Bonificare Siderno

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Incontriamoci l’8 luglio

Vorremmo provare a riprendere riflessioni mai interrotte, che continuiamo a ribadire in continuazione, in attesa che qualcuno dia delle risposte.

Sono passati due anni, da quando insieme a tanti altri, associazioni, movimenti, partiti abbiamo preparato la manifestazione “Siderno Salvati”, proposta da un documento dell’allora Sindaco Piero Fuda.

Ecco vorrei, che, il prossimo 8 luglio 2019, potessimo ritrovarci insieme a ragionare su come proseguire per chiudere quelle vicende: exBP, pozzi privati e area Sika, con presenza di cancerogeni ancora presenti.

Non possiamo nasconderci e aspettare ancora in silenzio, quasi che tutto sia stato risolto.

Non vogliamo accusare nessuno e non vogliamo polemizzare, i Commissari stanno svolgendo il loro lavoro, da quanto mi risulta, ma tra poco arriverà di nuovo il caldo e i veleni della BP continueranno a ammorbare la zona di Pantanizzi di effluvi mortiferi.

Almeno fino ad oggi, il bando, pronto da mesi, è fermo alla SUAP, secondo quanto ci è stato riferito, ritardo inconcepibile per situazioni che non possono essere trattati come normalità.

Sappiamo che la Commissaria, dottoressa Mulè, ha sollecitato, questa settimana, la SUAP affinché venga pubblicato presto il bando.

Non vorremmo che poi con le ferie in arrivo, tutti pensassero alle vacanze e il bando venisse messo a bagnomaria, in attesa di riprenderlo in momenti successivi.

Ma occorre fare chiarezza perché i soldi destinati dall’Assessorato all’Ambiente, 300 mila €, a settembre 2018, sono appena sufficienti a iniziare i lavori.

Solo così si potrà avere un quadro completo di cosa fare, come proseguire e quanti finanziamenti sono necessari.

Erano stati promessi altri 195 mila € dalla Regione, per completare il piano ridotto di 495 mila €, presentato a marzo 2018 dal Comune, quando ancora era Sindaco Fuda.

Tra qualche mese, in Calabria ci saranno le elezioni regionali, non si sa chi vincerà le elezioni, ma tra poco tutti saranno impegnati a promettere miracoli.

Siderno non può aspettare altri anni, si può chiedere che la Regione eroghi i fondi promessi?

Nel 2017, in corteo era presente il Presidente del Consiglio Regionale e anche un Assessore.

Sappiamo che i fondi non sono mai abbastanza per tutte le criticità ambientali della Calabria, ma Siderno deve essere risarcita perché per anni i vecchi governanti hanno chiuso gli armadi per nascondere la realtà.

Le forze attualmente al Governo, presenti alla manifestazione dell’otto luglio 2017, si ricordano cosa hanno detto nel loro breve intervento di saluto o erano capitati per caso durante un’escursione vacanziera per visitare Siderno?

Il ministro all’Ambiente fa parte della loro delegazione.

Altro punto dolente, ancora in fase di attesa è, sempre nell’area di Pantanizzi, la ricerca della sorgente, anche questa cancerogena, che è stata scoperta nei piezometri della Sika e poi anche in pozzi privati, ma con valori molto più bassi.

Come si può notare, i veleni della exBP si diffondono in atmosfera, gli altri nei terreni, possiamo dire che il ciclo è completo, non ci manca niente.

Altri inquinanti, anche questi pericolosi per la salute e l’ambiente, a norma, escono dai camini della Sika e finiscono in aria e poi decadono al suolo.

Alcuni mesi fa, a febbraio, come Comitato, avevamo chiesto, al Comune, che ci fossero forniti i risultati dei controlli, effettuati nel periodo agosto-novembre 2018 da Arpacal nei 24 piezometri, scavati per trovare l’origine dell’inquinamento dei terreni.

Sappiamo che sono giunte le ulteriore analisi chieste, nel mese di febbraio, all’azienda di Lecce che aveva effettuato le perforazioni.

Ribadiamo che abbiamo informazioni delle analisi, effettuate in questi anni, più che sufficienti per non avere dubbi che la zona è pericolosamente inquinata da sostanze cancerogene e che gli ultimi risultati confermano.

Possiamo averle a disposizione senza doverle richiedere nuovamente al Comune?

Pensiamo che informare la popolazione è un atto dovuto!

Non ci interessa fare polemiche e vorremmo, se possiamo essere utili, dare una mano per sbrogliare la situazione, come abbiamo fatto in questi anni, sia per il bando SIKA, che  exBP, avendo fornito un grande contributo a fare emergere la situazione ambientale.

È prevista per il 13 giugno, alla Regione, una riunione tra il Comune e gli enti competenti, per definire un’area più delimitata su cui concentrare le nuove perlustrazioni, speriamo che questa volta sia correttamente individuata e non si faccia l’ennesimo buco nell’acqua, come avevano ironicamente affermato in un precedente articolo.

La situazione che si è creata per quanto riguarda l’inquinamento dei terreni pone ancora maggiori problemi.

Non  avere ancora individuato la sorgente, a più di due anni della scoperta, da parte della stessa Sika, dei cancerogeni nei piezometri, non ci lascia tranquilli.

L’Assessorato all’Ambiente della Regione ha già stanziato 174 mila €, non tutti utilizzati, per la perforazione dei 24 piezometri.

Una volta individuata la sorgente, quanti fondi serviranno per ripulire i terreni?

Da quanti anni la zona è inquinata, a causa materiali abbandonati da anni, oppure le sostanze cancerogene hanno un’origine più recente? 

La risposta porta a considerazioni diverse e interventi necessari di tipo diverso.

Ci interesserebbe avere una risposta prima possibile, prima delle prossime elezioni regionali!

Per questo, vorremmo proporre un incontro, una conferenza, oppure un presidio, l’8 luglio, a tutti coloro che dal 2016 sono stati con noi in questa lotta, per fare un passo avanti.

Aspettiamo proposte, da parte di tutti

Comitato a Difesa della Salute dei Cittadini Sidernesi

Pubblicato su Riviera il 27 maggio

http://larivieraonline.com/siderno-incontriamoci-l’8-luglio

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