare soltanto come babbi natale!!
La sensazione più forte è che eravamo, pur essendo quasi 300, una goccia in un mare di disagi, bisogni, problemi e tensioni.Sembrava, specie da parte dei più giovani, che stessimo salvando il mondo.E invece abbiamo fatto solo una piccola azione di solidarietà. L’altra sensazione, più brutta, che la presenza delle istituzioni, a tutti i livelli, non c’era.La polizia fa solo controllo, non c’è altro, tutto è lasciato ai volontari.
Gli stati europei trovano 6 miliardi per la Turchia, spendono miliardi per navi ed elicotteri e poi non si trovano soldi per aiutare chi scappa dalla guerra, dalla fame e dai disastri ambientali.
Sarebbe stato bello, ed utile,stare di più, ascoltare le loro storie, tutti i bimbi volevano comunicare e giocare, gli adulti raccontare.

Ho pensato che sarebbe stata utile una scuola di base per impegnare i bambini e fare apprendere nuove lingue.Da mesi, o da anni, non vanno a scuola e vagano per il campo o fanno continue code per i bagni, per mangiare o prendere qualche aiuto.

Chissà, se mai andrò in pensione, magari si potrebbe organizzare un gruppo di insegnanti che girino per questi campi!!

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Collegamenti in rete all'iniziativa

Video con le foto inviate da Francesco Vertillo

Collegamenti a siti di chi ha partecipato all'iniziativa

Global Project

Melting Pot

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ANTENNA PARABOLICA A IDOMENI

In questi giorni il lavoro di segreteria è stato assorbito dall'organizzazione della spedizione tecnica che ha finalmente installato l'antenna parabolica al campo. Da sabato e per quattro mesi è attivo un contratto con un provider greco di servizi internet che garantisce un traffico dati di 500 Gigabite al mese, al costo di 200 € per mese. Il viaggio è stato compiuto noleggiando un furgone, che ha portato il materiale tecnico messo a disposizione da SherwoodFestival (parabola, decoder, router wi-fi, 2 PC). La spesa per noleggio del mezzo, viaggio e contratto internet  è stata sostenuta grazie alla raccolta attraverso il crowdfunding, che vi invitiamo a rilanciare nelle vostre reti di contatti (http://linkpdb.me/9878).
#OverTheFortress infatti non è affatto un'esperienza chiusa, come testimonia il grande fervore che anima tutti noi. Dopo 6 mesi di staffette la carovana ha creato un'attrattività incredibile, pensate che nei cinque giorni del nostro viaggio abbiamo ricevuto ben 150 mail di richiesta di informazioni su ulteriori partenze! Ora si tratta di far diventare tutto questo un vero progetto, con una continuità nel tempo ed un focus operativo al campo: per questo proponiamo di definire una presenza a staffetta di piccoli gruppi con una indicazione di lavoro.
Dobbiamo tutti insieme capire come intrecciare la voglia di intervenire in quella situazione inaccettabile con le necessità della popolazione del campo e la situazione che si evolve di giorno in giorno. Come avevamo capito durante la carovana, grazie soprattutto al gruppo di operatori legali, i migranti a Idomeni hanno un solo modo per presentare istanza di asilo politico: prenotare via skype un colloquio con le autorità locali come pubblicizzato dal governo con un volantino che lascia attoniti  (fonte -- sito ministero interni Grecia) . Il progetto "NoBorder wi-fi" quindi è l'unico mezzo stabile con cui i migranti possono divenire ufficialmente "richiedenti asilo" ed essere esclusi dalla deportazione in Turchia, almeno in prima battuta. Al momento presso il campo solo i volontari che operano all'interno dell'Info-tent (la tenda accanto al circo bianco-blu) danno un minimo supporto giuridico-legale ai migranti. Pensiamo che un primo intervento concreto e duraturo possa essere un affiancamento nel momento di questa chiamata skype. Un altro punto da tenere presente sono senza dubbio i bambini e ragazzini, di fatto abbandonati a loro stessi. Le immagini di oggi, che li mostrano giocare coi bossoli delle bombe assordanti lanciate dai macedoni, sono scene di guerra semplicemente agghiaccianti.
Crediamo quindi che la composizione degli equipaggi di ogni staffetta debba essere equilibrata per esperienza ed attitudini di ciascuno, e debba contenere persone disponibili a concentrarsi su uno di questi due nodi, un mediatore linguistico-culturale ed un fotografo-"reporter social media". Inoltre le disponibilità sono da distribuire nel tempo quanto più possibile. Infine, la situazione di tensione precipitata ieri ha chiaramente influito sul clima generale nel campo, se già durante il nostro avvicinamento ci ponevamo la questione di come interagire costruttivamente ora è necessaria ulteriore delicatezza.
Queste sono le ragioni che ci hanno trattenuto dal rilanciare pubblicamente le partenze: alle difficoltà di organizzazione della logistica, si sono aggiunte nuove variabili di cui tenere conto nell'approccio al campo.
Invitiamo quindi a scrivere a overthefortress@meltingpot.org per coordinare il calendario delle partenze, in modo da poter accogliere anche chi aveva scritto ma non aveva avuto modo di partecipare alla carovana.

Non possiamo conoscere il futuro del campo di Idomeni. Stiamo lavorando nel breve periodo su tre partenze verso Idomeni, ma crediamo che tutti i bordi della Fortezza Europa debbano essere nostre mete.
Verso Idomeni sono in partenza 2 persone dai centri sociali delle Marche, porteranno al seguito un furgone carico di scarpe. I giorni vanno dal 16 al 19 aprile. Inoltre alla segreteria sono giunte molte disponibilità a ripartire come #overthefortress dal 22/23 aprile al 1 maggio, ad oggi segnaliamo: 6 persone di Parma (ArtLab), 7 da Roma (Baobab), un attivista di MACAO di Milano, nonchè numerosi altri singoli che ci segnalano la loro presenza in modo indipendente ma chiedono di coordinarsi con #OverTheFortress.
I riferimenti per tutti nei giorni dopo il 25 aprile sono Tommaso, il più esperto di tutti che ha preparato l'arrivo della carovana, e Andrea di Marghera(CS Rivolta), che era in carovana.

Inoltre verso Calais è in partenza una delegazione da Trento (CS Bruno): http://www.meltingpot.org/Overthefortress-a-Calais...

Verso Lesbo mercoledì partirà Yamine, da Padova (CSO Pedro), al momento ancora senza compagni di viaggio.

Senza esitazione, chi volesse prendere parte ai viaggi non ha che da scrivere a overthefortress@meltingpot.org e/o chiamare al 348 248 3727.
Ovviamente, i recapiti sono a disposizione di chiunque voglia informazioni: non esitate a diffonderli tra le vostre amicizie e reti!

domani invieremo informazioni sull'instant book e sul materiale fotografico che può essere utile per presentazioni e discussioni pubbliche.

La nostra Europa non ha confini!


Segreteria Organizzativa #OverTheFortress

---
+39 348 248 3727 [lun - ven 12 - 18]

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Uniti per i diritti

Ennesimo presidio a Montecitorio

Ormai i presidi in piazza Montecitorio o al Ministero del Lavoro o MIUR, sono una costante delle diverse categorie che hanno avuto la sfortuna di trovarsi impelagati nella Fornero.

Spesso ogni categoria a se stante, qualche volta insieme, ieri 18 febbraio 2016 insieme.

In mattinata Maurizio Malta per Esodati, Franco Rizzo per i precoci,  Giulia Molinaro per opzione donna 2018 , Francesco Vertillo per Quota 96, si sono incontrati con il segretario Leoni della Boldrini, presidente della Camera, a cui Vertillo, a nome di Q96,  aveva chiesto un incontro per spiegare le nostre ragioni (vedi lettera inviata di Q96) e che riporterà le richieste alla Boldrini.

Illustrissimo Presidente della Repubblica,on. Sergio Mattarella

Illustrissima Signora Presidente della Camera, on. Laura Boldrini

Illustrissimo Presidente del Senato, on. Pietro Grasso

Scriviamo a nome del personale della scuola, docenti e ata, ormai ultrasessantenne e con più di 40 anni di lavoro stressante ed usurante che vive ogni giorno sulle sue spalle il peso di un’ingiustizia subita.

Ci rivolgiamo a Voi, massimi Garanti della Costituzione e del diritto, per esprimere il nostro cronico disagio che viviamo ormai da 4 anni.

Siamo operatori del mondo della scuola noti come “exQUOTA 96” che nell’a.s. 2011/’12 hanno maturato il diritto per accede alla pensione ma si sono visti stravolgere l’esistenza da un errore della riforma Fornero che non ha considerato, come tutte le precedenti riforme pensionistiche, la specificità del comparto scuola legata all’anno scolastico che non può essere interrotto e che quindi limita l’uscita dal lavoro ad un solo giorno l’anno: il 1° settembre e ciò per garantire il buon funzionamento dei processi educativi.

Ci preme sottolineare alcuni aspetti normativi delle leggi sul collocamento a riposo del personale della scuola.

I pensionamenti del Comparto Scuola sono infatti tuttora regolati dall'art. 1 del D.P.R. 351/1998, che vincola la cessazione dal servizio «all'inizio dell’anno scolastico o accademico successivo alla data in cui la domanda è stata presentata>>.

L’articolo 59 della Legge 449/1997, prevede che i requisiti si maturino entro il 31 dicembre dell'anno.

Queste disposizioni e i relativi decreti del MIUR per la domanda di collocamento a riposo sono valide tuttora e lo sono state per tutti gli anni successivi al 2011, data di entrata in vigore delle nuove norme sulle pensioni, eccetto l'anno scolastico 2011/’12, nel quale i requisiti sono stati anticipati al 31 dicembre 2011.

In questi 4 anni abbiamo assistito a una vera e propria discriminazione nei nostri confronti, i cosiddetti exQ96 del 2012, nati nel 1952, unici in tutta la storia delle leggi sulle pensioni a essere sempre e solo noi bloccati dal Governo in qualsiasi intervento parlamentare o legislativo nel merito della questione, sia come anno di riferimento in cui continuavano a valere i precedenti requisiti, fermi al 1951, per l'anno di nascita, sia per quanto riguarda i contributi massimi di 40 anni, sia per quanto le quote, da raggiungere entro il 31 dicembre 2011

Nella P.A., eccetto la scuola, continuano ad applicarsi norme che tendono a mandare in pensione lavoratori in esubero con meno anni contributivi di quanti ne abbiamo noi lavoratori della scuola del 1952.

Inoltre assistiamo impotenti di fronte a sentenze diverse dei vari organi giudiziari, alcune a favore, altre contrarie, alcuni giudici emettono sentenze, altri rinviano ad altro organo, con il risultato che siamo ancora in servizio, pur avendo un diritto previsto dalle leggi della Stato, così come riconosciuto anche dall’ex ministro Fornero, che ha ammesso l’errore, e da alcuni autorevoli Costituzionazionalisti.

Lo stesso ci è successo con la Corte Costituzionale che si è espressa negativamente sui quesiti posti dal giudice del Lavoro di Siena,  in quanto non li ha ritenuti chiari ed esaurienti.

I Governi succedutesi in questi anni ammettono che abbiamo ragione, ma rinviano con la scusa dei costi eccessivi, che ormai non hanno più senso in quanto la platea interessata si è ridotta a poco più di un migliaio e i relativi costi a qualche decina di milioni di euro complessivi.

Nonostante numerosi, faticosi ed incessanti lavori e risoluzioni approvate sia nelle commissioni,  sia nelle aule parlamentari, il Governo rimanda la soluzione del problema sempre ad ipotetici e futuri interventi legislativi.

Ci rivolgiamo a Voi, massimi Garanti della Costituzione, perché a noi exQuota96 della scuola vengano garantiti gli stessi diritti di tutti i cittadini del nostro paese, come previsto dall’art.3 della Costituzione Italiana.

Pensiamo che, nei limiti delle prerogative del Vostro ruolo e nel rispetto della Costituzione, un Vostro intervento presso il Parlamento e il Governo possa accelerare un intervento legislativo, prima della fine dell’anno scolastico 2015/16 (31 agosto 2016), che tenendo conto anche di altre situazioni simili, come gli esodati, opzione donna, ferrovieri, lavoratori precoci possa sbloccare la nostra situazione, in quanto tutte le sette leggi di salvaguardia, finora approvate, hanno sempre escluso i lavoratori della scuola exQ96.

In attesa di una vs. gradita risposta, inviamo distinti saluti

per il Comitato lavoratori Q96 scuola

Francesco Vertillo e altri

 

Riprese di LA7, inserite il 19 febbraio su Coffee Break

 

Precoci, opzioni donna, esodati e quota96 hanno presidiato la piazza ed hanno incontrato i parlamentari Gnecchi, Baruffi,Damiano, Gasparri e  Rizzetto, il pomeriggio sono stati ricevuti dalla Commissione Lavoro, presenti tra gli altri Damiano, Gnocchi, Trippiedi,Placido, Comunardi, Ciprini, Rizzetto, Simonetta.

I parlamentari erano disponibili ascoltare le nostre ragioni, ma dichiarano che ci sono difficoltà a fare accettare tutte le richieste da parte del governo. Gli stessi invitano tutti a continuare le iniziative di lotta per costringere il governo a non fare ostruzionismo alle proposte che in Commissione Lavoro sono in fase di discussione (VIII salvaguardia).

 

Foto del presidio e dell'incontro con on. Leoni

 Q96montecitorio  piazza  opzionedonna
 piazza  precoci  FrancoGiuliaLeoniMaurizio

 

 

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Irresponsabile Fornero

Generali e Kapò

Non vorrei usare toni forti, ma quando incontri certi personaggi da operetta non riesci a trattenerti e allora, razionalmente, dici che non è possibile stare in silenzio.

Un personaggio che in poco più di un anno, ai più ignoto, riesce a cambiare la vita di migliaia di persone e se ne esce con candore affermando che ha salvato il paese dalla catastrofe annunciata da giornali asserviti ai potenti e con giornalisti che mai si informano se realmente la situazione che raccontato sia tragica, ma si riducono a essere il microfono degli stessi potenti e poteri forti.

Dopo aver modificato la legge sulle pensioni, allungando i tempi per uscire dal lavoro, dopo aver tagliato le pensioni a chi ancora aveva il calcolo della pensione con il sistema retributivo, con gli ultimi anni calcolati con il contributivo e quindi con un peso minore.

Dopo aver modificato anche le norme sul lavoro, precarizzando di più le regole di assunzione, si presenta in TV dicendo che lei era stata costretta per raddrizzare la baracca del paese ormai cadente.

Dobbiamo ancora assistere in questi ultimi anni a trasmissioni TV che continuano a invitarla come fosse la madonna pellegrina, la salvatrice dalle orde dei lavoratori che stavano distruggendo la ricchezza del paese a sfavore dei giovani.

Vergogna su vergogna nessuno che le chieda quanto è il suo stipendio, quanti incarichi continua ad avere, quale sarà la sua pensione?

Nessuno  le ricorda che lei ha lavorato per i fondi privati, che ha lavorato per banche e che ha sempre girato tra i poteri forti.

Nessuno  le ricorda  che i suoi dati erano errati, 55 mila esodati previsti, quando i sindacati parlavano di 300 mila.

Nessuno  le ricorda che si parlava di decine  miliardi di risparmio, quando ormai nel 2050 si arriverà a 400 miliardi.

I tecnici si gloriano di essere impolitici, di lavorare sui dati e di essere imparziali.

Come fanno tutti i Kapò, loro eseguono gli ordini, sono i generali che sono i responsabili.

Si auto-assolvono e credono che con questo si salvino la coscienza.

Era cosciente di quello che doveva fare, come potrebbero affermare tutti coloro che con lei in quei giorni hanno elaborato questa mattanza sociale.

Scuse quando afferma che  i dati li avevano gli altri ministeri e che lei era stato costretta a lavorare senza aver tempo.

Continua imperterrita a girare per il mondo per offrire i suoi servigi, come tutti i mercenari, ai paesi che la finanza decide che debbono accettare i diktat.

Sempre a disposizione dei ricchi per ridurre i recalcitranti alla ragione.

Continua definirsi tecnica, ma persegue lo scopo di ridurre a più miti consigli i lavoratori che debbono accettare le nuove regole, lavoro senza orario, con salario sempre più basso, con pensioni da fame e ringrazia il tuo padrone che ancora ti dà un lavoro.

E' finita la pacchia, servi abbozzate, questo è il suo credo e dei suoi compari.

Finita la cuccagna del tempo pieno e della garanzia del posto fisso sul lavoro, si torna ai bei tempi di prima della rivoluzione russa.

Questo è il video tratto da MiMandaRaitre del 17 febbraio 2016, in cui è intervenuto Riccardo La Ragione per i Quota96.

 

Chi invece ha lo "stomaco" forte può ascoltare tutta la trasmissione

Cliccando 

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Fra..Ghizzoni risponde..

Amichevole scambio di lettere

Manuela Ghizzoni,

sono un irriducibile ex Q96 ….quello che a suo dire ce l’aveva con Lei e il Suo pd ….non solo ce l’avevo col pd ma nel tempo, alla luce di quello che ha fatto nel mondo del lavoro, scuola, sanità, si è tramutato in odio e ribrezzo per un partito che ha proseguito la macelleria sociale iniziata con monti/fornero. Ciò premesso, Le chiedo se non prova un certo imbarazzo/rossore a proporre un contatto con i cittadini iniziando con le parole “Chi ritenesse di essere stato/a vittima di violazioni o abusi, scriva a: info@manuelaghizzoni.it

Lei ha coniato “Q96 un diritto non un privilegio”e sa chi l’ha calpestato sin dall’inizio? Lei lo sa ma non lo vuole ammettere! Il Suo meschino/viscido/vigliacco pd! Vada a rivedere di chi erano le mani alzate che bocciavano l’ennesimo emendamento a favore di Q96 in Commissione Bilancio – legge di stabilità 2016….erano proprio quelle degli schifosi del pd!

In questi giorni un altro ex Q96 è morto vittima di violazioni e abusi in primis dal Suo pd….e prima di ricevere 1 solo € della sua meritata pensione!

Si ricorda la storia degli F35….il Suo pd li ha comprati tutti in barba al povero Scanu (suo collega di partito) il quale dichiarava che l’acquisto di quelle carcasse volanti in questi momenti di crisi economica era immorale….ma re giorgio li voleva comprare …e così è stato!

Il discorso sarebbe molto lungo…mi fermo qui …

Le ripeto il consiglio che Le diedi anni fa “non offenda l’intelligenza dei cittadini associando “Una politica in cui credere/vittima di abusi/diritti” col Suo pd….perché viene il voltastomaco e fa vomitare!

Si goda la poltrona …e continui a decantare, pure Lei, la bellezza e la profondità della “bona sòla renziana”!

Abbia solo il pudore di non pronunciare mai più le parole “Q96” perché Lei e il Suo sodale pd non ne siete degni!

Cordialmente

ex Q96 “irriducibile e contrastivo siempre”….felicemente in servizio!

Peppe Ceravolo

NB

Mi risponda e porti fatti concreti a favore del Suo pd…ma non mi venga a ripetere che la colpa è stata di quei cattivoni della rds/mef/inps….ormai la storia la conosciamo a memoria!

_________________________________________________________________________________

@Peppppppppe Ceravolooooooo.

Mi ha chiamato la Ghizzoni, come sai siamo amicissimi, e mi ha delegato di darti la risposta.

“Caro professore, capisco il tuo sdegno quando avvengono questi “incidenti di percorso” e succedono “morti improvvise”, ma come ben  sai statisticamente la speranza di vita degli italiani è aumentata e quindi noi dobbiamo fare dei piani a lungo termine (detto dalla De Micheli alla trasmissione “mimandaraitre stamattina”!) e quindi noi non possiamo prevedere che proprio un quota96 nella media statistica gaussiana, venga a collocarsi tra gli sfigati, che invece di trovarsi nella mediana, si trovano in basso nella suddetta curva.

Voi quota96 cercate di stare rilassati e tranquilli, godetevi con serenità l’attesa della pensione, non capitasse anche a voi una di queste morti impreviste, a mandarvi in pensioni noi ci penseremo nel 2016, come affermano i nostri dirigenti, il nostro amatissimo presidente Renzi e il nostro amatissimo ministro del lavoro e quello delle finanze, che come ben sai hanno una certa età e malgrado siano più vecchi, proprio perché lavorano e si impegnano rimangono giovani e in forza.

Ti chiedo scusa, ma nessuno di noi poteva prevedere “incidenti di percorso”, come il trovarsi un presidente del consiglio come Renzi, un giovanotto di belle speranze, un po’ fanfarone e racconta-balle, pensavamo che il Bersani avesse più mordente, ma come sai si è dimostrato inetto. (Questo non lo dire in giro e anche quello che scrivo dopo).

Per quanto riguarda la mia situazione, anch’io sono stato obbligata a rimanere in parlamento, ho provato in tutti i modi di non farmi candidare, tanto che nella mia Modena non sono stata tra i primi nelle primarie, ma il caso ha voluto che Bersani mi ha messo nel listino e potevo fargli un affronto non accettando la sua proposta?

Adesso anch’io come voi sto soffrendo in quanto mi trovo con un altro capo ed è molto dura, non sai le difficoltà che incontro giornalmente per non sbellicarmi dal ridere, pensando come sia possibile che un giovanotto che non si sa come si sia preso il diploma, possa diventare presidente del consiglio, poi penso che in questo governo i pochi laureati contano poco e la maggioranza sono diplomati.

Ho scoperto che Faraone era diplomato, pensavo si fosse fermato alla media e invece mi dicono che forse si è iscritto all’università, secondo me quando ha fatto la domanda di iscrizione ha fatto qualche errore e non lo hanno preso e che fortuna per noi!.

Guarda per evitare altri danni, lo presenteremo alle elezioni regionali siciliane come capolista, ti immagini? ed io docente universitaria sono costretta a frequentare questi personaggi; per non parlare di Poletti, che ci minaccia tutti di farci lavorare alle coop e come lui di mandarci a lavorare in agricoltura, come faceva lui da piccolo, così ci rendiamo conto che significa lavorare senza diritti e non come voi che parlate di diritti tolti, di pensioni non concesse, di sindacati da eliminare.

Per fortuna che i maoisti cinesi non ci sono più altrimenti quello ci mandava in campagna per la rieducazione, sai con gli intellettuali questi non si trovano d’accordo, se potessero  farebbero scontare a loro tanti anni di lavoro rieducativo per quanti anni sono rimasti in più all’università.

Invece di studiare fino a 30 anni, dopo 4 anni all’università a cazzeggiare, questi continuano a rimanere in ritardo, che vergogna, questi non sono come Martone, diventato viceministro giovanissimo, e la figlia della Fornero, bravissimi come sai, hanno trovato subito un posto di grande prestigio, come meritano i figli dei grandi italiani e non come voi degli anni settanta che continuate a protestare e contrastare le grandi idee che escono dal cenacolo fiorentino.

Poi pensa abbiamo tante belle ministre, che bella figura facciamo all’estero, la Madia, la Boschi.

Ma pensa se una bella ragazza come lei, doveva trovarsi impelagata in una storia di banche fallite, guarda anche questo “un incidente di percorso”, puoi pensare che quando tu diventi ministro, tuo padre diventi vicepresidente della banca, che malgrado abbia provato in tanti modi a fregare i correntisti, crolla e va in fallimento.

Ma pensa è proprio sfigata, ha solo trent’anni e rischia di chiudere la sua bella carriera e pensare che ha un bel portamento.

Non ascoltare chi dice che sia solo una secchiona, sono invidiosi, pensa chi poteva impegnarsi a fare una riforma della costituzione ed elettorale se non una che ha la sua intelligenza, se fosse stato Renzi a idearla poveri noi!

Ti chiedo una cosa (questa la puoi pubblicare) abbi pietà di me e voi di quota96 mettetevi nei miei panni, sono professoressa universitaria, ho fatto più legislature e che fatica per avere una pensione elevata, che voi non prenderete mai.

Io sarei disponibile a fare qualche cosa per voi, ma sai quella volta che ci ho provato vi siete rivoltati contro, non posso dimenticarlo, qualcuno mi aveva suggerito di posticipare il TFS ed io li ho ascoltati.

Pensa quel suggerimento era proprio quello che vi mancava, ormai tutti si sono convinti che fosse la migliore proposta di questi anni e la presentano ad ogni iniziativa.

Abbiamo fatto contenti rds/mef/inps e pensavamo con quest’altra fregatura vi avrebbero messi in pensione, ma sai tutte le volte interviene sempre un sottosegretario del mef, a turno, Legnini, Baretta, Morando, Cassano,….e non lo accetta.

Guarda ogni volta che si arriva al dunque c’è una lotta tra di loro per chi si possa prendere questo merito, spesso fanno testa o croce, pensavano anche di fare una gara tutti con traguardo la commissione Bilancio e chi arrivava prima si prendeva un gettone e la gioia di pronunciare il rifiuto del governo, alla fine hanno deciso di fare a turno, meno faticoso e impegnativo.

Potrei darvi un consiglio, non ho altro da dire, forse vi converrebbe mettervi il cuore in pace e che la fortuna vi assista!

Francesco “Ghizzoni”

P.S.

A proposito ho chiesto a Francesco Martino, di scrivere al posto mio, in quanto mi è proprio simpatico, lui le parolacce non le dice, mi sembra un signore, tu invece hai sempre il vizio di mandare a quel paese, ma cacchio sei un docente oppure un  cafone come quelli che ho nominato prima?

Ricordati prima la salute e il lavoro, se poi la pensione arriva presto tanto meglio, altrimenti basta la salute e la pensione “potrebbe” arrivare.”

 

_____________________________________________________________________________

@@”Ringraziamenti” a Manuela Ghizzoni
Gent.ma on.le Manuela Ghizzoni,
La ringrazio della pronta risposta data al mio post del 8 gennaio 2016 alle 01:04 tramite Francesco Martino, non avevo alcun dubbio, voi del pd avete molto a cuore i problemi della gente comune, una sensibilità che vi fa onore e che fa parte del vostro dna!
Ho letto e riletto la sua risposta e sono rimasto molto colpito da alcuni passaggi: “è vero che statisticamente è aumentata l’aspettativa di vita ( come va ripetendo anche la De Micheli) ma le è sfuggito che è drasticamente diminuita la “buona vita”….soprattutto nella scuola come dimostrano molti studi di esperti di stress correlato….infatti gli “incidenti di percorso” come li chiamate voi, stanno aumentando. Dica la verità, la questione Q96 è stata pianificata da bocconiani/esperti del mondo del lavoro/soloni che non hanno mai lavorato un giorno, nel vero senso della parola/ e… soprattutto con l’appoggio convinto, senza se e senza ma del partito di sx per antonomasia ….il famoso pd… per risanare i conti disastrati dell’Inps dell’amico antonio mastrapasqua ( a proposito, il bell’antonio in quale villa sconta, si fa per dire, gli pseudo arresti domiciliari, e i suoi 25 incarichi li ha lasciati…o è la stessa storia di Galan che pur essendo agli arresti domiciliari nella sua villa, è rimasto per oltre un anno Presidente della Commissione Cultura”?). La questione Q96 rappresenta la pietra miliare della politica del risanamento dei conti dell’Inps…allungamento dell’età pensionabile, differimento continuo del tfr/tfs e con alta probabilità di un aumento degli “ incidenti di percorso”e quindi minori esborsi da parte dell’Inps!
Bello anche il suo

“Potrei darvi un consiglio, non ho altro da dire, forse vi converrebbe mettervi il cuore in pace e che la fortuna vi assista!”

Francesco “Ghizzoni”
La ringrazio del consiglio….ma saremo sempre una spina nel fianco, soprattutto nei confronti del Suo pd!
NB Mi saprebbe dire quanti,prima dei 66/67 anni, “incidenti di percorso” si contano tra onorevoli e senatori? E se si contano sulle dita di una mano o addirittura pari a “0” si è mai chiesta perché?
Se non se l’è chiesto….faccia uno sforzo e …. chieda a qualcuno che Le dia dei lumi sui lavori “usuranti”!
Fate provare a De Micheli 41 anni e 10 mesi di catena di montaggio,infermiera con turni di notte….e poi, se rimane sana di mente, chiedetele dell’allungamento dell’aspettativa di vita e l’effetto che fa!
Cordialmente….nonostante tutto
Peppe Ceravolo

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Come al solito, Francesco "Ghizzoni" con delega della parlamentare risponde @Peppppppppe Ceravolooooooo.

"Non posso ringraziare a tutti voi di Quota96, da parte mia, in quanto voi non siete nemmeno consci di quanti sacrifici personali, io ho dovuto fare per sostenere la vostra battaglia, ogni volta che gli altri del PD, mi scorgevano in lontananza, se non trovavano vie di fuga possibili, iniziavano a cercare il cellulare e facevano finta di telefonare, parlavano da soli se non trovavano nessuno con cui parlare e mentre passavo accanto, mi degnavano distrattamente di uno sguardo, qualcuno faceva finta di sorridermi.

Se vi ricordate la Bastico, dopo un anno ha rinunciato a seguire la vicenda.

Anni difficili, che mi hanno sfiancata e voi continuate a bistrattarmi.

Mentre la Gnecchi e Damiano in questi anni sono riusciti a far approvare sette salvaguardie, che hanno interessato circa 200 mila lavoratori (esodati, congedati, opzione donna), io nemmeno un piccolo emendamento peggiorativo, come il TFS ritardato sono riuscita a far passare, da farsi venire la depressione.

Vorrei vedere voi al posto mio e poi ne parleremo.

Il lavoro del parlamentare dovrebbe essere considerato usurante, non come il vostro che trattate con piccoli e grandi studenti.

Provate voi a farvi capire da certi parlamentari che non si capisce come possano essere stati eletti, non dicono una parola e capiscono ancora di meno, non parlo di leggi, ma proprio sono analfabeti e spesso ignoranti

Sono sempre alla buvette a mangiare e ridere senza ritegno, godendosi uno stipendio da favola (qualcuno direbbe alla vostra faccia che credete che siano là a rappresentarvi); se non stai attento quando è ora delle votazioni, anche quelle importanti, devi portarli in aula e alzargli tu il braccio per farli votare, se sei sotto osservazione, altrimenti voti tu al loro posto, premendo il loro pulsante.

Questo è il minimo e poi quando pensi di contare qualcosa e pensi di intervenire durante l'assemblea degli onorevoli del PD, appena il bomba inizia a parlare tutti zitti e se tu provi ad alzare la mano, il parlamentare accanto ti da un'occhiata e te la fa abbassare.

Tempi duri per noi parlamentari, non per voi che a scuola chiacchierate in collegio docenti e dite quello che volete.

A proposito godetevi ancora quest'anno di libertà, adesso con la scuola di Renzi e della Giannini (tanto per dire, è una di quelli che non si capisce perché sia stata eletta) sono tempi duri anche per voi, voglio vedervi se continuate a mandarci lettere sempre più sfrontate, senza il rispetto che merita l'istituzione fondamentale dello stato italiano, il parlamento dei nominati."

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La norma Fornero è disumana, Paolo è morto!

Ci preferiscono morti!

PaoloGenovese

Quando arrivano le notizie di morti  spesso rimani attonito, poi rifletti e decidi che non si possono far passare in silenzio le porcherie del potere.

Paolo G. era un docente di Torino, nato nel 1952, Quota96 come tanti altri di noi, bloccato dal diritto alla pensione per pochi mesi anche nel 2015 a differenza di altri che avevano raggiunto i 42 anni e 6 mesi di contributi necessari.

Sarebbe andato in pensione nel 2016, il 1° settembre, tra qualche giorno avrebbe compiuto 64 anni.

Lui per pochi giorni era stato bloccato da Monti-Fornero e da PD-PdL, che avevano deciso che per andare in pensione nel 2012 occorreva aver compiuto almeno 60 anni entro il 31 dicembre 2011 e se tu sei nato anche il 1° gennaio rimani bloccato per 4 anni, anche se in quel fatidico 2012 tu hai quasi 40 anni di contributi.

Paolo che in tutta la sua vita, da studente a docente, era stato un grande lottatore nei movimenti studenteschi degli anni '70 e nelle lotte dei docenti della scuola in tutti questi anni e come RSU Cobas nella sua scuola, niente ha potuto contro la malasorte di trovare un governo di ricchi e potenti che ti sospende i tuoi diritti.

Paolo era molto conosciuto nella sua scuola, era  docente di arte in un liceo di Torino, e lavorava con passione con gli studenti e organizzava iniziative con gli stessi.

Tutto il suo impegno niente ha potuto contro i soprusi  del potere e contro il tumore che non aspetta circolari o leggi dello stato.

Aveva affrontato l'anno scorso con energia questa malattia e sembrava che la avesse sconfitta ed era tranquillo di avercela fatta, ma come si sa spesso ritorna all'improvviso e non ti lascia scampo.

Nemmeno questo governo e quei precedenti ti concedono almeno il diritto di goderti gli ultimi anni della tua vita, perché i poteri forti decidono che se non arrivi all'eta della pensione da decrepito e senza più energie non puoi goderti una tranquilla vecchiaia, che hai conquistato, lavorando per far crescere le intelligenze e  le doti artistiche di ogni giovane che tu guidi.

Fino a quando questo governo continuerà ad aspettare che naturalmente i Quota96 raggiungano il diritto alla pensione o spera che per cause naturali la platea si riduca ancora?

Paolo è solo l'ultimo caso di cui siamo a conoscenza.

La coppia Monti-Fornero e i loro sodali del governo saranno contenti, la loro legge ha sortito gli effetti sperati, più si sta al lavoro, per meno anni si pagheranno le pensioni.

L'effetto combinato di vecchiaia e morti improvvise alla nostra età, come dimostrano le statistiche, ha completato il loro disegno a lungo termine, ridurre i costi delle pensioni, per non toccare i loro privilegi.

Non è necessario essere "grandi" professoroni per sapere le conseguenze di queste scelte, erano consapevoli di quello che stavano preparando e di questi "incidenti di percorso".

I Quota96 non possono attendere inerti che si compia inesorabile questo ultimo atto, il Parlamento agisca senza ritardi e tentennamenti!

Fatti con minore impatto sociale spesso vengono classificati come reati, anche ritardare il pensionamento con il rischio di morire prima è  un crimine, con l'aggravante della premeditazione, e anche per questi morti nessuno pagherà nulla.

La lotta tra le classi non prevede prigionieri, quando la giustizia e le leggi sono dalla parte dei forti e dei potenti, fino a quando i lavoratori organizzati non realizzeranno le condizioni per ribaltare i rapporti di forza dalla loro parte.

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Il tempo della politica e il tempo della vita

Nessun ripensamento dei politicanti

La vita non può aspettare che i giochi dei politicanti sulla pelle dei cittadini trovino un accordo e va avanti inesorabile e ti lascia l'amaro in bocca.
In certi casi scrivere sulle persone è difficile e per rispetto non vorresti parlarne, ma in alcuni casi è necessario intervenire e rinunciare al riserbo perché il singolo caso riguarda tutti.
Oggi sono andato a un funerale, ci vado raramente per vari motivi, ma questi momenti sono spesso rituali, si va perché si conoscono i parenti e spesso se non vai pensano male di te.
Non sono uno che tengo tanto conto delle valutazioni del buon senso comune e quindi vado quando ho avuto rapporti con la persona o i suoi famigliari.
È morto il marito di Concetta Q96 di Siderno, si chiamava Lino e li ho conosciuti entrambi in questi ultimi due anni, in quanto lei è insegnante e lui ha avuto problemi di salute e gli ultimi anni per loro sono stati difficili.
Per questo motivo lei ha usufruito di congedi per il coniuge e malgrado spesso qualcuno può pensare che si approfitti per starsene a casa o avere dei vantaggi non si augura a nessuno di trovarsi con famigliari in condizioni estreme di salute.
Chi ha ottenuto con certificazioni false tali diritti è un delinquente, come anche la commissione medica che gli ha concesso tale "furto".
Qualcuno ha avuto da obiettare che solo per il fatto che si sia preso 1 giorno di congedo nel 2011 e solo in quell'anno è una vergogna avere avuto ulteriori agevolazioni, come il diritto di poter andare in pensione con le norme ammazza Quota96.
Anche nell'ultima legge di stabilità per il 2016 questo diritto è stato conservato, restringendo il caso solo ai figli, e aggiungendo ancora 2 mila aventi diritto, mentre per Quota96 si continua il balletto, si discute ma non si vota mai.
Un ulteriore discredito di queste bande o clan che si sono impossessati del potere favorendo i ceti ricchi e spolpando i ceti meno favoriti, tra cui i lavoratori dipendenti ormai non più rappresentati in parlamento e senza più la forza di ribellarsi, con sindacati ormai esautorati e senza più potere di intercedere per minimizzare i tagli che colpiscono i loro iscritti.
Triste epilogo di un ventennio di governi e poteri decisamente contro il lavoro, i lavoratori e i cittadini.
Politici abbarbicati al potere e supini ai voleri dei potenti.
Ma è più triste constatare quanto è inesorabile la morte, quando arriva quando per qualcuno la pensione desiderata sta per arrivare.
Concetta e il marito, malgrado da anni era molto malato, sono venuti a Roma per lottare e difendere i diritti di Quota96 e sono passati 4 anni.
Lei con la VI salvaguardia ha ottenuto la pensione in quanto in congedo nel 2011 e per i soliti ritardi burocratici invece di andare in pensione dal 1° settembre, ha avuto la comunicazione a novembre come tanti altri.
Diritto ottenuto in ritardo e guarda caso tra INPS che pasticcia sulle date e burocrati ministeriali che si attengono a norme senza senso, in quanto secondo loro non è possibile fare domanda di cessazione dal servizio, rimani bloccata in attesa di decisioni.
Sei in pensione dal 1° settembre secondo la comunicazione INPS, ma al MIUR si oppongono in quanto sei ancora in servizio e la scuola è già iniziata da 3 mesi, come se nella scuola non si possa uscire prima se non quando ti riconoscono che sei inabile e malgrado la continuità didattica sia solo una favola, visto che le nomine avvengono anche a fine dicembre.
Di situazioni simili in questi anni ne ho conosciuti altri, docenti in congedo biennale per genitori o figli, spesso con accompagnamento riconosciuto, ma altre volte con i docenti bloccati in casa perché non si possono lasciare da soli i parenti, quasi " incarcerati", costretti a subire quella maledetta norma che ha sospeso al 31 dicembre 2011 i diritti di chi lavora nella scuola.
Un anno fantasma il 2012, un anno annullato, diritti disconosciuti e sospesi per molti anni a chi ha avuto la sfiga di raggiungere il diritto alla pensione solo dal 1 gennaio 2012.
Concludere questo articolo è ancora più triste perché ci hanno impiegato mesi per risolvere l'impasse del MIUR, ci è voluto un comma della legge di stabilità 2016 perché si potesse uscire anche dopo il 1º settembre 2015 e in questi giorni è uscita la circolare che permette di fare domanda in qualsiasi momento.
Lui non ha potuto festeggiare finalmente il diritto riconosciuto alla moglie, nemmeno questo gli è stato concesso, questa volta dalla morte.
La morte non aspetta inutili circolari ministeriali o balletti tra maggioranze e minoranze del PD, e per questo sono ancora più colpevoli.
Ci sono situazioni che i parlamentari dai loro palazzi non vedono e non conoscono, dalle loro poltrone non possono capire che i malati hanno necessità di cure continue, che i loro famigliari oltre ad assistere i loro congiunti, hanno bisogno anche loro di tranquillità e sequestrare per 4 anni lavoratori e lavoratrici Q96 che hanno già acquisito diritti, anche da loro riconosciuti, è oltre che una vergogna, una dimostrazione della loro incapacità di governare un paese, di risolvere le più semplici situazioni, senza inchinarsi ai voleri dei potentati vari.
Discredito ancora maggiore, se è ancora possibile, si avrà fino a quando Quota96 resterà senza soluzione, aspettare i loro tempi è come affidarsi al boia, oppure rimanere in sospeso, come si fosse in attesa che qualche potente ti conceda la grazia.
Un tempo infinito che ti costringe, malgrado ormai hai già dato tutto, a continuare a lavorare fino all'ultimo atto ancora per anni.

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Non siamo il boccino!

Ping pong sul tavolo di Quota 96

Non sappiamo più come interpretare l'ennesimo presunto impegno del governo per bocca del viceministro MEF Morando nei riguardi di Quota96, come già promesso dal sottosegretario Cassano due mesi fa in commissione lavoro, quando ormai è chiaro a tutti che non ci sono intenzioni serie e quando il governo con poche decine di milioni nel 2016 nella legge di stabilità, attualmente al vaglio della Commissione Bilancio, avrebbe potuto chiudere questa interminabile e farsesca storia, accettando un emendamento per un migliaio di Q96, ormai ultimi superstiti dei 4 mila rilevati nel 2013 dall'allora ministro del Miur Carrozza.
Emendamenti sottoscritti o appoggiati da parlamentari di tutti i gruppi, eccettuati quelli del PD, che sono in maggioranza alla Camera e potrebbero tranquillamente approvarli.
Invece come nell'agosto 2014 al Senato, malgrado i soliti buoni propositi dichiarati, unici contrari i deputati del PD bocciano sia emendamento di Saltamartini e altri, sia emendamento di Pannarale e altri.
Ma rimaniamo interdetti quando Morando dichiara nell'esprimere il voto contrario del governo che era possibile risolvere la questione di Quota96, già un anno fa, con i fondi aggiuntivi messi a disposizione per la Buona scuola, pari a 2 miliardi e 800 milioni, come aveva già dichiarato nel novembre 2014 in Commissione Bilancio durante la discussione della legge di stabilità!
A noi non piace schierarci con questo o quel ministero, ma se i ministri non sono capaci di gestire i fondi messi a loro disposizione vanno sostituiti e se il MEF assegna fondi a ministeri incapaci, dovrebbe dimettersi a sua volta, senza poi opporre il veto al problema dei lavoratori della scuola con la mancanza di copertura.
Una domanda vorremmo porre sia al ministro Giannini, sia al vice ministro Morando, sia ai parlamentari del PD, ma voi siete fuori da questo governo?
Oppure siete incapaci anche voi di comprendere le leggi che votate (Fornero, buona scuola, leggi stabilità)?
Oppure votate con la mano sinistra perché la destra è occupata per tenersi ben salda la poltrona che occupate?
Per concludere vorremmo infine chiedere a Morando e al suo governo e al PD, ma le poche decine di milioni necessari dal 1° settembre 2016 per risolvere Q96, da quale residuo non speso l'anno prossimo vorrebbe tirarle fuori?
Con quale idea geniale pensano di convincere la Commissione Europea e fare accettare questo trasferimento di fondi quando ancora oggi hanno difficoltà per fare approvare i fondi necessari per i giovani e le forze dell'ordine?
Siamo abituati alle battute di questo o quel ministro da 4 anni, ma qui non siamo al bar a giocare a ping pong e non si può rilanciare ogni anno, cioè da 4 anni, sperando che la palla finisca nel campo avversario per non volere affrontare in modo serio il problema di Q96 e delle pensioni, che sarà un nodo fondamentale nei prossimi anni, sia per i vecchi, sia per i giovani, occupati, disoccupati, esodati, inoccupati.
Ringraziamo tutti gli altri gruppi parlamentari che malgrado questo gioco delle tre carte, attuato dal PD, continuano a sostenere la nostra battaglia.
Dovemmo concludere questo comunicato con un sonoro...., rivolto al PD, ma ci impegniamo a inviarlo nei giorni a seguire.

Comitato lavoratori Quota96 scuola,
10 dicembre 2015

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Intervento di Francesco Vertillo

allo sciopero della scuola del 13 novembre

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Fino all’ultimo respiro

COPERTURE INSUFFICIENTI PER Q96  E REGALO ALLE LOBBY

Gli anni passano e i superstiti continuano ormai senza tanti sforzi a sperare e  senza più convinzione ad aspettare che in un qualche barlume di reminiscenza il Governo guardi dalla parte di Q96.

Non ci vorrebbe molto, ormai i soldi necessari, come si può vedere dall'ultima missiva che alleghiamo sono poco più di una delle tante mance che il Governo destina alle varie iniziative delle lobby degli amici presenti in Parlamento.

Anno per anno, anche grazie alle leggi sulla salvaguardia e al raggiungimento dei contributi necessari, una buona parte dei Q96 sono usciti dal tunnel dell'attesa vana di un intervento legislativo.

Nemmeno la VII salvaguardia che sembrava finalmente riconoscere il diritto non solo ai Q96, ma anche ai macchinisti e altre categorie, il riconoscimento del diritto acquisito per norme e leggi statuali è svanita, i tempi si allungano e non si vedono prospettive.

Una parte degli esodati inseriti nella legge di stabilità, un'altra parte disconosciuta, macchinisti e Q96 stralciati.

Non è la prima volta, ogni anno la stessa storia, il lavoro voi lo avete dicono sempre parlamentari del PD che per altre cause si sono spesi con più convinzione e con più determinazione di fronte al diktat del Governo. Meglio salvare gli esodati senza lavoro, che insistere su Q96, malgrado tutti i tentativi che anche loro per anni e ultimamente con più solerzia e continuità i partiti di opposizione hanno cercato di approvare.

Di fronte al "principe" meglio subire e accettare le mediazioni al ribasso.

Unica nota su cui riflettere è che per uscire occorre essere esodati, oppure avere avuto familiari con gravi malattie.

Nemmeno il più cinico potrebbe pensare che solo le disgrazie, perdita del lavoro oppure familiari da assistere, ti possono salvare da un lavoro che ti toglie il respiro a un'età che vorresti dedicare per goderti una meritata pensione.

Siamo in un paese cattolico e il giubileo porta soldi, e l'expo è servito per rilanciare in parte l'economia lombarda e farci un vestito di festa, dopo i tanti scandali che quotidianamente colpiscono quasi tutti i partiti, pescati con le mani nel sacco.

E cosa c'è di meglio che finanziare anche gli impianti sportivi per rallegrare lo spirito dei giovani, tanto i vecchi di Q96 possono aspettare!

Noi per non farci dimenticare continuiamo a spedire documenti, non suppliche, chissà se prima del 2019 qualche milione lo troveranno anche per noi?


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Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Al Ministro MEF Pier Carlo Padoan

Al Ministro PA Marianna Madia

Al Ministro Lavoro Giuliano Poletti

Al Ministro MIUR Stefania Giannini

Al Viceministro MEF Enrico Morando

Al Sottosegretario MEF Pier Paolo Baretta

Al Sottosegretario del Lavoro Massimo Cassano

Al Sottosegretario MEF Paola De Micheli

Al  Sottosegretario Istruzione Davide Faraone

Al Presidente Commissione Lavoro Cesare Damiano

Al Presidente Commissione Bilancio Francesco Boccia

Alla presidente Commissione Cultura Flavia Piccoli Nardelli

 

Quota96 fino all'ultimo respiro

Noi siamo ormai convinti che non ci siano motivazioni valide o credibili per non risolvere la questione Quota96.

Non ci rimane che pensare che siamo stati immolati in nome di quella politica che difende i potenti e che si schiera a difesa dei privilegi delle fasce ad elevato reddito.

Abbiamo dovuto sopportare ancora adesso l'ultima beffa, malgrado l'impegno delle commissioni parlamentari ad affrontare con la VII salvaguardia l'annoso problema dei lavoratori della scuola.

Mentre si sono lesinati poco più di cento milioni in 3 anni per i 2000 Q96 rimasti (22,5 milioni nel 2016) esclusi ancora una volta dall'esecutivo nella legge di stabilità 2016, si trovano 25 milioni per le scuole private nel 2016, quasi fosse un ulteriore beffa nei nostri confronti, o meglio uno sberleffo.

Si trovano finalmente anche i fondi per gli esodati, senza chiudere tutte le questioni aperte ed escludendo personale viaggiante e Quota96, vittime della scelta “ponderata”, da parte dei governi, di schierarsi con i più forti.

In questi giorni il Governo con i DL 185 del 25/11/2015 - Misure urgenti per interventi nel territorio (15G00202) (GU Serie Generale n.275 del 25-11-2015) mentre per Quota96, macchinisti e esodati il Bilancio è sempre intoccabile e non si può sforare la previsione di spesa, ha trovato 523,6 milioni per le coperture per risolvere varie situazioni (tra le altre Expo, Giubileo, impianti sportivi), stornandoli dal fondo esodati:

“Agli oneri derivanti dal primo periodo del presente comma si provvede mediante corrispondente utilizzo delle economie accertate, relative al medesimo anno 2015, a seguito dell’attività di monitoraggio e verifica concernente le complessive misure di salvaguardia dall’incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico stabilito dall’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e per le quali la certificazione del diritto al beneficio è da ritenersi conclusa. È corrispondentemente ridotto per l’anno 2015 lo stanziamento del capitolo 4236 dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. (art.13 c.1 e art.17 c.1;m)”

Messi da parte, silenziati e ormai dimenticati, come le tante questioni reali che sono fondamentali per i cittadini italiani: lavoro contro la disoccupazione dilagante dei giovani, anche dei precari della scuola, che continuano a essere tali, malgrado la grancassa mediatica del governo sulle ultime assunzioni e che potrebbero avere altri posti sicuri da coprire.

Quanti posti si potrebbero liberare?

I dati certi che il governo e il MIUR e INPS nascondono si assottigliano sempre di più.

In questi giorni sta arrivando a casa dei lavoratori della scuola, beneficiari di congedi o permessi parentali nel 2011 e inseriti nella VI salvaguardia, la comunicazione dell'INPS che la loro domanda è stata accolta e sono collocati in pensione dal 1° settembre 2015, mentre il MIUR non ha ancora attivato la procedura per permettere loro di presentare domanda.

Le domande presentate da tutti gli interessati, non solo della scuola, erano 6786 e tutte sono state accolte, per cui il numero dei lavoratori della scuola è molto maggiore della cifra di 300 su 1800 che fino ad adesso i Ministri Giannini, Madia e i sottosegretario Faraone avevano conteggiato con la VI salvaguardia, che si va ad aggiungere ai circa 700 della IV salvaguardia.

Tali dati sono stati comunicati dall'INPS agli uffici territoriali provinciali del MIUR e quindi sono facilmente reperibili, come ci risulta da una telefonata fatta a uno di questi uffici da un lavoratore che ha ricevuto la comunicazione del suo pensionamento.

Come sono reperibili i dati di chi ha usufruito della IV salvaguardia nel 2014, sempre inviati  dall’INPS agli uffici periferici del MIUR, così come sono facilmente reperibili i pensionamenti di tutti i Quota 96 usciti con le diverse modalità previste dalle norme attuali.

Concetti che noi ripetiamo in modo chiaro ed esauriente, in altri documenti che vi abbiamo inviato precedentemente, inascoltati da tanti anni, spiegando i passaggi necessari per presentare la domanda di pensione.

Non solo 1000 salvaguardati, ma forse anche 2000 totali, a cui aggiungere coloro che hanno optato per l'opzione donna in questi anni e coloro che sono usciti avendo raggiunto i requisiti previsti dalla norma Fornero.

A questo punto dei famosi 4 mila lavoratori della rilevazione del ministro Carrozza nel 2013, quanti sono rimasti?

Perché si continua a volere punire gli ultimi giapponesi (ipotizziamo meno di 1000) che ormai stanchi e demotivati continuano sino all'ultimo respiro a chiedere che il governo dei ricchi e della finanza si ricordi che senza questi lavoratori l'Italia non sarebbe il paese che conosciamo?

Sarebbe molto chiedere a questi rappresentanti e a questo Governo che finalmente esca la verità su questo imbroglio di cifre nascoste che ormai sembra essere un segreto di Stato da non rivelare?

Perché lesinate i poco più di 50 milioni in tre anni (meno di 10 nel 2016) ormai necessari per gli ultimi rimasti o forse servono per accontentare qualche altra lobby?

Il silenzio del governo su questa vicenda è la dimostrazione dell'arroganza che si ha nei confronti dei cittadini, che hanno creduto che fosse possibile interloquire con i governi e altri organi dello stato che si sono avvicendati in questi anni.

In questi anni ci siamo rivolti inutilmente al Governo, ai Parlamentari, con presidi, incontri alla Camera e al Senato, richieste di conoscere i dati reali al MIUR e INPS, alla Magistratura con ricorsi.

Abbiamo capito che l'unico scopo perseguito è stato quello di farci prendere a schiaffi in faccia, a giocare sulle nostre aspettative, a tenerci a “bagno-maria”, senza nessuna intenzione di trovare una soluzione!

Cosa aspettate a risarcire tutti questi anni di un diritto estorto?

Comitato Lavoratori Quota96 scuola

26 novembre 2015

Ultimo respiro  (docx)

ultimoRespiroGov (pdf)

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P.S.: abbiamo inviato una richiesta INPS di fornirci i dati di coloro che sono usciti con la VI salvaguardia. Tutti coloro che hanno presentato la domanda hanno avuto accolta la domanda, anche se nati dopo il 1952 di uno o più anni!

 

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