L’ambiente è vita

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L’ambiente è vita

04/09/2022 Lavoro 0
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Ambiente, natura e rifiuti

Il 31 agosto 2005 esce su Corriere della Sera una lettera del Presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, chiedendo scusa ai turisti per lo stato comatoso dei nostri mari, impegnandosi a risolvere il problema degli scarichi dei depuratori e dei rifiuti che rovinavano le vacanze dei turisti.

Quest’anno il neo Presidente della Regione, Roberto Occhiuto ha impegnato una task force, e ha fatto un accordo con la stazione zoologica Anton Dohrn di Silvio Greco per il controllo delle acque marine.

Sono passati 17 anni e secondo quanto afferma lo stesso biologo marino Greco nell’intervista di Riviera del 7 agosto, il 40% dei problemi sono responsabilità del malfunzionamento dei depuratori e il 60% da scarichi illegali.

Non penso che sia cambiato molto, i depuratori continuano a sversare a mare per malfunzionamento e non voglio attivare polemica con i sindaci quando solo davanti all’evidenza ammettono che qualche problema in effetti c’è stato, che il depuratore ha scaricato per malfunzionamento nel torrente vicino e il liquame è finito a mare. 

Quale che la colpa fosse dei sindaci e non dei gestori degli impianti che tendono a negare l’evidenza.

Molti comuni non hanno una rete fognaria adeguata oppure è assente.

Potrei parlare del caso della zona intorno alla Strada Jonio-Tirreno, zona Marina di Gioiosa, ove ci sono le pompe  di sollevamento dell’acquedotto che porta l’acqua idrica a Siderno.

Manca la rete fognaria, le abitazioni scaricano nei pozzi a perdere, con il rischio che causa il terreno permeabile l’acqua che beviamo venga inquinata da colibatteri e quindi si blocchi l’erogazione alle case dei cittadini sidernesi.

Il fatto è a conoscenza del Comune di Marina di Gioiosa.

Voglio aiutare ad affrontare la questione sia in questo caso, sia quando insieme ad altri denuncio la questione dei rifiuti solidi urbani.

Scelte errate, come la concentrazione  in grossi impianti non risolvono sempre i problemi, passare ad altre tecnologie, come la fito-depurazione, come denuncio da tempo, significa risparmi, costi inferiori per i cittadini e certamente meno guadagni alle imprese.

Significa meno impatto ambientale, sia per le perdite, ma anche per impianti faraonici che portano a km di distanza con condotte che hanno necessità di controlli periodici, pompe di sollevamento  e costi notevoli di gestione.

Lo stesso ragionamento, come Comitato Siderno ha già dato, abbiamo cercato di porre per quanto riguarda la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani. 

Non impianto unico a Siderno, ma raccolta differenziata spinta, compostiere di comunità, aggregazioni di piccoli comuni, con meno trasporti e meno inquinamento.

Abbiamo un clima invidiabile, una natura splendida, un ambiente intorno da sogno, un mare cristallino, la denuncia per noi è uno stimolo per risolvere i problemi.

Un tesoro da salvaguardare non solo per il turismo, che dura un mese, ma per i tanti residenti che hanno il diritto di acque pulite, aria non inquinata e  sfruttare queste ricchezze ambientali per trovare lavoro nella propria terra.

Pubblicato su Riviera 4 settembre2022

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