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La scuola:anni 60.

Per molti sono anni indimenticabili e non solo perchè si era giovani, viagra canada ma quelli sono stati gli anni in cui i giovani sono diventati adulti e si sono conquistati il diritto di parlare e di decidere.

Protesta di Mario Savio a Berkeley

Prima si diventava adulti andando al lavoro, cialis ma i vecchi erano quelli che decidevano e i giovani in tutti i luoghi facevano lunghi tirocini di attesa prima che arrivasse il loro turno, compresi i luoghi deputati alle decisioni (lavoro, scuola, politica).

Iniziava un nuovo ciclo, dopo il periodo postbellico.

In tutti vi era la convinzione che lo sviluppo avrebbe portato ad un mondo migliore, malgrado la contrapposizione tra il blocco occidentale, imperniato sugli Stati Uniti d'America e quello Orientale, imperniato sulla Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Grandi speranze attraversavano tutti i giovani del mondo, dalle lotte per le battaglie civili negli Stati Uniti alle istanze di libertà nell'altro blocco, che erano iniziate già anni prima.

Una canzone dell'inizio del secolo, poi modificata da Peter Seeger diventò l'inno di quel movimento, cantata da Joan Baez

We shall overcome

Lo scontro per la conquista della Luna apriva un periodo di lotta per l'egemonia tra i due blocchi e sembrava che si uscisse da una contrapposizione basata sulle guerre e sugli arsenali militari, con lo spauracchio reale delle bombe nucleari e la distruzione del pianeta,

La scuola doveva essere il luogo di formazione di un mercato del lavoro a più alta conoscenza.

In Italia nel 1962 la Riforma della scuola media, sanciva che la formazione di base era uguale per tutti, non vi era una scuola per apprendere il lavoro, per i figli dei lavoratori e una scuola per proseguire gli studi per i figli degli strati medi e dirigenziali.

Si pensava che la scuola fosse il punto di partenza per superare le differenze tra le classi, che a tutti fosse concesso di accedere ai livelli dirigenziali, indipendentemente dalla condizione di partenza dei propri genitori.

Questa massa di giovani avevano gusti ed esigenze diverse da quelli della generazione precedente, diventavano essi stessi soggetti del loro cambiamento.

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