Anche i giovani resistono

Anche i giovani resistono

18/11/2015 Politica Scuola 0
image_pdfimage_print

La lotta al liberismo 

Io faccio parte di quella generazione che è cresciuta nel mito della rivoluzione, dell’impegno e della partecipazione.

Una generazione silenziata, dimenticata e malvista, perché di quel periodo il potere è riuscito a convincere le generazioni successive che ribellarsi al potere sconfina nel terrorismo.

Giovani anche ingenui e sognatori, ma che avevano capito che il mondo deve essere di tutti e quindi internazionalisti, schierati dalla parte degli oppressi (contro gli USA e a favore dei Vietcong e gli altri popoli oppressi dell’Africa e dell’Asia).

Giovani che sapevano che la scuola è un luogo libero e di formazione, diverso da quello della generazioni precedenti nel quale la famiglia e la chiesa, oltre che l’esercito per gli uomini rappresentavano il passaggio alla maturità.

Tutte istituzioni che dovevano essere combattute e messe in discussione.

Altri periodi e altre generazioni, ma pur tuttavia in tutti questi anni la scuola è stato, con fasi alterne, un luogo di scontro e di formazione politica per almeno una parte dei giovani in Italia.

Ma lo ha capito anche il potere ed è per questo che si tende a ridurre l’accesso alla scuola pubblica, con aumento di tasse di iscrizione e riduzione degli investimenti pubblici.

Ecco perché quando qualcuno lotta e manifesta contro questo sistema che vuole ridurre la scuola e a farlo diventare un servizio come un altro, merce come un’altra, occorre essere a fianco di questi giovani e condividere le loro battaglie.

Queste sono immagini della manifestazione a Roma della Giornata internazionale degli studenti del 17 novembre 2015, con immagini di Francesco Vertillo

studentiRoma1 studentiRoma7  studentiRoma3
 studentiRoma4  studentiRoma5 studentiRoma9
studentiRoma2
 studentiRoma8
 studentiRoma6

 

Share

 

Share
Share
IP Blocking Protection is enabled by IP Address Blocker from LionScripts.com.