Termovalorizzatore a Siderno?

Termovalorizzatore a Siderno?

19/05/2021 Lavoro 0
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Si continua a voler inquinare la zona di San Leo?

Si torna a parlare di rifiuti e di salute dei cittadini, è stato pubblicato un avviso dalla Regione Calabria per sondare l’interesse delle società nel realizzare un progetto per un valorizzatore termico dei rifiuti a San Leo. Una mossa che non può che far pensare a chi segue le vicende del TMB di Siderno che si stia tentando di ribaltare la volontà popolare – contraria a questo progetto – e il parere sfavorevole del Comune.

In data 12 maggio, il Dipartimento di Tutela  dell’Ambiente (sic!), emana un avviso per individuare la società per la verifica del progetto definitivo e attività accessorie e la stesura definitiva per la valorizzazione dell’impianto di San Leo, con tempi molto stretti. 

Sarà la prassi, ma non capiamo perché questa fretta, visto che “il progetto definitivo è attualmente oggetto di procedura per il rilascio del Provvedimento Unico in Materia Ambientale.”

Si pensa che le osservazioni delle associazioni, partiti e movimenti  non abbiano valore, come quelle del Comune di Siderno che, così si è espresso sulla questione: “alla luce delle destinazioni già in essere nel vigente P.R.G., l’opera proposta ai fini urbanistici non è compatibile con la tutela e conservazione del territorio né con lo sviluppo occupazionale dell’area interessata e, pertanto, si esprime PARERE SFAVOREVOLE alla variante urbanistica”.

La seconda, la Città Metropolitana, con Ordinanza Sindacale del 14 maggio, a firma del Sindaco Falcomatà, e il parere favorevole di Arpacal (sic!), ordina il trattamento, in via temporanea, dei rifiuti urbani indifferenziati presso l’impianto di Siderno per un flusso massimo di 140 tonnellate al giorno, per mezzo di una macchina mobile tritovagliatrice .

Risulta che venerdì 14 maggio, siano stati conferiti 148,5 tonnellate, l’impianto negli anni precedenti accettava massimo 130 tonnellate.

Il Sindaco…“DISPONE  in complessivi 180 giorni la validità della presente ordinanza a partire dalla data di emissione”. 

Si spendono 42 milioni per un impianto che non soddisfa le esigenze del territorio, inquina, secondo il nostro modesto parere, crea ulteriori problemi e distrugge l’economia della zona.

Che senso ha?

In questo periodo abbiamo chiesto, come Riviera, i dati della raccolta differenziata che afferisce all’impianto di San Leo.

Li avevamo richieste al Sindaco Giuseppe Falcomatà tempo fa, che ha risposto di rivolgersi a Salvatore Fuda, che ha le deleghe, tra le altre all’Ambiente  e al Ciclo Integrato dei Rifiuti e dell’Acqua.

Sul problema rifiuti abbiamo fatto delle dirette streaming, con Salvatore Fuda e con ing. Pietro Foti, dirigente Settore 10 – Pianificazione – Ambiente – Leggi Speciali, ancora nessuna risposta.

Sappiamo che questi dati vengono raccolti da qualche dirigente del settore 10 e comunicati al delegato del settore.

Al momento l’unica cosa certa che i cittadini di Siderno e San Leo, in particolare, da anni vivono in una condizione insostenibile, causa le emissioni nocive, tossiche e odorigene, associate alle sostanze dall’impianto del TMB.

La Regione ha proposto una ristrutturazione dell’impianto di San Leo, creando un Ecocentro, che dovrebbe trattare tutti i materiali dei rifiuti, organico, indifferenziato, plastiche, vetro e recuperarli per allocarli sul mercato.

Per quanto riguarda organico, dopo incendio di settembre, il conferimento è ridotto a 60 tonnellate settimanali, ma come confermato dall’ing. Foti, nella diretta web di Riviera, a Siderno dovrebbero arrivare 200 tonnellate settimanali.

Ma ci proponeva anche di passare all’impianto a biogas e trattamento anaerobico, malgrado siano più pericolosi di quelli di tipo aerobico.

Speriamo che non ci venga proposto un termovalorizzatore a San Leo, così risolveremmo il problema della discarica di servizio nella nostra zona.

Al momento risulta che 24 comuni dell’area Locridea e Grecanica, scaricano i rifiuti organici a San Leo e Vazzano, e una parte viene buttata in discariche su tutto il territorio dai cittadini non iscritti in ruolo.

I comuni afferenti a San Leo sono 42 della Locride e 12 dell’area Grecanica.

Ci risulta che dall’area Jonica nella settimana 1- 6 febbraio a Vazzano sono arrivati 136,5 tonnellate (24 comuni). San Leo era fermo e i conferimenti erano contingentati.

Nella settimana 15- 20 marzo tra Vazzano e San Leo le tonnellate sono complessivamente 149 (24 comuni), e nella settimana 12 – 17 aprile,  127 tonnellate (23 comuni). Sappiamo che le raccolte erano contingentate.

Non ci soffermiamo sulle quantità enormi di organico e indifferenziato che nel 2020 sono stati conferiti a San Leo, molto al di sopra dei valori  per cui non si dovrebbe rischiare di inquinare i cittadini di Siderno, Agnana e Locri, e che in questi anni invece hanno rovinato la vita dei residenti più volte.

Questi dati li abbiamo tratti dal sito del comune di Siderno, pubblicati settimanalmente.

I dati vengono comunicati al Comune di Siderno dal dottor Antonino Cilione, del Settore 10, Pianificazione -Ambiente – Leggi Speciali.

Ci sembra strano, che ing. Pietro Foti non conosca questo dipendente della sua area e lo stesso delegato Salvatore Fuda, ne sia all’oscuro?

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