Non ci fermeremo ….+

Non ci fermeremo ….+

02/09/2014 Lavoro Notizie Politica Scuola 2
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VIVI, VEGETI E ATTIVI!!

Ci hanno provato in questi anni a prenderci in giro, spesso siamo caduti nella trappola di farci incantare dalle promesse, dall’illusione che eravamo a un passo dalla soluzione del nostro problema.

Ogni volta che ci negavano un diritto, era pronta la risoluzione parlamentare che impegnava il governo a… risolvere la questione.

In questo senso i parlamentari del PD sono stati maestri.

Bocciato l’emendamento ci rassicuravano che al prossimo passaggio parlamentare, un decreto, una legge, saremmo stati inseriti.

Oggi è il 2 settembre 2014, un altro anno è arrivato, le scuole sono riaperte e anche la questione Q96 rimane aperta, come al solito rinviata, domani doveva esserci un CdM sulla scuola, doveva essere presentato un progetto per la nuova scuola, si scopre a sera che non ci sarà e che verrà lanciata sul web un portale per una consultazione.

Rinviato il 29 agosto per troppi punti da affrontare, rinviato sine die per consultare…. non si capisce chi, in quanto prima fanno proclami, lanciano stupende riforme, le solite (aumento orario, merito, inglese, informatica..) e poi dopo i soliti annunci di inizio settembre, i soliti giornali di regime che si adeguano al nuovo verbo e al nuovo incantatore, non se ne sa più niente.

Vi ricordate di Gelmini ha distrutto la scuola, ha licenziato migliaia di supplenti, ha ridotto le ore di alcune materie, ha eliminato alcune materie da alcuni indirizzi, lanciava le solite proposte sul merito e sul cambiare gli organi colleggiali.

Vi ricordate di Profumo, ha fatto una piccola rivoluzione, vi ricordate…, ha solo creato un pasticcio, inventandosi un concorso per fare parlare di se, adesso abbiamo vincitori di concorso ancora da assumere, “idonei” senza cattedra e inseriti dalla Giannini nel calderone delle 2 mila graduatorie diverse, allungando i tempi per chi aspettava da 10 anni.

E’ passata una Carrozza da via Trastevere, grande tecnica nel suo campo, ma trasformata in zucca da Renzi, ti arriva la Giannini e sproloquia come la Gelmini, pensavamo che i tempi di Berlusconi fossero terminati e ci troviamo con i soliti slogan della destra, il PD è maestro nell’essere la mosca cocchiera delle “grandi invenzioni” dei pensatori neoliberisti che hanno ormai un’autostrada spianata dall’inezia di un partito con un Capo ma senza coda, alfiere di un gran baillame mediatico, grandi parole, tutta fuffa buona per i soliti giornalisti amici e gli intellettuali che vivono nei giornali e nelle TV per parlare di tutto senza rendersi conto che non dicono niente.

Si sentono realizzati nell’apparire sempre tra i soliti 4 amici, nei soliti salotti e discutono tra di loro, ma non hanno un salotto a casa loro, in cui discutere tra di loro e non doverci sorbire le loro inutilità o dover spegnere la TV?

E quota96, sparita dopo le promesse dei primi di agosto, dopo l’emendamento bocciato al Senato.

Ma Renzi e i suoi sodali del PD non ci rassicuravano che sarebbe entrato in qualche legge a fine agosto, dove sono finiti questi “pompieri” buoni per tacitarsi le coscienze?

Non ci avevano detto di non preoccuparci che a fine agosto avrebbero risolto tutto, la solita vergognosa sceneggiata di ogni fine anno, prima questa succedeva a fine giugno, adesso siamo arrivati a fine agosto e poi l’ennesima doccia fredda, lo affronteremo successivamente.

Non solo non sono più credibili, ma sono tutti dei buffoni accertati, nessuno di loro che alzi la voce, che minacci di non votare le prossime leggi, come al solito dopo aver alzato la mano per parlare, subito la ritirano indietro, scusandosi per aver osato balbettare qualcosa.

Ecco come siamo ridotti, un parlamento inutile, bacchettato a ogni pié sospinto, un governo parolaio, mediatizzato, grandi polverone e come si dice niente arrosto, nemmeno le ceneri ci sono, questi non hanno nemmeno i soldi per comprare la legna!

E noi, non ci fermiamo e iniziamo le grandi iniziative, iniziamo a non restare in silenzio e ci faremo sentire ancora di più.

Prime iniziative sono documenti da consegnare al D.S. ce ne sono sulla rete tanti, diversi, ognuno espresso con la propria sensibilità,alcuni più tecnici, altri più sofferti, altri più incazzati, vanno tutti bene e così non si sta in silenzio.

LETTERA DI NON COLLABORAZIONE

Lettera di non Collaborazione

 

RIFIUTARE INCARICHI NON OBBLIGATORI

Rifiuto incarico

Carla I e 3 settembre

 

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Francesco Martino 8 settembre

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 Francesco Martino e Carlo Morgando al CD del 24 settembre!

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2 risposte

  1. admin ha detto:

    Caro Francesco, come ho già comunicato a Franco, ti informo che ho mandato all’ANPI Nazionale (sono presidente dell’ANPI provincia di Oristano) richiesta ufficiale affinchè si esprima in favore di quota 96. Ti incollo una parte dell’e-mail. Speriamo mi rispondano positivamente. Sarebbe un Sarebbe un bel colpo!!! Ti farò sapere. A presto. Carla

    Carissimi,
    ………………………………………………………………………………………………………………………………
    In questo ultimo periodo, dopo la beffa del 4 agosto in Senato sull’incredibile vicenda dei Q96, ossia i 4.000 docenti e ATA che sarebbero dovuti andare in pensione il primo settembre 2012, ma che per un errore (voluto!) della riforma Fornero sono invece ancora in servizio, mi si chiede da più parti se l’ANPI possa esprimere solidarietà per un diritto ingiustamente calpestato. Devo però comunicarvi che anch’io sono un Quota 96: per questo, nei giorni scorsi, mi sono incatenata insieme a un collega al portone della mia Scuola e ,qualche giorno dopo, ho proseguito la protesta da sola, portando la catena al collo per tutta la durata delle interrogazioni degli alunni con sospensione del giudizio e degli scrutini. Ovviamente questa volta sono finita sui giornali. Lotto per la tutela dei diritti, non solo del mio diritto, che questo governo, sulla scia di quelli precedenti, tende a confondere con i privilegi!
    Un caro saluto. Carla

  2. admin ha detto:

    “Gli anziani ai lavori forzati, i giovani disoccupati”

    Cari Ragazzi, gentili Genitori, la vostra insegnante di Filosofia e Storia e’ un “Quota 96”.
    Appartiene cioè a quel gruppo di circa 4.000 persone che, per un errore tecnico della riforma Fornero, dallo stesso Ministro più volte riconosciuto, non è potuta andare in pensione, come previsto dalle norme vigenti e pur avendo raggiunto i requisiti previsti (almeno 60 anni d’età e 36 di contributi), il 1 settembre 2012.

    Invece molti di noi dovranno attendere il 2018/19! Il Ministro ha sostenuto, e tutt’ora sostiene, che al momento dell’entrata in vigore della legge non fosse a conoscenza del fatto che anno solare e anno scolastico non coincidono, cosa per la quale al personale della scuola è consentito andare in pensione in un solo giorno dell’anno, ossia il 1 Settembre.
    Per risolvere l’incredibile situazione e far valere il nostro diritto calpestato, abbiamo più volte protestato, e molte promesse ci sono state fatte dai governi che si sono succeduti negli ultimi tre anni. Infine, quest’estate, che noi non dimenticheremo facilmente, tutte le forze politiche, i Partiti, i Gruppi, le Commissioni ministeriali e il Governo si erano dichiarati pronti a risolvere il nostro problema. Pertanto è stato preparato un emendamento, sul quale il Governo ha posto la fiducia alla Camera. Sembrava dunque che finalmente si fosse giunti alla conclusione di un percorso lungo e difficile, ma, improvvisamente, il 4 Agosto, lo stesso Governo ha ritirato l’emendamento, poichè la Ragioneria dello Stato e il commissario Cottarelli sostengono che non ci siano i soldi per mandarci in pensione.
    Ma quei soldi, che c’erano nel 2012, dove sono finiti? Come mai si trovano le coperture per far andare in pensione i giornalisti, molto più giovani di noi, per aumentare gli stipendi delle Forze dell’Ordine o per le missioni militari? Forse perchè il Personale della Scuola conta poco ed è comodo far credere che lavori poco e male? Come si può continuare a insegnare ai ragazzi anche il rispetto della legalità e delle regole, se lo Stato per primo non rispetta i patti con i Cittadini?
    Dovremo fare lo sciopero della fame per vedere riconosciuto il nostro diritto leso?
    Prof.ssa Carla Cossu, Oristano, Settembre 2014

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