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Category Archives: Scuola

Scioperi a maggio

NO ALLA SCUOLA DEL PADRONE !

Non è solo un ricordo degli anni giovanili, dei periodi passati, tanti e dei capelli che diventano bianchi, ma un excursus che attraversa tante generazioni, che sembra non debba concludersi mai.

Non solo maggio, ma questo mese è stato sempre un mese di lotta e di grandi avvenimenti, dal maggio  francese al maggio 2016, attraversando il '77, l'88, la grande esplosione dei Cobas e maggio 2015, con la più grande manifestazione dei lavoratori della scuola in Italia di tutta la storia.

I lavoratori e i giovani francesi nel 2016 continuano a contrastare l'ennesimo regalo, che il loro governo (socialista?) continua a fornire al padronato, sempre togliendo diritti, spacciati come "riforme".

Anche noi abbiamo attraversato queste fasi con i governi tecnici (Monti-Fornero), con i Governi a guida PD, che limitano sempre i residui diritti degli anni 70, comprese le pensioni e l'infinita storia di Quota96, ormai Q104 alla fine di quest'anno solare.

Nella scuola questo rullo compressore, malgrado le innumerevoli manifestazioni del 2015, è riuscito a costringere alla difensiva i docenti più attivi, mentre una categoria, sempre più giovane, e senza storia si affida alle magnifiche sorti del neoliberismo, dove diritti non esistono, e occorre adattarsi alle esigenze della produzione.

I test INVALSI sono stati il grimaldello, in questi anni difficili, per adattare l'educazione alle esigenze della produzione, per modificare con il tempo quello che sembrava un modello culturale nella scuola e nella società, critico e nello stesso tempo di crescita autonoma e di forte opposizione al modello dominante nel capitalismo post-guerra.

Non più giovani con i grilli per la testa, riflessivi, pensanti e contestatori, ma pigiabottoni, quizzaioli, sempre acritici e pronti agli ordini del manager di turno, nella catena di produzione, nel call-center, nel centro commerciale a smerciare i prodotti, precariato e a-sindacalizzato, prono a ringraziare l'azienda che ancora gli da un lavoro.

Il ritorno ai padroni delle ferriere, alle clientele e a subire un modello che ti vuole spremere soldi ed energie per accrescere profitti.

In questi periodi così duri, da anni, malgrado docenti-complici, si è costruito un movimento contro la scuola dei QUIZ e contro questo modello culturale di passività, insieme a famiglie e studenti delle superiori, riuscendo a mettere in discussione la scuola del "padrone".

Maggio è una scadenza obbligata per gli scioperi della scuola, ogni anno i docenti più attivi, le famiglie più coscienti, gli studenti delle superiori contestano i quiz e li boicottano.

I docenti scioperano, le famiglie tengono a casa i figli, gli studenti o scioperano o ironizzano su quei test.

Ci sono sempre i vecchi combattenti sempre in prima fila in queste iniziative, a collegare passato e presente.

Si lotta per i diritti dei lavoratori (contratto, no alla scuola-azienda, precari) e contro la scuola del padrone (INVALSI) e ci sono i testardi di Quota96!!

Manifestazione a ROMA, davanti al MIUR (dal TGR)

RiccardoP bandiere Intervento
FrancoRiccardo interventoDonna

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Democrazia di base e lotte

CITTADINI E LAVORATORI CONTRO I POTERI

Tra qualche giorno, il 17, gli elettori tornano a votare per il referendum sulle Trivelle, per chiudere da subito i pozzi attivi e non  fino a quando il greggio non si esaurisca.

In Italia i referendum sono stati a partire da quello storico sul divorzio del 1974 un esercizio di democrazia che ha messo in crisi la normale prassi di gestione della cosa pubblica, che era assolta dal parlamento.

Nel tempo ha perso la sua forza di proposta dal basso, ma in questi ultimi anni ha riconquistato una funzione di rimessa in discussione delle scelte dei governanti,  nel caso specifico il referendum per rendere l'acqua di  nuovo gestita solo dalla parte pubblica, malgrado i diversi governi continuino a volere la partecipazione privata nella gestione dell'acqua.

Si è aperta una nuova fase di rimessa in discussione delle decisioni assunte dall'ultimo governo, che tende sempre di più a restringere gli spazi di dibattito, accentrando le decisioni nelle mani dell'esecutivo, che invece di lasciare al parlamento le proposte di legge e le decisioni, ha avocato a se le ultime leggi, scuola, modifica Costituzione, leggi elettorali a forza di voti di fiducia.

In modo semplice un accentramento di poteri tanto più pericoloso, quando le decisioni  sono assunte da organi sovranazionali.

La democrazia è un lusso nell'occidente neoliberista, oltre a togliere diritti sindacali e dei lavoratori, diminuire le garanzie su sanità e pensioni, è fondamentale eliminare le decisioni delle assemblee, quali che fossero inutili, inutile ciarpame, laccioli per il governante che si assume con la forza le decisioni importanti, quasi che fosse lui il capo a cui affidarsi, il buon padre da ascoltare e non contestare e da riverire.

Invece da anni assistiamo a tanti fermenti di base in tutto il mondo, dal Messico nel 1994 passando per Genova 2001, attraversando la Spagna e gli Stati Uniti e al momento fermandosi in Francia, dove un forte movimento di base si oppone all'ennesimo attacco ai diritti dei lavoratori e alla precarizzazione dei rapporti di lavoro per i giovani.

Se non si torna al tempo della schiavitù è perché i diritti sono una conquista da smantellare pezzo per pezzo, ma ci sono ancora le resistenze collettive che non dimenticano quello che altri hanno conquistato.

L'Italia malgrado tutte le difficoltà ha sempre continuato ad opporsi a questi tentativi di smantellamento dei diritti sociali ed ha contrastato qualsiasi tentativo dei governi di avocare a se le decisioni su localizzazioni di industrie, sui trasporti, sulle energie ed anche su scelte internazionali.

Parlo di NoTAV, NoTRIV, NoMUOS, NoGRANDINAVI, NoBuonaScuola, miscuglio di rivendicazioni del diritto dei cittadini a contare nelle scelte dei governanti, spesso rivendicazioni che si intrecciano e che vedono delle volte le stesse associazioni in tutte queste battaglie.

Una forza che si estende dal Nord al Sud, ValSusa e Niscemi, Venezia e Pescara, attraversando tutti i territori.

La democrazia dal basso contro la centralizzazione del governo, un modello che nel tempo è stato assunto in tutto il mondo e che continua a trovare adepti perché nessuno ha il diritto di scegliere al posto tuo, quando le decisioni prese sono in contrasto con il diritto alla vita delle comunità locali, ma anche di intere aree nel caso delle perforazioni del mare.

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Elenco di alcune iniziative dal basso

Aggiornamenti sulle iniziative NOFRONTEX del prossimo fine settimana a Catania e sulla sentenza del CGA del 14 Aprile sul MUOS

https://www.facebook.com/events/100910573640979/

www.carovanemigranti.org

http://www.nomuos.info/no-frontex-si-ai-diritti/

https://www.facebook.com/468545723307207/photos/p.546084332220012/546084332220012/?type=3&theater

https://www.facebook.com/events/1728503220742089

http://www.nomuos.info/la-perizia-del-collegio-dei-ministri/

http://www.nomuos.info/schema-del-giudizio-amministrativo-sul-muos-curato-da-avv-sebastiano-papandrea/

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Maleducata? Vergognatevi!!!

Onorevole disattento o …sull’attenti…

“Onorevole” Taricco, grati per la sua scortese risposta, che qui riportiamo per dovere di informazione:

Mi faccia una cortesia scriva a qualcun altro, io non mi devo vergognare di nulla e lei è una gran maleducata. Mino Taricco”,

vorremmo capire dov’è la nostra maleducazione, in quanto io scrivo a nome di un gruppo di lavoratori della scuola (Comitato lavoratori Quota96 scuola) e almeno 4 mila fregati, che in tutti questi anni hanno cercato in tutti i modi possibili di intrecciare rapporti con tutti i gruppi parlamentari, compreso il suo.

Abbiamo inviato innumerevoli comunicati, richieste di risoluzione del problema di Quota96, che per non dilungarci troppo non riepiloghiamo, convinti che lei abbia letto le nostre comunicazioni, che lei sappia che abbiamo incontrato sottosegretari, responsabili del suo partito, presidenti di commissione, abbiamo fatto uno sciopero della fame, manifestazioni davanti al parlamento?

Ci dica perché noi per anni abbiamo dovuto subire rinvio, su rinvio, anche qui non le elenchiamo, perché lei è sempre attento a quello che scriviamo, mentre dopo che emendamento “Guidi” è stato bocciato in commissione nella legge di stabilità, successivamente è stato ripreso e approvato  in una successive legge, inserito in un emendamento onnicomprensivo?

Ci spieghi perché e lo chieda al suo Presidente del Consiglio, perché nel 2014, nel decreto Madia, dopo che alla camera, dopo due anni di attesa un emendamento a nostro favore era stato approvato, lei e il suo gruppo parlamentare avete deciso di bocciarlo al Senato, rinviando alla camera la legge per l’approvazione definitiva, senza più l'emendamento per Quota96?

Ci spieghi perché tanta fretta per far approvare questo emendamento “Tempa Rossa”, nella legge di stabilità 2015, che era contrastato dalle regioni interessate, mentre quando arriva qualsiasi proposta a favore di Quota96, non arriva mai in Parlamento?

Le sembra che sia sufficiente uscire dalla riunione del Consiglio dei Ministri, come ha fatto la ministra Maria Elena (Boschi), quando si discuteva di norme per le banche, in cui era interessata la vecchia banca di suo padre?

Forse lei non se ne era accorto della ripresentazione di un emendamento a favore delle aziende petrolifere?

Lei forse vive in un altro mondo, ma per le persone normali, non interessata ai giochi di potere, questi comportamenti richiamano interessi lobbistici e anche lei, come molti del suo gruppo parlamentare, subisce in silenzio o dovremmo dire si mette sull’attenti, quando viene presentato un voto di fiducia, proposto dal governo.

Contro di noi i diktat nelle varie commissioni da parte del governo sono innumerevoli e così i voti di fiducia in Aula contro proposte o emendamenti a nostro favore?

E’ abituato a votare senza leggere quello che vota, perché non ci risponde nel merito della questione da noi posta?

Avete intenzione di privilegiare qualche altra lobby, oppure avete intenzione di trovare la soluzione di Quota96, ferrovieri, esodati e altri, che dal 2011 sono  in balia delle vostre scelte?

Ci risponda anche scortesemente, ma ci risponda, chieda al suo Presidente del Consiglio, invece di rinviare sempre alla legge successiva queste gravi e serie problematiche, di aprire i cordoni della spesa, attingendo ai risparmi ottenuti dalle nostre tasche e con i sacrifici imposti a tutti i lavoratori dalla Fornero e dal suo partito.

Sono almeno 10 miliardi annui dal 2011 con la norma Fornero se non lo sapesse, come confermato dalle Corte dei conti in questi giorni, risparmi che si aggiungono alla precedente norma sulle pensioni, legge 247/2007, Governo Prodi e Ministro del Lavoro Cesare Damiano per complessivi 30 miliardi annui.

A lei e al suo partito  chiediamo di inserire una piccola norma, da inserire nel DEF, che accontenti tutte le categorie in questione e chiuda questa partita ormai fuori tempo massimo!

Lo dica al suo gruppo parlamentare che non si può morire a scuola (come succede nel silenzio e noi lo abbiamo denunciato) in attesa che voi decidiate di affrontare le questioni che a qualcuno stanno a cuore, mentre le piccole e meritorie storie che interessano migliaia di persone restano in sospeso.

Aspettiamo atti concreti, non parole.

Il suo Presidente del Consiglio afferma che voi siete il Governo del fare, non vorremmo essere oltre che maleducati, anche scortesi, al momento ci sembra il  governo del fare …favori a pochi, smentiteci e fate leggi per le persone normali, come i Q96, esclusi da qualsiasi intervento legislativo in tutti questi 5 anni.

 Comitato lavoratori Quota96 scuola  (tutti quanti maleducati secondo lei)

                                                                                4 aprile 2016

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La lettera incriminata:

"A tutti i parlamentari del PD

Finalmente abbiamo la conferma di ciò che avevamo sempre pensato: eravate troppo impegnati a presentare ed approvare emendamenti per voi e gli amici vostri per potervi  occupare di comuni cittadini come i QUOTA 96, così nel 2014, nel 2015 e adesso, nel 2016, chi dovrete accontentare?

VERGOGNATEVI !

Per noi nessuna occasione è stata mai quella buona, potrebbe esserlo il prossimo Def ?"

Comitato lavoratori Quota96 scuola

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Questo era il comunicato di introduzione  inviato ai giornali per la pubblicazione:

Il comitato dei lavoratori Quota 96 della scuola è  indignato dagli ultimi avvenimenti politici che hanno coinvolto il PD, nella persona della ministra Federica Guidi e in particolare da quanto scaturisce da un'intercettazione in cui  - parlando con il suo compagno Gianluca Gemelli - gli garantiva il via libera a un emendamento alla legge di Stabilità che andava incontro ai suoi interessi imprenditoriali (emendamento inserito nel decreto Sblocca Italia, che era stato  bocciato).

Un'intercettazione che chiama in causa il centro del potere del governo Renzi, visto che la Guidi cita anche la ministra Maria Elena Boschi: "se  Maria Elena è d'accordo".

Tutto ciò dimostra, ancora una volta, che i nostri governanti continuano a garantire i loro privilegi e usano il loro potere politico per i propri interessi, dimenticando troppo spesso, che il loro ruolo è quello di essere i garanti dei diritti dei cittadini, che invece continuano ad essere calpestati.

L'indignazione dei lavoratori del Comitato Quota 96 scuola li ha spinti ad inviare il seguente laconico messaggio ai Parlamentari del PD che hanno continuato ad ignorare per anni il loro problema bloccando qualsiasi emendamento presentato in loro favore, in svariate occasioni, pure nelle varie leggi di stabilità emanate nel 2014,2015,2016 e nel  decreto Madia.

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Ultima risposta dell'on. Taricco

Dopo aver letto la presente devo purtroppo confermare quanto scritto nella mail precedente, io leggo ciò che approvo e trovo assolutamente normale che un emendamento che il governo intenda approvare se non riesce in un provvedimento lo ripresenti in un altro. Lei potrà anche non gradire o non condividere ma anche alla Camera o al Senato non tutto ciò che ciascuno di noi riterrebbe giusto si riesce a fare.

Quanto al tema da lei posto nel merito "quota 96" mi ricordo benissimo quando lo approvammo alla Camera e poi fu tolto al Senato, mi sembra di ricordare per mancanza di copertura, e poi ci fu comunicato che sarebbe stato trattato insieme alle altre  misure di flessibilità in uscita, ma il motivo per cui la prego di non importunarmi più è il tono, sgradevole e volgare.
Vede, sarò un po' all'antica, ma così come rispetto il mio impegno istituzionale e faccio di tutto per svolgerlo con onore, e rispetto tutti coloro che ho occasione di incontrare e con cui ho occasione di entrare in relazione, ho una pretesa, che forse a lei potrà sembrare assurda, che è quella di essere parimenti rispettato. Ed il tono suo e di tanti suoi colleghi, non aiutano a creare le premesse perché ci si possa capire. Io non sono ne disattento ne sull'attenti, sono un cittadino a cui molte migliaia di altri cittadini, della cui stima mi sento onorato, hanno chiesto di ricoprire questo incarico, e cerco, senza presunzione, di svolgerlo al meglio delle mie capacità.
E' legittimo che lei, se lo crede, continui la sua battaglia, ma se posso permettermi un consiglio riveda atteggiamento e toni.
Con cordialità.
Mino Taricco
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Ai valorosi Quota96.

Se lo ritenete opportuno, potete inviare questo mio sfogo a Taricco? Ho cercato di essere gentile, ma la rabbia è davvero tanta.

MASSIMA 200, MINIMA 110.

I numeri sopra citati rappresentano, nonostante la quotidiana pasticca contro l’ipertensione, la mia pressione arteriosa di oggi alle ore 14 quando sono tornata a casa dopo cinque ore di Scuola Primaria. E sono fortunata perché se fosse stato lunedì i valori sarebbero stati ancora più alti perché le ore di servizio sarebbero state sei.

Anche io sono all’antica e sono anche antica perché ho 64 anni di età ma soprattutto sono antica rispetto ai miei alunni che di anni ne hanno 6 oppure 7.

Sono all’antica perché ho studiato e mi sono formata in base alla Costituzione Italiana che ora è considerata obsoleta infatti tempo fa il ministro Boschi ha affermato che gli Italiani da 60 (?) anni aspettavano una riforma della Costituzione Italiana.

Anche io pretendo di essere rispettata come cerco di rispettare gli altri.
Dico cerco di rispettare perché negli ultimi tempi ciò mi resta sempre più difficile.

Come posso nutrire sentimenti positivi nei confronti di chi costringe adolescenti e bambini di pochi anni di vita, vivaci, briosi, pieni di energia, a convivere per diverse ore al giorno con insegnanti anziani, stanchi, avviliti, amareggiati?

Come posso stimare e rispettare chi costringe bambini e ragazzi ad essere educati da insegnanti condannati a stare a scuola anche quando le loro forze fisiche, psichiche, morali non glielo permettono più?

Come posso rispettare chi mi costringe ad ascoltare, con vergogna e rabbia, fatti di cronaca in cui sono coinvolti insegnanti che a causa della loro età avanzata perdono la testa di fronte alla naturale vivacità dei loro alunni?

Quali sentimenti posso provare nei confronti di quelle persone che hanno scelto di occuparsi del BENE del Paese, sono pagate per questo e, però, non provano ad immaginare come sarebbe più serena, piacevole, efficacemente formativa e GIUSTA una scuola dove operano insegnanti freschi, dinamici, entusiasti, come ero io fino a qualche anno fa?

Quali sentimenti posso provare nei confronti di chi provoca in me quotidianamente un senso di frustrazione, di impotenza, di inadeguatezza?

Quali sentimenti posso nutrire nei confronti di chi, nonostante sia preposto a farlo, non si preoccupa della conseguenza che questo prevedibile stato d’animo degli insegnante più vecchi d’Europa e, quindi, questo modo di fare scuola può avere sulla formazione degli alunni che vengono loro affidati?

Io non sarei tanto preoccupata del tono con cui mi vengono rivolte le richieste, mi preoccuperei soprattutto della validità delle richieste, mi sentirei obbligata a documentarmi o a rinfrescare le mie conoscenze, i miei ricordi . Mi sentirei in dovere di dare delle risposte chiare, soddisfacenti e soprattutto sincere ( quanti aggettivi ormai fuori moda!).
Riterrei doveroso farlo per il mio ruolo, ruolo che nessuno mi ha obbligato a rivestire ma che io ho scelto. Le richieste che competono il mio incarico non mi dovrebbero sembrare mai un’importunità , anche quando mi vengono rivolte in un modo a me poco gradito. Me lo imporrebbe non solo la coerenza con il mio incarico ma anche la mia dignità, la mia coscienza , il rispetto verso gli altri e anche ,e forse soprattutto, il rispetto verso me stessa.

Vincenza Giannitelli (una antica ” maestra” di Scuola ” Elementare”, che amava il proprio lavoro e che ora rimpiange la dignità e il rispetto che, in modo poco coscienzioso e poco lungimirante, qualcuno ha tolto a lei e alla Scuola Italiana).

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L’Onorevole “importunato” e la Maestra “arrabbiata”

Inviamo la lettera di Vincenza ex Quota96 (ormai Quota 100&+) che ha risposto in modo “garbato” alla risposta dell’on. Mino Taricco, che aveva avuto uno scambio di vedute con noi, sulla richiesta di intervenire per risolvere nel DEF la questione Q96 e che non aveva gradito il nostro tono ironico sulle ultime vicende del governo Renzi (dimissioni Guidi, a seguito di indagini della procura di Potenza sul suo compagno nell’affare ENI).
Per noi rimane aperto e insoluto il pensionamento dei Quota100&+, se dopo 5 anni (una legislatura normale) ancora non vediamo spiragli, abbiamo tutto il diritto di esprimere anche in modo irrituale le nostre rivendicazioni.
Preferiamo questa volta rispondere con le parole di Vincenza, nostra compagna di sventura, all’accusa di non avere rispetto per l’onorevole e le istituzioni.
Continuiamo a ripetere al Governo: avete o no intenzione di risolvere la questione Quota100&+ ?
Attendiamo risposte

Comitato lavoratori Quota96 Scuola 8 aprile 2016

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Uniti per i diritti

Ennesimo presidio a Montecitorio

Ormai i presidi in piazza Montecitorio o al Ministero del Lavoro o MIUR, sono una costante delle diverse categorie che hanno avuto la sfortuna di trovarsi impelagati nella Fornero.

Spesso ogni categoria a se stante, qualche volta insieme, ieri 18 febbraio 2016 insieme.

In mattinata Maurizio Malta per Esodati, Franco Rizzo per i precoci,  Giulia Molinaro per opzione donna 2018 , Francesco Vertillo per Quota 96, si sono incontrati con il segretario Leoni della Boldrini, presidente della Camera, a cui Vertillo, a nome di Q96,  aveva chiesto un incontro per spiegare le nostre ragioni (vedi lettera inviata di Q96) e che riporterà le richieste alla Boldrini.

Illustrissimo Presidente della Repubblica,on. Sergio Mattarella

Illustrissima Signora Presidente della Camera, on. Laura Boldrini

Illustrissimo Presidente del Senato, on. Pietro Grasso

Scriviamo a nome del personale della scuola, docenti e ata, ormai ultrasessantenne e con più di 40 anni di lavoro stressante ed usurante che vive ogni giorno sulle sue spalle il peso di un’ingiustizia subita.

Ci rivolgiamo a Voi, massimi Garanti della Costituzione e del diritto, per esprimere il nostro cronico disagio che viviamo ormai da 4 anni.

Siamo operatori del mondo della scuola noti come “exQUOTA 96” che nell’a.s. 2011/’12 hanno maturato il diritto per accede alla pensione ma si sono visti stravolgere l’esistenza da un errore della riforma Fornero che non ha considerato, come tutte le precedenti riforme pensionistiche, la specificità del comparto scuola legata all’anno scolastico che non può essere interrotto e che quindi limita l’uscita dal lavoro ad un solo giorno l’anno: il 1° settembre e ciò per garantire il buon funzionamento dei processi educativi.

Ci preme sottolineare alcuni aspetti normativi delle leggi sul collocamento a riposo del personale della scuola.

I pensionamenti del Comparto Scuola sono infatti tuttora regolati dall'art. 1 del D.P.R. 351/1998, che vincola la cessazione dal servizio «all'inizio dell’anno scolastico o accademico successivo alla data in cui la domanda è stata presentata>>.

L’articolo 59 della Legge 449/1997, prevede che i requisiti si maturino entro il 31 dicembre dell'anno.

Queste disposizioni e i relativi decreti del MIUR per la domanda di collocamento a riposo sono valide tuttora e lo sono state per tutti gli anni successivi al 2011, data di entrata in vigore delle nuove norme sulle pensioni, eccetto l'anno scolastico 2011/’12, nel quale i requisiti sono stati anticipati al 31 dicembre 2011.

In questi 4 anni abbiamo assistito a una vera e propria discriminazione nei nostri confronti, i cosiddetti exQ96 del 2012, nati nel 1952, unici in tutta la storia delle leggi sulle pensioni a essere sempre e solo noi bloccati dal Governo in qualsiasi intervento parlamentare o legislativo nel merito della questione, sia come anno di riferimento in cui continuavano a valere i precedenti requisiti, fermi al 1951, per l'anno di nascita, sia per quanto riguarda i contributi massimi di 40 anni, sia per quanto le quote, da raggiungere entro il 31 dicembre 2011

Nella P.A., eccetto la scuola, continuano ad applicarsi norme che tendono a mandare in pensione lavoratori in esubero con meno anni contributivi di quanti ne abbiamo noi lavoratori della scuola del 1952.

Inoltre assistiamo impotenti di fronte a sentenze diverse dei vari organi giudiziari, alcune a favore, altre contrarie, alcuni giudici emettono sentenze, altri rinviano ad altro organo, con il risultato che siamo ancora in servizio, pur avendo un diritto previsto dalle leggi della Stato, così come riconosciuto anche dall’ex ministro Fornero, che ha ammesso l’errore, e da alcuni autorevoli Costituzionazionalisti.

Lo stesso ci è successo con la Corte Costituzionale che si è espressa negativamente sui quesiti posti dal giudice del Lavoro di Siena,  in quanto non li ha ritenuti chiari ed esaurienti.

I Governi succedutesi in questi anni ammettono che abbiamo ragione, ma rinviano con la scusa dei costi eccessivi, che ormai non hanno più senso in quanto la platea interessata si è ridotta a poco più di un migliaio e i relativi costi a qualche decina di milioni di euro complessivi.

Nonostante numerosi, faticosi ed incessanti lavori e risoluzioni approvate sia nelle commissioni,  sia nelle aule parlamentari, il Governo rimanda la soluzione del problema sempre ad ipotetici e futuri interventi legislativi.

Ci rivolgiamo a Voi, massimi Garanti della Costituzione, perché a noi exQuota96 della scuola vengano garantiti gli stessi diritti di tutti i cittadini del nostro paese, come previsto dall’art.3 della Costituzione Italiana.

Pensiamo che, nei limiti delle prerogative del Vostro ruolo e nel rispetto della Costituzione, un Vostro intervento presso il Parlamento e il Governo possa accelerare un intervento legislativo, prima della fine dell’anno scolastico 2015/16 (31 agosto 2016), che tenendo conto anche di altre situazioni simili, come gli esodati, opzione donna, ferrovieri, lavoratori precoci possa sbloccare la nostra situazione, in quanto tutte le sette leggi di salvaguardia, finora approvate, hanno sempre escluso i lavoratori della scuola exQ96.

In attesa di una vs. gradita risposta, inviamo distinti saluti

per il Comitato lavoratori Q96 scuola

Francesco Vertillo e altri

 

Riprese di LA7, inserite il 19 febbraio su Coffee Break

 

Precoci, opzioni donna, esodati e quota96 hanno presidiato la piazza ed hanno incontrato i parlamentari Gnecchi, Baruffi,Damiano, Gasparri e  Rizzetto, il pomeriggio sono stati ricevuti dalla Commissione Lavoro, presenti tra gli altri Damiano, Gnocchi, Trippiedi,Placido, Comunardi, Ciprini, Rizzetto, Simonetta.

I parlamentari erano disponibili ascoltare le nostre ragioni, ma dichiarano che ci sono difficoltà a fare accettare tutte le richieste da parte del governo. Gli stessi invitano tutti a continuare le iniziative di lotta per costringere il governo a non fare ostruzionismo alle proposte che in Commissione Lavoro sono in fase di discussione (VIII salvaguardia).

 

Foto del presidio e dell'incontro con on. Leoni

 Q96montecitorio  piazza  opzionedonna
 piazza  precoci  FrancoGiuliaLeoniMaurizio

 

 

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Irresponsabile Fornero

Generali e Kapò

Non vorrei usare toni forti, ma quando incontri certi personaggi da operetta non riesci a trattenerti e allora, razionalmente, dici che non è possibile stare in silenzio.

Un personaggio che in poco più di un anno, ai più ignoto, riesce a cambiare la vita di migliaia di persone e se ne esce con candore affermando che ha salvato il paese dalla catastrofe annunciata da giornali asserviti ai potenti e con giornalisti che mai si informano se realmente la situazione che raccontato sia tragica, ma si riducono a essere il microfono degli stessi potenti e poteri forti.

Dopo aver modificato la legge sulle pensioni, allungando i tempi per uscire dal lavoro, dopo aver tagliato le pensioni a chi ancora aveva il calcolo della pensione con il sistema retributivo, con gli ultimi anni calcolati con il contributivo e quindi con un peso minore.

Dopo aver modificato anche le norme sul lavoro, precarizzando di più le regole di assunzione, si presenta in TV dicendo che lei era stata costretta per raddrizzare la baracca del paese ormai cadente.

Dobbiamo ancora assistere in questi ultimi anni a trasmissioni TV che continuano a invitarla come fosse la madonna pellegrina, la salvatrice dalle orde dei lavoratori che stavano distruggendo la ricchezza del paese a sfavore dei giovani.

Vergogna su vergogna nessuno che le chieda quanto è il suo stipendio, quanti incarichi continua ad avere, quale sarà la sua pensione?

Nessuno  le ricorda che lei ha lavorato per i fondi privati, che ha lavorato per banche e che ha sempre girato tra i poteri forti.

Nessuno  le ricorda  che i suoi dati erano errati, 55 mila esodati previsti, quando i sindacati parlavano di 300 mila.

Nessuno  le ricorda che si parlava di decine  miliardi di risparmio, quando ormai nel 2050 si arriverà a 400 miliardi.

I tecnici si gloriano di essere impolitici, di lavorare sui dati e di essere imparziali.

Come fanno tutti i Kapò, loro eseguono gli ordini, sono i generali che sono i responsabili.

Si auto-assolvono e credono che con questo si salvino la coscienza.

Era cosciente di quello che doveva fare, come potrebbero affermare tutti coloro che con lei in quei giorni hanno elaborato questa mattanza sociale.

Scuse quando afferma che  i dati li avevano gli altri ministeri e che lei era stato costretta a lavorare senza aver tempo.

Continua imperterrita a girare per il mondo per offrire i suoi servigi, come tutti i mercenari, ai paesi che la finanza decide che debbono accettare i diktat.

Sempre a disposizione dei ricchi per ridurre i recalcitranti alla ragione.

Continua definirsi tecnica, ma persegue lo scopo di ridurre a più miti consigli i lavoratori che debbono accettare le nuove regole, lavoro senza orario, con salario sempre più basso, con pensioni da fame e ringrazia il tuo padrone che ancora ti dà un lavoro.

E' finita la pacchia, servi abbozzate, questo è il suo credo e dei suoi compari.

Finita la cuccagna del tempo pieno e della garanzia del posto fisso sul lavoro, si torna ai bei tempi di prima della rivoluzione russa.

Questo è il video tratto da MiMandaRaitre del 17 febbraio 2016, in cui è intervenuto Riccardo La Ragione per i Quota96.

 

Chi invece ha lo "stomaco" forte può ascoltare tutta la trasmissione

Cliccando 

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Lottare uniti..

NON DESISTERE

In quest'ultimo anno sono continuati i tentativi dei parlamentari di rompere il muro di gomma del governo, inutilmente e senza sosta ogni qual volta si è presentata l'occasione.

Raccontare le peripezie degli articoli e dei comunicati inviati in giro alla stampa, tv, governanti e parlamentari è quasi un'odissea.

Ci vuole costanza e spesso anche il coraggio per mandarli a quel paese.

Ci abbiamo provato e teniamo sempre relazioni con i parlamentari dell'opposizione che ci ascoltano ormai da anni, ma resta sempre un ostacolo, quello del governo.

E' chiaro a tutti che non è questione di fondi, tra poco ci vogliono poche decine di milioni, ma una questione politica.

Noi con le nostre piccole forze continuiamo a martellare governo, parlamento, giornali e tv, per ricordare che siamo malgrado i loro intenti, vivi, vegeti e ancora incazzati.

Nella nostra situazione, malgrado sette salvaguardie, continuano a trovarsi 24 mila esodati, i macchinisti del personale viaggiante, e i Quota96, precoci, cioè coloro che hanno iniziato a lavorare molto presto.

Noi, malgrado una parte è stata inserita nelle salvaguardie in quanto avevano usufruito di congedi famigliari,  siamo un migliaio in attesa e per questo è necessario essere presenti alle iniziative che si stanno organizzando insieme a questi altri settori di lavoratori.

18 febbraio dalle 10 alle 14 a Roma in piazza Montecitorio

insieme ai precoci e agli esodati per chiedere VIII salvaguardia che includa tutti le situazioni irrisolte

Invitiamo tutti a partecipare e a contribuire alle spese per chi va al presidio

16 marzo a Roma in via di definizione

Questo è il comunicato inviato al Governo e ai Parlamentari

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Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Ai ministri del  Lavoro, MEF, Istruzione, PA

Ai viceministri del MEF

Ai sottosegretari del Lavoro, MEF, Istruzione, PA

Amnesie di Stato

Come cittadini, lavoratori e docenti di questo Stato, vorremmo che si prendessero iniziative  che servano a migliorare la vita di tutti e rendere giustizia a coloro ai quali è stato sottratto un diritto.

Come lavoratori della scuola ex Q96, vorremmo che oltre a noi, altri come il personale viaggiante delle ferrovie, accomunati dallo stesso tragico per non dire farsesco "destino", quello di essere sempre gli esclusi da quelle iniziative che tendono a risolvere gli strascichi velenosi della norma Fornero sulle pensioni, venissero inseriti nella VIII salvaguardia.

Sia a loro, come a noi, viene sempre ripetuto di essere fortunati perché ancora occupati, come se restare in servizio dopo 40 o più anni di duro, faticoso e stressante lavoro sia un privilegio; mentre si corre il rischio che invece di andare in pensione si arrivi  alla morte, come spesso è successo in silenzio  il personale viaggiante, e come è accaduto a molti nostri colleghi in questi anni di attesa

Per questo vogliamo ricordare, per l'ennesima volta, che in questi 4 anni più volte è stato affrontato il problema Q96 in Parlamento, con notevole impegno da parte di molti parlamentari, ma con continui ostacoli da parte del Governo.

L'unica volta che l'attuale governo ha affrontato la questione è stato con il decreto Madia sulla PA, agosto 2014, con un emendamento approvato alla Camera, poi bocciato al Senato, con l'impegno di Renzi ad affrontarlo a settembre 2014.

Durante la discussione sulla legge di stabilità 2015, il viceministro MEF Morando, assicurò che sarebbe stato affrontato il nostro caso con la legge di riforma della scuola, cosiddetta "Buona scuola"; anche in questo caso siamo stati esclusi con la scusa che l’argomento non fosse pertinente, mentre era una buona occasione per il ricambio generazionale, incrementando i posti disponibili per i precari, e ringiovanendo la classe docente più vecchia d’Europa.

Anche con la settima salvaguardia, pur essendo stati inseriti, come i ferrovieri, nel testo unificato approvato all'unanimità da tutte le forze politiche in Commissione Lavoro della Camera, siamo stati di nuovo esclusi dal governo dalla legge di stabilità 2016, mentre le altre situazioni, che nel testo deliberato dalla Commissione, erano accorpate con noi, sono state accolte (esodati, opzione donna, congedati per motivi famigliari, edili, ecc.).

Noi, insieme agli altri, esclusi dal Governo dalla VII salvaguardia chiediamo l'"ottava" salvaguardia, come previsto dal testo originario.

Dato che più di un migliaio di Q96 sono andati in pensione come congedati per motivi famigliari, con la IV e VI salvaguardia, altri andranno con la VII, approvata in legge di stabilità 2016, e  altri sono usciti nel 2013, 2014 e 2015 e altri ne usciranno a settembre 2016 avendo raggiunto i requisiti Fornero o con l'opzione  donna, riteniamo di essere rimasti soltanto un migliaio.

Ascoltando le dichiarazioni dei vice ministri MEF,  Morando e Zanetti, che hanno affermato che per Quota 96 ci vuole la soluzione politica, è ormai palese a tutti, dopo 4 anni, che questa volontà ancora non ci sia da parte del governo, poiché, invece tutte le forze politiche, in parlamento, si sono adoperate per una soluzione del problema che ormai avrebbe costi esigui.

Non vorremmo pensare che per uscire ancora in forze, occorre essere tra i "fortunati" che hanno famigliari in situazione gravi.

Vogliamo anche ricordare che da anni si discute di flessibilità in uscita (proposta da Damiano e altri parlamentari, proposta Boeri); anche il governo si era impegnato a discutere di pensioni e uscite previdenziali  flessibili nel 2016 e tutte le proposte  presentate prevedono requisiti d’uscita da noi abbondantemente superati; pertanto tutto ciò ci induce a ritenere che ci sia un accanimento nei nostri confronti, nel non volere riconoscere un diritto negato per errore voluto dalla Fornero e ampiamente riconosciuto.

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Fra..Ghizzoni risponde..

Amichevole scambio di lettere

Manuela Ghizzoni,

sono un irriducibile ex Q96 ….quello che a suo dire ce l’aveva con Lei e il Suo pd ….non solo ce l’avevo col pd ma nel tempo, alla luce di quello che ha fatto nel mondo del lavoro, scuola, sanità, si è tramutato in odio e ribrezzo per un partito che ha proseguito la macelleria sociale iniziata con monti/fornero. Ciò premesso, Le chiedo se non prova un certo imbarazzo/rossore a proporre un contatto con i cittadini iniziando con le parole “Chi ritenesse di essere stato/a vittima di violazioni o abusi, scriva a: info@manuelaghizzoni.it

Lei ha coniato “Q96 un diritto non un privilegio”e sa chi l’ha calpestato sin dall’inizio? Lei lo sa ma non lo vuole ammettere! Il Suo meschino/viscido/vigliacco pd! Vada a rivedere di chi erano le mani alzate che bocciavano l’ennesimo emendamento a favore di Q96 in Commissione Bilancio – legge di stabilità 2016….erano proprio quelle degli schifosi del pd!

In questi giorni un altro ex Q96 è morto vittima di violazioni e abusi in primis dal Suo pd….e prima di ricevere 1 solo € della sua meritata pensione!

Si ricorda la storia degli F35….il Suo pd li ha comprati tutti in barba al povero Scanu (suo collega di partito) il quale dichiarava che l’acquisto di quelle carcasse volanti in questi momenti di crisi economica era immorale….ma re giorgio li voleva comprare …e così è stato!

Il discorso sarebbe molto lungo…mi fermo qui …

Le ripeto il consiglio che Le diedi anni fa “non offenda l’intelligenza dei cittadini associando “Una politica in cui credere/vittima di abusi/diritti” col Suo pd….perché viene il voltastomaco e fa vomitare!

Si goda la poltrona …e continui a decantare, pure Lei, la bellezza e la profondità della “bona sòla renziana”!

Abbia solo il pudore di non pronunciare mai più le parole “Q96” perché Lei e il Suo sodale pd non ne siete degni!

Cordialmente

ex Q96 “irriducibile e contrastivo siempre”….felicemente in servizio!

Peppe Ceravolo

NB

Mi risponda e porti fatti concreti a favore del Suo pd…ma non mi venga a ripetere che la colpa è stata di quei cattivoni della rds/mef/inps….ormai la storia la conosciamo a memoria!

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@Peppppppppe Ceravolooooooo.

Mi ha chiamato la Ghizzoni, come sai siamo amicissimi, e mi ha delegato di darti la risposta.

“Caro professore, capisco il tuo sdegno quando avvengono questi “incidenti di percorso” e succedono “morti improvvise”, ma come ben  sai statisticamente la speranza di vita degli italiani è aumentata e quindi noi dobbiamo fare dei piani a lungo termine (detto dalla De Micheli alla trasmissione “mimandaraitre stamattina”!) e quindi noi non possiamo prevedere che proprio un quota96 nella media statistica gaussiana, venga a collocarsi tra gli sfigati, che invece di trovarsi nella mediana, si trovano in basso nella suddetta curva.

Voi quota96 cercate di stare rilassati e tranquilli, godetevi con serenità l’attesa della pensione, non capitasse anche a voi una di queste morti impreviste, a mandarvi in pensioni noi ci penseremo nel 2016, come affermano i nostri dirigenti, il nostro amatissimo presidente Renzi e il nostro amatissimo ministro del lavoro e quello delle finanze, che come ben sai hanno una certa età e malgrado siano più vecchi, proprio perché lavorano e si impegnano rimangono giovani e in forza.

Ti chiedo scusa, ma nessuno di noi poteva prevedere “incidenti di percorso”, come il trovarsi un presidente del consiglio come Renzi, un giovanotto di belle speranze, un po’ fanfarone e racconta-balle, pensavamo che il Bersani avesse più mordente, ma come sai si è dimostrato inetto. (Questo non lo dire in giro e anche quello che scrivo dopo).

Per quanto riguarda la mia situazione, anch’io sono stato obbligata a rimanere in parlamento, ho provato in tutti i modi di non farmi candidare, tanto che nella mia Modena non sono stata tra i primi nelle primarie, ma il caso ha voluto che Bersani mi ha messo nel listino e potevo fargli un affronto non accettando la sua proposta?

Adesso anch’io come voi sto soffrendo in quanto mi trovo con un altro capo ed è molto dura, non sai le difficoltà che incontro giornalmente per non sbellicarmi dal ridere, pensando come sia possibile che un giovanotto che non si sa come si sia preso il diploma, possa diventare presidente del consiglio, poi penso che in questo governo i pochi laureati contano poco e la maggioranza sono diplomati.

Ho scoperto che Faraone era diplomato, pensavo si fosse fermato alla media e invece mi dicono che forse si è iscritto all’università, secondo me quando ha fatto la domanda di iscrizione ha fatto qualche errore e non lo hanno preso e che fortuna per noi!.

Guarda per evitare altri danni, lo presenteremo alle elezioni regionali siciliane come capolista, ti immagini? ed io docente universitaria sono costretta a frequentare questi personaggi; per non parlare di Poletti, che ci minaccia tutti di farci lavorare alle coop e come lui di mandarci a lavorare in agricoltura, come faceva lui da piccolo, così ci rendiamo conto che significa lavorare senza diritti e non come voi che parlate di diritti tolti, di pensioni non concesse, di sindacati da eliminare.

Per fortuna che i maoisti cinesi non ci sono più altrimenti quello ci mandava in campagna per la rieducazione, sai con gli intellettuali questi non si trovano d’accordo, se potessero  farebbero scontare a loro tanti anni di lavoro rieducativo per quanti anni sono rimasti in più all’università.

Invece di studiare fino a 30 anni, dopo 4 anni all’università a cazzeggiare, questi continuano a rimanere in ritardo, che vergogna, questi non sono come Martone, diventato viceministro giovanissimo, e la figlia della Fornero, bravissimi come sai, hanno trovato subito un posto di grande prestigio, come meritano i figli dei grandi italiani e non come voi degli anni settanta che continuate a protestare e contrastare le grandi idee che escono dal cenacolo fiorentino.

Poi pensa abbiamo tante belle ministre, che bella figura facciamo all’estero, la Madia, la Boschi.

Ma pensa se una bella ragazza come lei, doveva trovarsi impelagata in una storia di banche fallite, guarda anche questo “un incidente di percorso”, puoi pensare che quando tu diventi ministro, tuo padre diventi vicepresidente della banca, che malgrado abbia provato in tanti modi a fregare i correntisti, crolla e va in fallimento.

Ma pensa è proprio sfigata, ha solo trent’anni e rischia di chiudere la sua bella carriera e pensare che ha un bel portamento.

Non ascoltare chi dice che sia solo una secchiona, sono invidiosi, pensa chi poteva impegnarsi a fare una riforma della costituzione ed elettorale se non una che ha la sua intelligenza, se fosse stato Renzi a idearla poveri noi!

Ti chiedo una cosa (questa la puoi pubblicare) abbi pietà di me e voi di quota96 mettetevi nei miei panni, sono professoressa universitaria, ho fatto più legislature e che fatica per avere una pensione elevata, che voi non prenderete mai.

Io sarei disponibile a fare qualche cosa per voi, ma sai quella volta che ci ho provato vi siete rivoltati contro, non posso dimenticarlo, qualcuno mi aveva suggerito di posticipare il TFS ed io li ho ascoltati.

Pensa quel suggerimento era proprio quello che vi mancava, ormai tutti si sono convinti che fosse la migliore proposta di questi anni e la presentano ad ogni iniziativa.

Abbiamo fatto contenti rds/mef/inps e pensavamo con quest’altra fregatura vi avrebbero messi in pensione, ma sai tutte le volte interviene sempre un sottosegretario del mef, a turno, Legnini, Baretta, Morando, Cassano,….e non lo accetta.

Guarda ogni volta che si arriva al dunque c’è una lotta tra di loro per chi si possa prendere questo merito, spesso fanno testa o croce, pensavano anche di fare una gara tutti con traguardo la commissione Bilancio e chi arrivava prima si prendeva un gettone e la gioia di pronunciare il rifiuto del governo, alla fine hanno deciso di fare a turno, meno faticoso e impegnativo.

Potrei darvi un consiglio, non ho altro da dire, forse vi converrebbe mettervi il cuore in pace e che la fortuna vi assista!

Francesco “Ghizzoni”

P.S.

A proposito ho chiesto a Francesco Martino, di scrivere al posto mio, in quanto mi è proprio simpatico, lui le parolacce non le dice, mi sembra un signore, tu invece hai sempre il vizio di mandare a quel paese, ma cacchio sei un docente oppure un  cafone come quelli che ho nominato prima?

Ricordati prima la salute e il lavoro, se poi la pensione arriva presto tanto meglio, altrimenti basta la salute e la pensione “potrebbe” arrivare.”

 

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@@”Ringraziamenti” a Manuela Ghizzoni
Gent.ma on.le Manuela Ghizzoni,
La ringrazio della pronta risposta data al mio post del 8 gennaio 2016 alle 01:04 tramite Francesco Martino, non avevo alcun dubbio, voi del pd avete molto a cuore i problemi della gente comune, una sensibilità che vi fa onore e che fa parte del vostro dna!
Ho letto e riletto la sua risposta e sono rimasto molto colpito da alcuni passaggi: “è vero che statisticamente è aumentata l’aspettativa di vita ( come va ripetendo anche la De Micheli) ma le è sfuggito che è drasticamente diminuita la “buona vita”….soprattutto nella scuola come dimostrano molti studi di esperti di stress correlato….infatti gli “incidenti di percorso” come li chiamate voi, stanno aumentando. Dica la verità, la questione Q96 è stata pianificata da bocconiani/esperti del mondo del lavoro/soloni che non hanno mai lavorato un giorno, nel vero senso della parola/ e… soprattutto con l’appoggio convinto, senza se e senza ma del partito di sx per antonomasia ….il famoso pd… per risanare i conti disastrati dell’Inps dell’amico antonio mastrapasqua ( a proposito, il bell’antonio in quale villa sconta, si fa per dire, gli pseudo arresti domiciliari, e i suoi 25 incarichi li ha lasciati…o è la stessa storia di Galan che pur essendo agli arresti domiciliari nella sua villa, è rimasto per oltre un anno Presidente della Commissione Cultura”?). La questione Q96 rappresenta la pietra miliare della politica del risanamento dei conti dell’Inps…allungamento dell’età pensionabile, differimento continuo del tfr/tfs e con alta probabilità di un aumento degli “ incidenti di percorso”e quindi minori esborsi da parte dell’Inps!
Bello anche il suo

“Potrei darvi un consiglio, non ho altro da dire, forse vi converrebbe mettervi il cuore in pace e che la fortuna vi assista!”

Francesco “Ghizzoni”
La ringrazio del consiglio….ma saremo sempre una spina nel fianco, soprattutto nei confronti del Suo pd!
NB Mi saprebbe dire quanti,prima dei 66/67 anni, “incidenti di percorso” si contano tra onorevoli e senatori? E se si contano sulle dita di una mano o addirittura pari a “0” si è mai chiesta perché?
Se non se l’è chiesto….faccia uno sforzo e …. chieda a qualcuno che Le dia dei lumi sui lavori “usuranti”!
Fate provare a De Micheli 41 anni e 10 mesi di catena di montaggio,infermiera con turni di notte….e poi, se rimane sana di mente, chiedetele dell’allungamento dell’aspettativa di vita e l’effetto che fa!
Cordialmente….nonostante tutto
Peppe Ceravolo

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Come al solito, Francesco "Ghizzoni" con delega della parlamentare risponde @Peppppppppe Ceravolooooooo.

"Non posso ringraziare a tutti voi di Quota96, da parte mia, in quanto voi non siete nemmeno consci di quanti sacrifici personali, io ho dovuto fare per sostenere la vostra battaglia, ogni volta che gli altri del PD, mi scorgevano in lontananza, se non trovavano vie di fuga possibili, iniziavano a cercare il cellulare e facevano finta di telefonare, parlavano da soli se non trovavano nessuno con cui parlare e mentre passavo accanto, mi degnavano distrattamente di uno sguardo, qualcuno faceva finta di sorridermi.

Se vi ricordate la Bastico, dopo un anno ha rinunciato a seguire la vicenda.

Anni difficili, che mi hanno sfiancata e voi continuate a bistrattarmi.

Mentre la Gnecchi e Damiano in questi anni sono riusciti a far approvare sette salvaguardie, che hanno interessato circa 200 mila lavoratori (esodati, congedati, opzione donna), io nemmeno un piccolo emendamento peggiorativo, come il TFS ritardato sono riuscita a far passare, da farsi venire la depressione.

Vorrei vedere voi al posto mio e poi ne parleremo.

Il lavoro del parlamentare dovrebbe essere considerato usurante, non come il vostro che trattate con piccoli e grandi studenti.

Provate voi a farvi capire da certi parlamentari che non si capisce come possano essere stati eletti, non dicono una parola e capiscono ancora di meno, non parlo di leggi, ma proprio sono analfabeti e spesso ignoranti

Sono sempre alla buvette a mangiare e ridere senza ritegno, godendosi uno stipendio da favola (qualcuno direbbe alla vostra faccia che credete che siano là a rappresentarvi); se non stai attento quando è ora delle votazioni, anche quelle importanti, devi portarli in aula e alzargli tu il braccio per farli votare, se sei sotto osservazione, altrimenti voti tu al loro posto, premendo il loro pulsante.

Questo è il minimo e poi quando pensi di contare qualcosa e pensi di intervenire durante l'assemblea degli onorevoli del PD, appena il bomba inizia a parlare tutti zitti e se tu provi ad alzare la mano, il parlamentare accanto ti da un'occhiata e te la fa abbassare.

Tempi duri per noi parlamentari, non per voi che a scuola chiacchierate in collegio docenti e dite quello che volete.

A proposito godetevi ancora quest'anno di libertà, adesso con la scuola di Renzi e della Giannini (tanto per dire, è una di quelli che non si capisce perché sia stata eletta) sono tempi duri anche per voi, voglio vedervi se continuate a mandarci lettere sempre più sfrontate, senza il rispetto che merita l'istituzione fondamentale dello stato italiano, il parlamento dei nominati."

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La norma Fornero è disumana, Paolo è morto!

Ci preferiscono morti!

PaoloGenovese

Quando arrivano le notizie di morti  spesso rimani attonito, poi rifletti e decidi che non si possono far passare in silenzio le porcherie del potere.

Paolo G. era un docente di Torino, nato nel 1952, Quota96 come tanti altri di noi, bloccato dal diritto alla pensione per pochi mesi anche nel 2015 a differenza di altri che avevano raggiunto i 42 anni e 6 mesi di contributi necessari.

Sarebbe andato in pensione nel 2016, il 1° settembre, tra qualche giorno avrebbe compiuto 64 anni.

Lui per pochi giorni era stato bloccato da Monti-Fornero e da PD-PdL, che avevano deciso che per andare in pensione nel 2012 occorreva aver compiuto almeno 60 anni entro il 31 dicembre 2011 e se tu sei nato anche il 1° gennaio rimani bloccato per 4 anni, anche se in quel fatidico 2012 tu hai quasi 40 anni di contributi.

Paolo che in tutta la sua vita, da studente a docente, era stato un grande lottatore nei movimenti studenteschi degli anni '70 e nelle lotte dei docenti della scuola in tutti questi anni e come RSU Cobas nella sua scuola, niente ha potuto contro la malasorte di trovare un governo di ricchi e potenti che ti sospende i tuoi diritti.

Paolo era molto conosciuto nella sua scuola, era  docente di arte in un liceo di Torino, e lavorava con passione con gli studenti e organizzava iniziative con gli stessi.

Tutto il suo impegno niente ha potuto contro i soprusi  del potere e contro il tumore che non aspetta circolari o leggi dello stato.

Aveva affrontato l'anno scorso con energia questa malattia e sembrava che la avesse sconfitta ed era tranquillo di avercela fatta, ma come si sa spesso ritorna all'improvviso e non ti lascia scampo.

Nemmeno questo governo e quei precedenti ti concedono almeno il diritto di goderti gli ultimi anni della tua vita, perché i poteri forti decidono che se non arrivi all'eta della pensione da decrepito e senza più energie non puoi goderti una tranquilla vecchiaia, che hai conquistato, lavorando per far crescere le intelligenze e  le doti artistiche di ogni giovane che tu guidi.

Fino a quando questo governo continuerà ad aspettare che naturalmente i Quota96 raggiungano il diritto alla pensione o spera che per cause naturali la platea si riduca ancora?

Paolo è solo l'ultimo caso di cui siamo a conoscenza.

La coppia Monti-Fornero e i loro sodali del governo saranno contenti, la loro legge ha sortito gli effetti sperati, più si sta al lavoro, per meno anni si pagheranno le pensioni.

L'effetto combinato di vecchiaia e morti improvvise alla nostra età, come dimostrano le statistiche, ha completato il loro disegno a lungo termine, ridurre i costi delle pensioni, per non toccare i loro privilegi.

Non è necessario essere "grandi" professoroni per sapere le conseguenze di queste scelte, erano consapevoli di quello che stavano preparando e di questi "incidenti di percorso".

I Quota96 non possono attendere inerti che si compia inesorabile questo ultimo atto, il Parlamento agisca senza ritardi e tentennamenti!

Fatti con minore impatto sociale spesso vengono classificati come reati, anche ritardare il pensionamento con il rischio di morire prima è  un crimine, con l'aggravante della premeditazione, e anche per questi morti nessuno pagherà nulla.

La lotta tra le classi non prevede prigionieri, quando la giustizia e le leggi sono dalla parte dei forti e dei potenti, fino a quando i lavoratori organizzati non realizzeranno le condizioni per ribaltare i rapporti di forza dalla loro parte.

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Il tempo della politica e il tempo della vita

Nessun ripensamento dei politicanti

La vita non può aspettare che i giochi dei politicanti sulla pelle dei cittadini trovino un accordo e va avanti inesorabile e ti lascia l'amaro in bocca.
In certi casi scrivere sulle persone è difficile e per rispetto non vorresti parlarne, ma in alcuni casi è necessario intervenire e rinunciare al riserbo perché il singolo caso riguarda tutti.
Oggi sono andato a un funerale, ci vado raramente per vari motivi, ma questi momenti sono spesso rituali, si va perché si conoscono i parenti e spesso se non vai pensano male di te.
Non sono uno che tengo tanto conto delle valutazioni del buon senso comune e quindi vado quando ho avuto rapporti con la persona o i suoi famigliari.
È morto il marito di Concetta Q96 di Siderno, si chiamava Lino e li ho conosciuti entrambi in questi ultimi due anni, in quanto lei è insegnante e lui ha avuto problemi di salute e gli ultimi anni per loro sono stati difficili.
Per questo motivo lei ha usufruito di congedi per il coniuge e malgrado spesso qualcuno può pensare che si approfitti per starsene a casa o avere dei vantaggi non si augura a nessuno di trovarsi con famigliari in condizioni estreme di salute.
Chi ha ottenuto con certificazioni false tali diritti è un delinquente, come anche la commissione medica che gli ha concesso tale "furto".
Qualcuno ha avuto da obiettare che solo per il fatto che si sia preso 1 giorno di congedo nel 2011 e solo in quell'anno è una vergogna avere avuto ulteriori agevolazioni, come il diritto di poter andare in pensione con le norme ammazza Quota96.
Anche nell'ultima legge di stabilità per il 2016 questo diritto è stato conservato, restringendo il caso solo ai figli, e aggiungendo ancora 2 mila aventi diritto, mentre per Quota96 si continua il balletto, si discute ma non si vota mai.
Un ulteriore discredito di queste bande o clan che si sono impossessati del potere favorendo i ceti ricchi e spolpando i ceti meno favoriti, tra cui i lavoratori dipendenti ormai non più rappresentati in parlamento e senza più la forza di ribellarsi, con sindacati ormai esautorati e senza più potere di intercedere per minimizzare i tagli che colpiscono i loro iscritti.
Triste epilogo di un ventennio di governi e poteri decisamente contro il lavoro, i lavoratori e i cittadini.
Politici abbarbicati al potere e supini ai voleri dei potenti.
Ma è più triste constatare quanto è inesorabile la morte, quando arriva quando per qualcuno la pensione desiderata sta per arrivare.
Concetta e il marito, malgrado da anni era molto malato, sono venuti a Roma per lottare e difendere i diritti di Quota96 e sono passati 4 anni.
Lei con la VI salvaguardia ha ottenuto la pensione in quanto in congedo nel 2011 e per i soliti ritardi burocratici invece di andare in pensione dal 1° settembre, ha avuto la comunicazione a novembre come tanti altri.
Diritto ottenuto in ritardo e guarda caso tra INPS che pasticcia sulle date e burocrati ministeriali che si attengono a norme senza senso, in quanto secondo loro non è possibile fare domanda di cessazione dal servizio, rimani bloccata in attesa di decisioni.
Sei in pensione dal 1° settembre secondo la comunicazione INPS, ma al MIUR si oppongono in quanto sei ancora in servizio e la scuola è già iniziata da 3 mesi, come se nella scuola non si possa uscire prima se non quando ti riconoscono che sei inabile e malgrado la continuità didattica sia solo una favola, visto che le nomine avvengono anche a fine dicembre.
Di situazioni simili in questi anni ne ho conosciuti altri, docenti in congedo biennale per genitori o figli, spesso con accompagnamento riconosciuto, ma altre volte con i docenti bloccati in casa perché non si possono lasciare da soli i parenti, quasi " incarcerati", costretti a subire quella maledetta norma che ha sospeso al 31 dicembre 2011 i diritti di chi lavora nella scuola.
Un anno fantasma il 2012, un anno annullato, diritti disconosciuti e sospesi per molti anni a chi ha avuto la sfiga di raggiungere il diritto alla pensione solo dal 1 gennaio 2012.
Concludere questo articolo è ancora più triste perché ci hanno impiegato mesi per risolvere l'impasse del MIUR, ci è voluto un comma della legge di stabilità 2016 perché si potesse uscire anche dopo il 1º settembre 2015 e in questi giorni è uscita la circolare che permette di fare domanda in qualsiasi momento.
Lui non ha potuto festeggiare finalmente il diritto riconosciuto alla moglie, nemmeno questo gli è stato concesso, questa volta dalla morte.
La morte non aspetta inutili circolari ministeriali o balletti tra maggioranze e minoranze del PD, e per questo sono ancora più colpevoli.
Ci sono situazioni che i parlamentari dai loro palazzi non vedono e non conoscono, dalle loro poltrone non possono capire che i malati hanno necessità di cure continue, che i loro famigliari oltre ad assistere i loro congiunti, hanno bisogno anche loro di tranquillità e sequestrare per 4 anni lavoratori e lavoratrici Q96 che hanno già acquisito diritti, anche da loro riconosciuti, è oltre che una vergogna, una dimostrazione della loro incapacità di governare un paese, di risolvere le più semplici situazioni, senza inchinarsi ai voleri dei potentati vari.
Discredito ancora maggiore, se è ancora possibile, si avrà fino a quando Quota96 resterà senza soluzione, aspettare i loro tempi è come affidarsi al boia, oppure rimanere in sospeso, come si fosse in attesa che qualche potente ti conceda la grazia.
Un tempo infinito che ti costringe, malgrado ormai hai già dato tutto, a continuare a lavorare fino all'ultimo atto ancora per anni.

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Non siamo il boccino!

Ping pong sul tavolo di Quota 96

Non sappiamo più come interpretare l'ennesimo presunto impegno del governo per bocca del viceministro MEF Morando nei riguardi di Quota96, come già promesso dal sottosegretario Cassano due mesi fa in commissione lavoro, quando ormai è chiaro a tutti che non ci sono intenzioni serie e quando il governo con poche decine di milioni nel 2016 nella legge di stabilità, attualmente al vaglio della Commissione Bilancio, avrebbe potuto chiudere questa interminabile e farsesca storia, accettando un emendamento per un migliaio di Q96, ormai ultimi superstiti dei 4 mila rilevati nel 2013 dall'allora ministro del Miur Carrozza.
Emendamenti sottoscritti o appoggiati da parlamentari di tutti i gruppi, eccettuati quelli del PD, che sono in maggioranza alla Camera e potrebbero tranquillamente approvarli.
Invece come nell'agosto 2014 al Senato, malgrado i soliti buoni propositi dichiarati, unici contrari i deputati del PD bocciano sia emendamento di Saltamartini e altri, sia emendamento di Pannarale e altri.
Ma rimaniamo interdetti quando Morando dichiara nell'esprimere il voto contrario del governo che era possibile risolvere la questione di Quota96, già un anno fa, con i fondi aggiuntivi messi a disposizione per la Buona scuola, pari a 2 miliardi e 800 milioni, come aveva già dichiarato nel novembre 2014 in Commissione Bilancio durante la discussione della legge di stabilità!
A noi non piace schierarci con questo o quel ministero, ma se i ministri non sono capaci di gestire i fondi messi a loro disposizione vanno sostituiti e se il MEF assegna fondi a ministeri incapaci, dovrebbe dimettersi a sua volta, senza poi opporre il veto al problema dei lavoratori della scuola con la mancanza di copertura.
Una domanda vorremmo porre sia al ministro Giannini, sia al vice ministro Morando, sia ai parlamentari del PD, ma voi siete fuori da questo governo?
Oppure siete incapaci anche voi di comprendere le leggi che votate (Fornero, buona scuola, leggi stabilità)?
Oppure votate con la mano sinistra perché la destra è occupata per tenersi ben salda la poltrona che occupate?
Per concludere vorremmo infine chiedere a Morando e al suo governo e al PD, ma le poche decine di milioni necessari dal 1° settembre 2016 per risolvere Q96, da quale residuo non speso l'anno prossimo vorrebbe tirarle fuori?
Con quale idea geniale pensano di convincere la Commissione Europea e fare accettare questo trasferimento di fondi quando ancora oggi hanno difficoltà per fare approvare i fondi necessari per i giovani e le forze dell'ordine?
Siamo abituati alle battute di questo o quel ministro da 4 anni, ma qui non siamo al bar a giocare a ping pong e non si può rilanciare ogni anno, cioè da 4 anni, sperando che la palla finisca nel campo avversario per non volere affrontare in modo serio il problema di Q96 e delle pensioni, che sarà un nodo fondamentale nei prossimi anni, sia per i vecchi, sia per i giovani, occupati, disoccupati, esodati, inoccupati.
Ringraziamo tutti gli altri gruppi parlamentari che malgrado questo gioco delle tre carte, attuato dal PD, continuano a sostenere la nostra battaglia.
Dovemmo concludere questo comunicato con un sonoro...., rivolto al PD, ma ci impegniamo a inviarlo nei giorni a seguire.

Comitato lavoratori Quota96 scuola,
10 dicembre 2015

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Intervento di Francesco Vertillo

allo sciopero della scuola del 13 novembre

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Una lettera dispersa….

Alla ministra Stefania Giannini

Le sorprese natalizie

Non ci piace essere cattivi o ironici per partito preso, tantomeno con una ministra che ci sembra messa in quel posto per subire le sfuriate dei lavoratori della scuola. Non ci sembra che lei in questi anni abbia avuto molto potere e autonomia di scelta,ma piuttosto che abbia vissuto di luce riflessa di altri componenti del governo e quindi rimaniamo perplessi quando scopriamo, da notizie di stampa, che è sua intenzione ringiovanire il corpo docente, il più vecchio d'Europa, e favorire il turnover.
Pensiamo sia l'ennesimo scherzo del prete (in questo periodo nemmeno loro se la passano bene) e la preghiamo di non insistere su promesse che lei non potrà mantenere.
Noi di quota96 è da anni che incrociamo le nostre strade con lei: si ricorda quando nel periodo delle elezioni europee del 2014 si era impegnata per noi, promessa poi non mantenuta e le tante risposte in Parlamento e gli impegni che si era assunta ogni volta che veniva chiamata a rispondere alle interrogazioni parlamentari sugli “arresti scolastici” dei lavoratori della scuola, nati nel 1951 e 1952.
Lei continua imperterrita a dimenticarsi che il problema Q96 è insoluto, dimenticato e sospeso nelle aule parlamentari, presente in questi giorni come emendamenti in Commissione Bilancio. Sei lei vuole ringiovanire il corpo docente, inizi a far approvare dal suo Governo uno di questi emendamenti, anche quello che ha una copertura minima, in quanto lei dovrebbe saperlo quanto noi o meglio dovrebbe informare noi se erriamo, che i Q96 sono meno di un migliaio e sono i più vecchi in assoluto, almeno 65 anni il prossimo anno. Noi sappiamo che fa parte del costume dei ministri dover essere presente sugli organi di stampa e quindi è obbligatorio per farsi notare lanciare sempre qualche iniziativa, altrimenti si viene dimenticati.
Ci eviti questi penosi interventi e se realmente vuole restare per qualche anno nella memoria dei lavoratori del suo ministero faccia un ultimo sforzo, ma che possa sortire effetti. Trovi con il suo governo meno di 100 milioni in 3 anni per Quota96.
Non possiamo proporle di minacciare le dimissioni nel caso non venga accolta la sua proposta, come sa è quello che stanno aspettando. Ma sarebbe l'unico modo per riflettere di luce propria. Ci smentisca, saremmo più contenti di lei!
Non crediamo a babbo natale, ma se vuole essere un re magio saremmo più contenti!

A futura memoria

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Questa è la mail inviata

Alla ministra Stefania Giannini MIUR

Regali natalizi

Leggiamo con interesse l’atto di indirizzo per il 2016 in 20 punti che spazia su tutti i grandi temi della scuola dalle materne all’università, toccando tutti i punti dalla formazione, alla sicurezza, agli studenti, all’Università.
Al punto 13 parla esplicitamente del ricambio della classe docente e avremmo pensato che riguardasse non solo gli universitari, ma anche tutto il corpo docente della scuola italiana.
Noi di quota96 è da anni che incrociamo le nostre strade con lei.
Si ricorda:
quando nel periodo delle elezioni europee del 2014 si era impegnata per noi?
Promessa poi non mantenuta.
Le tante audizioni in Parlamento sulla questione Q96 per rispondere alle interrogazioni parlamentari sugli "arresti scolastici" dei lavoratori della scuola, nati nel 1951 e 1952, e gli impegni che si era assunta in quelle occasioni?
Ancora nessun passo avanti.
Ci sembra che lei continui imperterrita a dimenticare che il problema Q96 è insoluto, dimenticato e sospeso nelle aule parlamentari, presente in questi giorni come emendamenti in Commissione Bilancio.
Sei lei vuole ringiovanire il corpo docente, faccia approvare dal suo Governo uno di questi emendamenti, anche quello che ha una copertura minima, in quanto lei dovrebbe saperlo quanto noi o meglio dovrebbe informare noi se erriamo, che i Q96 sono meno di un migliaio, anche grazie alla VI salvaguardia, e sono i più vecchi in assoluto in Europa, almeno 65 anni il prossimo anno.
Impegni il MEF e il governo a rendere disponibili meno di 100 milioni in 3 anni per Quota96.
Non è una grossa cifra, visto che il governo da anni ritarda questo intervento e quindi ha già risparmiato una cifra di 300 milioni in questi 3 anni.
Chissà che le feste natalizie non possano portarci questo regalo?
Comitato lavoratori Quota96 scuola
6 dicembre 2015

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Fino all’ultimo respiro

COPERTURE INSUFFICIENTI PER Q96  E REGALO ALLE LOBBY

Gli anni passano e i superstiti continuano ormai senza tanti sforzi a sperare e  senza più convinzione ad aspettare che in un qualche barlume di reminiscenza il Governo guardi dalla parte di Q96.

Non ci vorrebbe molto, ormai i soldi necessari, come si può vedere dall'ultima missiva che alleghiamo sono poco più di una delle tante mance che il Governo destina alle varie iniziative delle lobby degli amici presenti in Parlamento.

Anno per anno, anche grazie alle leggi sulla salvaguardia e al raggiungimento dei contributi necessari, una buona parte dei Q96 sono usciti dal tunnel dell'attesa vana di un intervento legislativo.

Nemmeno la VII salvaguardia che sembrava finalmente riconoscere il diritto non solo ai Q96, ma anche ai macchinisti e altre categorie, il riconoscimento del diritto acquisito per norme e leggi statuali è svanita, i tempi si allungano e non si vedono prospettive.

Una parte degli esodati inseriti nella legge di stabilità, un'altra parte disconosciuta, macchinisti e Q96 stralciati.

Non è la prima volta, ogni anno la stessa storia, il lavoro voi lo avete dicono sempre parlamentari del PD che per altre cause si sono spesi con più convinzione e con più determinazione di fronte al diktat del Governo. Meglio salvare gli esodati senza lavoro, che insistere su Q96, malgrado tutti i tentativi che anche loro per anni e ultimamente con più solerzia e continuità i partiti di opposizione hanno cercato di approvare.

Di fronte al "principe" meglio subire e accettare le mediazioni al ribasso.

Unica nota su cui riflettere è che per uscire occorre essere esodati, oppure avere avuto familiari con gravi malattie.

Nemmeno il più cinico potrebbe pensare che solo le disgrazie, perdita del lavoro oppure familiari da assistere, ti possono salvare da un lavoro che ti toglie il respiro a un'età che vorresti dedicare per goderti una meritata pensione.

Siamo in un paese cattolico e il giubileo porta soldi, e l'expo è servito per rilanciare in parte l'economia lombarda e farci un vestito di festa, dopo i tanti scandali che quotidianamente colpiscono quasi tutti i partiti, pescati con le mani nel sacco.

E cosa c'è di meglio che finanziare anche gli impianti sportivi per rallegrare lo spirito dei giovani, tanto i vecchi di Q96 possono aspettare!

Noi per non farci dimenticare continuiamo a spedire documenti, non suppliche, chissà se prima del 2019 qualche milione lo troveranno anche per noi?


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Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Al Ministro MEF Pier Carlo Padoan

Al Ministro PA Marianna Madia

Al Ministro Lavoro Giuliano Poletti

Al Ministro MIUR Stefania Giannini

Al Viceministro MEF Enrico Morando

Al Sottosegretario MEF Pier Paolo Baretta

Al Sottosegretario del Lavoro Massimo Cassano

Al Sottosegretario MEF Paola De Micheli

Al  Sottosegretario Istruzione Davide Faraone

Al Presidente Commissione Lavoro Cesare Damiano

Al Presidente Commissione Bilancio Francesco Boccia

Alla presidente Commissione Cultura Flavia Piccoli Nardelli

 

Quota96 fino all'ultimo respiro

Noi siamo ormai convinti che non ci siano motivazioni valide o credibili per non risolvere la questione Quota96.

Non ci rimane che pensare che siamo stati immolati in nome di quella politica che difende i potenti e che si schiera a difesa dei privilegi delle fasce ad elevato reddito.

Abbiamo dovuto sopportare ancora adesso l'ultima beffa, malgrado l'impegno delle commissioni parlamentari ad affrontare con la VII salvaguardia l'annoso problema dei lavoratori della scuola.

Mentre si sono lesinati poco più di cento milioni in 3 anni per i 2000 Q96 rimasti (22,5 milioni nel 2016) esclusi ancora una volta dall'esecutivo nella legge di stabilità 2016, si trovano 25 milioni per le scuole private nel 2016, quasi fosse un ulteriore beffa nei nostri confronti, o meglio uno sberleffo.

Si trovano finalmente anche i fondi per gli esodati, senza chiudere tutte le questioni aperte ed escludendo personale viaggiante e Quota96, vittime della scelta “ponderata”, da parte dei governi, di schierarsi con i più forti.

In questi giorni il Governo con i DL 185 del 25/11/2015 - Misure urgenti per interventi nel territorio (15G00202) (GU Serie Generale n.275 del 25-11-2015) mentre per Quota96, macchinisti e esodati il Bilancio è sempre intoccabile e non si può sforare la previsione di spesa, ha trovato 523,6 milioni per le coperture per risolvere varie situazioni (tra le altre Expo, Giubileo, impianti sportivi), stornandoli dal fondo esodati:

“Agli oneri derivanti dal primo periodo del presente comma si provvede mediante corrispondente utilizzo delle economie accertate, relative al medesimo anno 2015, a seguito dell’attività di monitoraggio e verifica concernente le complessive misure di salvaguardia dall’incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico stabilito dall’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e per le quali la certificazione del diritto al beneficio è da ritenersi conclusa. È corrispondentemente ridotto per l’anno 2015 lo stanziamento del capitolo 4236 dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. (art.13 c.1 e art.17 c.1;m)”

Messi da parte, silenziati e ormai dimenticati, come le tante questioni reali che sono fondamentali per i cittadini italiani: lavoro contro la disoccupazione dilagante dei giovani, anche dei precari della scuola, che continuano a essere tali, malgrado la grancassa mediatica del governo sulle ultime assunzioni e che potrebbero avere altri posti sicuri da coprire.

Quanti posti si potrebbero liberare?

I dati certi che il governo e il MIUR e INPS nascondono si assottigliano sempre di più.

In questi giorni sta arrivando a casa dei lavoratori della scuola, beneficiari di congedi o permessi parentali nel 2011 e inseriti nella VI salvaguardia, la comunicazione dell'INPS che la loro domanda è stata accolta e sono collocati in pensione dal 1° settembre 2015, mentre il MIUR non ha ancora attivato la procedura per permettere loro di presentare domanda.

Le domande presentate da tutti gli interessati, non solo della scuola, erano 6786 e tutte sono state accolte, per cui il numero dei lavoratori della scuola è molto maggiore della cifra di 300 su 1800 che fino ad adesso i Ministri Giannini, Madia e i sottosegretario Faraone avevano conteggiato con la VI salvaguardia, che si va ad aggiungere ai circa 700 della IV salvaguardia.

Tali dati sono stati comunicati dall'INPS agli uffici territoriali provinciali del MIUR e quindi sono facilmente reperibili, come ci risulta da una telefonata fatta a uno di questi uffici da un lavoratore che ha ricevuto la comunicazione del suo pensionamento.

Come sono reperibili i dati di chi ha usufruito della IV salvaguardia nel 2014, sempre inviati  dall’INPS agli uffici periferici del MIUR, così come sono facilmente reperibili i pensionamenti di tutti i Quota 96 usciti con le diverse modalità previste dalle norme attuali.

Concetti che noi ripetiamo in modo chiaro ed esauriente, in altri documenti che vi abbiamo inviato precedentemente, inascoltati da tanti anni, spiegando i passaggi necessari per presentare la domanda di pensione.

Non solo 1000 salvaguardati, ma forse anche 2000 totali, a cui aggiungere coloro che hanno optato per l'opzione donna in questi anni e coloro che sono usciti avendo raggiunto i requisiti previsti dalla norma Fornero.

A questo punto dei famosi 4 mila lavoratori della rilevazione del ministro Carrozza nel 2013, quanti sono rimasti?

Perché si continua a volere punire gli ultimi giapponesi (ipotizziamo meno di 1000) che ormai stanchi e demotivati continuano sino all'ultimo respiro a chiedere che il governo dei ricchi e della finanza si ricordi che senza questi lavoratori l'Italia non sarebbe il paese che conosciamo?

Sarebbe molto chiedere a questi rappresentanti e a questo Governo che finalmente esca la verità su questo imbroglio di cifre nascoste che ormai sembra essere un segreto di Stato da non rivelare?

Perché lesinate i poco più di 50 milioni in tre anni (meno di 10 nel 2016) ormai necessari per gli ultimi rimasti o forse servono per accontentare qualche altra lobby?

Il silenzio del governo su questa vicenda è la dimostrazione dell'arroganza che si ha nei confronti dei cittadini, che hanno creduto che fosse possibile interloquire con i governi e altri organi dello stato che si sono avvicendati in questi anni.

In questi anni ci siamo rivolti inutilmente al Governo, ai Parlamentari, con presidi, incontri alla Camera e al Senato, richieste di conoscere i dati reali al MIUR e INPS, alla Magistratura con ricorsi.

Abbiamo capito che l'unico scopo perseguito è stato quello di farci prendere a schiaffi in faccia, a giocare sulle nostre aspettative, a tenerci a “bagno-maria”, senza nessuna intenzione di trovare una soluzione!

Cosa aspettate a risarcire tutti questi anni di un diritto estorto?

Comitato Lavoratori Quota96 scuola

26 novembre 2015

Ultimo respiro  (docx)

ultimoRespiroGov (pdf)

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P.S.: abbiamo inviato una richiesta INPS di fornirci i dati di coloro che sono usciti con la VI salvaguardia. Tutti coloro che hanno presentato la domanda hanno avuto accolta la domanda, anche se nati dopo il 1952 di uno o più anni!

 

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Anche i giovani resistono

La lotta al liberismo 

Io faccio parte di quella generazione che è cresciuta nel mito della rivoluzione, dell'impegno e della partecipazione.

Una generazione silenziata, dimenticata e malvista, perché di quel periodo il potere è riuscito a convincere le generazioni successive che ribellarsi al potere sconfina nel terrorismo.

Giovani anche ingenui e sognatori, ma che avevano capito che il mondo deve essere di tutti e quindi internazionalisti, schierati dalla parte degli oppressi (contro gli USA e a favore dei Vietcong e gli altri popoli oppressi dell'Africa e dell'Asia).

Giovani che sapevano che la scuola è un luogo libero e di formazione, diverso da quello della generazioni precedenti nel quale la famiglia e la chiesa, oltre che l'esercito per gli uomini rappresentavano il passaggio alla maturità.

Tutte istituzioni che dovevano essere combattute e messe in discussione.

Altri periodi e altre generazioni, ma pur tuttavia in tutti questi anni la scuola è stato, con fasi alterne, un luogo di scontro e di formazione politica per almeno una parte dei giovani in Italia.

Ma lo ha capito anche il potere ed è per questo che si tende a ridurre l'accesso alla scuola pubblica, con aumento di tasse di iscrizione e riduzione degli investimenti pubblici.

Ecco perché quando qualcuno lotta e manifesta contro questo sistema che vuole ridurre la scuola e a farlo diventare un servizio come un altro, merce come un'altra, occorre essere a fianco di questi giovani e condividere le loro battaglie.

Queste sono immagini della manifestazione a Roma della Giornata internazionale degli studenti del 17 novembre 2015, con immagini di Francesco Vertillo

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Quelli che non smettono di lottare!

Generazione indomabile!!

L'altro giorno all'interno del gruppo di Quota96 che ruota tra il blog Quota96, gestito da Franco Spirito e questo mio blog, si proponeva di raccontare l'esperienza di una generazione, partendo dal gruppo di "irriducibili" che ruotano intorno al gruppo.

L'idea di base era non solo elaborare un testo, libro, blog o film sull'esperienza di Quota96, come hanno già fatto il gruppo FB del comitato civico Q96, ma tutta la nostra esperienza di lotta che abbiamo attraversato.

Siamo la generazione del boom economico degli anni '70, ma siamo anche protagonisti di un fecondo periodo di iniziative che hanno cambiato l'Italia, a partire dalle lotte degli operai e degli studenti che hanno messo "soqquadro" l'Italia perbenismo uscita dalla guerra dotto l'egida della Democrazie Cristiana e della chiesa cattolica che in Italia aveva un peso preponderante.

Ma siamo anche quelli che abbiamo lottato contro il perbenismo del PCI, ancora titubante a schierarsi a favore del divorzio per paura di smuovere lo status quo, in quanto nei rigidi cerimoniali di via Botteghe Oscure (vecchia sede del PCI), ancora legati all'Unione Sovietica, non avevano capito che l'Italia era cambiata e non avevano capito che i giovani erano la risorsa migliore per spingere il paese a nuovi orizzonti.

Non lo hanno capito nel '68 e nemmeno nel '77 e adesso dopo anni di restaurazione liberista e capitalista ci troviamo con un non.partito, gestito da gruppi di amici, che ancora adesso non hanno rapporti con chi dovrebbero rappresentare, anzi hanno sposato le tesi dell'avversario e se ne vantano.

Ecco perché chi ieri, 13 novembre era a Roma allo sciopero contro la scuola del governo a guida PD (ex PCI) sono una generazione che ha lottato sempre contro la DC di allora e contro il PD di adesso, perché i vecchi simboli ormai non contano più, sono le idee e le azioni a identificare se si è a favore o contro i lavoratori.

Forse questi vecchi lavoratori hanno tanto da insegnare a quei barbari e incolti giovanotti che al governo si sono sentiti onnipotenti e hanno distrutto quella scuola che i vecchi hanno costruito e adesso aspettano la meritata pensione.

Ecco questa è la "Migliore Gioventù" di quegli anni fecondi.

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4 mila…. emendamenti!!

Quanti anni ancora?

Ormai non si sa quanti emendamenti o ordini del giorno sono stati presentati in questi anni sulla questione Q96.
Ci sono anche gli articoli di stampa, i servizi TV, i nostri blog, i nostri commenti.
Speranze e illusioni.
Credo che se si calcolasse in termini economici i costi di tutto questo lavoro, che nelle statistiche non vengono considerati, i cosiddetti costi collaterali, si scoprirebbe che si sia superata la cifra di 420 milioni su cui ci hanno "impiccato".
Provate a contare quanto lavoro di segreteria dei vari uffici del parlamento, i fogli consumati per stampare i testi, i costi delle interrogazioni e le trasmissioni in diretta dal parlamento e si scopre che alla fine si sarebbero risparmiati tanti affanni e disperazione, ecco perché occorre non abbassare mai la testa e opporsi alle ingiustizie, per noi e per gli altri.

Inserisco i testi presentati al senato sulla legge di stabilità 2016, sono sempre gli stessi, che da anni vengono presentati, spesso alcuni sono ormai superati, in quanto si parla ancora di 4 mila rimasti, ma si trova uno con 3 mila, fino a 2 mila.

Non ci vorrebbe molto per farci uscire dall'impasse, sperando che si siano stancati da rimanere attaccati a una questione di principio.

Un altro piccolo esempio che si può trovare negli emendamenti riguarda la questione congedi parentali, è sufficiente un piccolo accorgimento modificare il termine "figli" in "familiari" e la salvaguardia riguarderebbe sia la 104/92 che la 151/2011.

E' ignoranza di chi fa le leggi, oppure malafede, piccoli cambiamenti che modificano la vita delle persone, oppure cattiveria, come è successo per Q96, anno solare (31 dicembre 2011) oppure anno scolastico (31 agosto 2012, con estensione al 31 dicembre)?

Non si sa se quelli che sono al parlamento meritano di essere considerati "onorevoli", ma credo che tutti meritano di essere rispettati, in particolare chi dedica a 64 anni la propria vita per far crescere i figli degli altri.

Emendamenti Q96 legge stabilità

emendamenti Senato Legge stabilita2016 (doc)

emendamenti Senato Legge stabilita 2016 (pdf)

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